“Le opportunità a Oriente” Il Giorno del 5 agosto 2017 – Rubrica a cura di Assoedilizia – Achille Colombo Clerici

La Cina ha già investito oltre 60 miliardi di dollari  per la realizzazione della Nuova Via della Seta, chiamata anche «Belt and Road Initiative» (Bri), il colossale progetto terrestre e marittimo – sei corridoi di trasporto, 900 realizzazioni di infrastrutture viarie, ferroviarie, marittime e telematiche,  investimenti per oltre mille miliardi di dollari – che rafforzerà in maniera fondamentale le comunicazioni tra l’Europa e l’Asia. L’Italia, in particolare con i suoi porti di Genova, Venezia e Trieste, ha un ruolo strategico nel progetto, ed ha  grandi opportunità in tutti i campi, a cominciare da quelli industriali, del turismo e della cultura. Perciò – anche si tratta di un arco temporale di decine di anni – occorre modernizzare e potenziare in tempi brevi tutta la nostra rete portuale, soprattutto nel Mezzogiorno.

E’ quanto sostengono l’ex sottosegretario all’Economia Mario Lettieri e l’economista Paolo Raimondi, sintetizzando i risultati della conferenza internazionale di Pechino cui hanno partecipato 120 Paesi con l’Italia presente ai massimi livelli istituzionali (presidente della Repubblica Sergio Mattarella), politici (presidente del Consiglio Paolo Gentiloni e ministri economici), imprenditori.

Aggiungiamo che tale urgenza è giustificata da casi come quelli del porto ateniese del Pireo che, acquistato dalla Cina, ha visto in pochi anni aumentare il traffico di containers da 500.000 ad oltre 3 milioni. L’Italia ha progettato l’alleanza tra i 5 maggiori porti del Nord Adriatico (Venezia, Trieste e Ravenna oltre a Fiume e Capodistria) ed ha stanziato 350 milioni di euro per la costruzione al largo di Venezia di una piattaforma di attracco per le navi provenienti dall’Asia.

La compagnia cinese Cisco ha già effettuato notevoli investimenti nello scalo di Vado Ligure. E poche settimane fa è stato avviato un nuovo collegamento ferroviario tra il polo intermodale di Mortara (Pavia) e il polo logistico Hi-tech Park di Chengdu, principale centro di scambio in Cina:  una volta alla settimana le merci copriranno i 10.800 chilometri che separano i due Paesi in circa 18 giorni.

La Nuova Via della Seta è destinata inevitabilmente a modificare gli equilibri geopolitici ed economici del mondo. Mentre si  alimentano  timori di derive protezionistiche, la Cina propone l’idea del mondo globalizzato  più inclusivo ed equilibrato.

Foto d’archivio: Achille Colombo Clerici con Cai Maosheng  Presidente Associazione Alumni Zhejiang University

Annunci

A s s o e d i l i z i a

SINCERO CORDOGLIO DI ASSOEDILIZIA E DI AMICI DI MILANO

PER LA SCOMPARSA DEL CARDINALE DIONIGI TETTAMANZI

Aveva la nostra citta’ nel cuore: ” ” La citta’ in cui credo: Milano, la speranza possibile”.

Milano 5 agosto 2017

Il Cardinale Dionigi Tettamanzi, Arcivescovo emerito di Milano, si è spento questa mattina all’età di 83 anni, dopo una lunga malattia, nella Villa Sacro Cuore di Triuggio, dove è stata allestita la camera ardente.

Lunedì alle 16 nuova camera ardente in Duomo di Milano per ricevere l’omaggio dell’amato popolo milanese e delle autorità. Martedì alle 11 i funerali. Tra i primi messaggi di cordoglio quelli di Papa Francesco, dell’Arcivescovo neo nominato di Milano Mons. Mario Delpini, del Cardinale Angelo Scola.

Al cordoglio più partecipato e sincero si unisce il presidente di Assoedilizia e di Amici di Milano Achille Colombo Clerici che ricorda  le numerose occasioni di incontro. Tra queste l’ultima di commiato da Cardinale  ai soci di Assoedilizia e al suo presidente: “Considero un privilegio – affermò –  quello di aver svolto il mio servizio pastorale nella città di Milano perché e’ la più completa esperienza che si possa compiere. Rimane il rammarico di non aver potuto fare tutto quello che avrei voluto, per intervenire adeguatamente di fronte alla realtà che abbiamo davanti .”

Il Presule fece omaggio di una recente pubblicazione contenente i nove discorsi alla città tenuti in occasione della festività di S. Ambrogio dal titolo ” La città in cui credo: Milano, la speranza possibile”.

“Il novennio di ministero pastorale dell’Arcivescovo Tettamanzi – ricorda Colombo Clerici –  ha rappresentato la viva testimonianza di fede e di vita da parte di un uomo vicino e familiare alla sua terra, alla sua gente, alla sua città.

Fin dall’inizio dell’ episcopato il Cardinale non ha mancato di essere attento al ricco mondo associativo e del volontariato, che fa di Milano la capitale nell’ambito nazionale.

Ma è stato anche un uomo di governo della Chiesa, rispettoso, ma autorevole, interlocutore delle Istituzioni civili e politiche, che sapevano per parte loro ascoltarlo.

Ad esse non ha fatto mancare il conforto del consiglio e dello stimolo a fare meglio, di più, e più sobriamente.

Proprio il richiamo alla sobrietà è diventato un fermo monito, un leit-motiv del suo magistero avverso la marginalità e le povertà, sempre più diffuse in questi  anni di seria crisi economica.

Egli è stato un pastore, un uomo di cultura, un’autorità attenta a costruire a Milano “la città dell’uomo”.

Alla sua paterna figura, sempre pronta ad ascoltare, a capire, ad aiutare, specialmente i più deboli, si rivolge il grato ringraziamento delle nostre Associazioni, per la sua presenza, per la sua azione, per il suo ministero pastorale a Milano.

La sua missione ha avuto anche  il valore di una presenza amica, cui guardare per avere ragioni di fede, di fiducia, di conforto, di speranza.”

Foto:

Il cardinale Dionigi Tettamanzi con Achille Colombo Clerici

A s s o e d i l i z i a

Per il dossier Ema, consegnato all’UE il 31 luglio scorso, rapporto Assoedilizia redatto sull’offerta di housing della città, dell’hinterland, di Varese e dell’asse residenziale con la metropoli

Il  COMUNE DI MILANO AD ASSOEDILIZIA: COLLABORAZIONE DECISIVA

Su richiesta del Sindaco di Milano, a corredo del dossier per la  candidatura della città ad ospitare EMA-Agenzia Europea del Farmaco che dovrà lasciare Londra a seguito del “referendum Brexit”,   Assoedilizia ha redatto un rapporto sullo stato dell’offerta  abitativa (housing) del capoluogo metropolitano, del suo hinterland e dell’asse residenziale con Varese, sede della Scuola Europea.

Il rapporto è stato particolarmente apprezzato. Il Gabinetto del Sindaco di Milano, ringraziando Assoedilizia per il  lavoro svolto, ha giudicato che la “collaborazione , come vedrete, è risultata decisiva per la chiusura del Dossier EMA”.

Il rapporto, rispondendo alle richieste del Comune di Milano,  ha preso in esame i valori locativi e di acquisto di un monolocale, di un bilocale, di un trilocale e di un quadrilocale in varie zone della città, dalle più centrali  a quelle del semicentro, ad esempio: Brera, Duomo, Cordusio, Torino; Porta Venezia, Vittoria, Romana; Scala, Manzoni, Vittorio Emanuele; Stazione Centrale, Gioia, Zara, Istria, Murat, Loreto, Turro, Padova; Città Studi, Leonardo da Vinci, Gorini.

Per quanto riguarda l’acquisto sono stati considerati i valori del nuovo, del recente, del vecchio o da ristrutturare.

Ha quindi esteso l’indagine, sempre per quanto riguarda valori di locazione e di vendita, all’hinterland milanese – per citare Sesto San Giovanni, San Donato Milanese, Rho – nonché Monza che viene scelta da un sempre maggiore numero di dipendenti di società con sede a Milano per la sua vicinanza, gli ottimi collegamenti ed anche per la sua buona qualità di vita.

Ricerche analoghe sono state elaborate per Varese e l’asse residenziale con Milano rilevando lo stato dell’housing a Gallarate, Busto Arsizio, Legnano, Saronno.

– Foto d’archivio:

Il Sindaco Giuseppe Sala con l’ Assessore Pierfrancesco Maran e Achille Colombo Clerici nella sede di Assoedilizia

A s s o e d i l i z i a
Informa

 

Approvate  dal Consiglio Regionale della Lombardia
LE MODIFICHE ALLA LEGGE SUL RECUPERO DEI SEMINTERRATI

Il Consiglio della Regione Lombardia ha approvato le modifiche alla legge sul recupero dei seminterrati della quale è stato relatore il consigliere Ing. Fabio Altitonante.

Queste le modifiche integrative introdotte:

Art. 1, punto 4 – Qualora i locali presentino altezze interne irregolari, si considera l’altezza media, calcolata dividendo il volume della parte di vano seminterrato la cui altezza superi metri 1,50 per la superficie relativa.

Art. 2, punto 4 – Per gli interventi di recupero fino a 100 mq di superficie lorda, anche nei casi di cambio di destinazione d’uso, sono esclusi il reperimento di aree per servizi e attrezzature pubblici e di interesse pubblico o generale e la monetizzazione.

Art. 3 punto 3, 4, 5, 6, 7, 8 – 3. Qualora il recupero dei locali seminterrati comporti la creazione di autonome unità ad uso abitativo, i comuni trasmettono alle Agenzie di tutela della salute (ATS) territorialmente competenti copia della segnalazione certificata presentata ai sensi dell’articolo 24 del decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380 (Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia), che deve essere corredata da attestazione sul rispetto dei limiti di esposizione al gas radon stabiliti dal regolamento edilizio comunale o, in difetto, dalle linee guida di cui al decreto del direttore generale alla sanità 21 dicembre 2011, n. 12678 (Linee guida per la prevenzione delle esposizioni al gas radon in ambienti indoor)” e successive eventuali modifiche e integrazioni. 4. Le pareti interrate dovranno essere protette mediante intercapedini aerate o con altre soluzioni tecniche della stessa efficacia. 5. Dovrà essere garantita la presenza di idoneo vespaio aerato su tutta la superficie dei locali o altra soluzione tecnica della stessa efficacia. 6. Per il recupero ad uso abitativo inteso come estensione di un’unità residenziale esistente e solo per locali accessori o di servizio è sempre ammesso il ricorso ad aeroilluminazione totalmente artificiale purché la parte recuperata non superi il 50% della superficie utile complessiva dell’unità. 7. Per il recupero ad uso abitativo inteso come creazione di unità autonome, il raggiungimento degli indici di aeroilluminazione con impianti tecnologici non potrà superare il 50% rispetto a quanto previsto dai regolamenti locali. 8. Per il recupero ad uso abitativo, per il calcolo dei rapporti aeroilluminanti la distanza tra le luci del locale e il fabbricato prospiciente dovrà essere di almeno metri 2,5.

Art. 4 punto 1 – Entro il 31 ottobre 2017 i comuni, con deliberazione del Consiglio comunale, motivata in relazione a specifiche esigenze di tutela paesaggistica o igienico-sanitaria, di difesa del suolo e di rischio idrogeologico in particolare derivante dalle classificazioni P2 e P3 del Piano di Gestione Rischio Alluvioni nel bacino del fiume Po (PGRA), possono disporre l’esclusione di parti del territorio dall’applicazione delle disposizioni della presente legge. Le presenti disposizioni di legge si applicano direttamente dopo la delibera del Consiglio comunale ivi prevista entro il 31 ottobre 2017.

Il presidente di Assoedilizia, Achille Colombo Clerici, commentando dichiara che “si tratta di integrazioni legislative quanto mai opportune ed utili ai fini di una razionalizzazione dell’impianto normativo base e della sua concreta applicabilità”

Foto: Fabio Altitonante e Achille Colombo Clerici

Le centinaia di migliaia di cinesi – si stima che tra 2-3 anni saranno un milione – che quest’anno affollano le Cinqueterre liguri sono la cartina di tornasole della ripresa del turismo in Italia. Un’indagine previsionale su un campione di oltre 2 mila imprese del settore ricettivo prevede infatti per l’estate 2017  84,5 milioni di presenze nelle località di mare del nostro Paese, con una crescita di 1,9 milioni (+2,3%) sulla stagione 2016, l’aumento più sostenuto degli ultimi dieci anni; con le presenze di turisti stranieri che si avviano a superare quota 29 milioni, oltre 1 milione in più rispetto allo scorso anno, che ha fatto registrare una spesa di oltre 33 miliardi di euro (più 2.3% rispetto al 2015).

Giova ricordare che negli anni più tristi della recessione, quando gli italiani erano costretti a limitare spostamenti e spese, i turisti d’Oltralpe e d’Oltremare hanno sempre fatto registrare un aumento di presenze e di contributo ai nostri conti in affanno.

Spicca ancora una volta la posizione leader della Lombardia che da sola, sempre nel 2016, con quasi 6 miliardi e mezzo, ha coperto il 18% della spesa turistica estera, in aumento del 7,4% rispetto al 2015 – che pure è stato l’anno dell’Expo –  seguita dal Lazio con 5,7 miliardi, in forte decremento rispetto all’anno precedente (-9,9%); dal Veneto con 5,5 miliardi di euro (+5,6%); dalla Toscana con 4,5 miliardi (+10,3%). Il Sud e le Isole insieme sono arrivate a circa 4,9 miliardi (in calo del 3,1% rispetto al 2015).

E, continuando a citare le cifre, aride fin che si vuole ma eloquenti, va ricordato che   il contributo diretto del turismo al prodotto interno lordo dell’Italia è ammontato nel 2016 a 104 miliardi di euro (a cui si aggiungono 62 miliardi di indotto), complessivamente quasi l’11% del Pil, in aumento sul 2015. Le stime per il 2017 indicano un ulteriore incremento del 2,6% per i contributi diretti e del 2,7% per quelli totali.

Quello del turismo è l’unico settore che può progredire anche in tempi in cui crolla la produttività, perché il suo sviluppo non è in alcun modo legato ai limiti di capacità di assorbimento da parte del mercato, come avviene per i beni durevoli e di consumo. Sicché esso sta dimostrando di rappresentare, in ogni congiuntura economica, una fondamentale via di uscita per controbilanciare la stasi di altri settori.

Rigenerazione e riuso urbano: due temi che vedono al centro il condominio ma che, dal punto di vista della penetrazione culturale, faticano a farsi strada. Ogni amministratore condominiale che abbia a cuore la professione sa che la valorizzazione dello stabile passa dalla manutenzione innovativa e dalle soluzioni, anche radicali, per renderlo adeguato alle nuove necessità della qualità abitativa e del risparmio energetico. Ma pochi condòmini, invece, si rendono conto che gli investimenti sul corpo dell’edificio (e non solo sulla propria unità immobiliare) sono indispensabili.

Per questo è nato lo Smart City Forum, il cui primo nucleo promotore è stato annunciato pochi giorni fa dal presidente di Assoedilizia, Achille Colombo Clerici, nel corso dell’assemblea annuale. L’attività di studio è affidata a un Team di ricerca Iefe-Università Bocconi coordinato dai professori Giuseppe Franco Ferrari ed Edoardo Croci. L’osservatorio, spiega Colombo Clerici, nasce nell’ottica “Di un auspicato futuro prossimo venturo di rigenerazione urbana; per approdare alla smart city, attraverso la riqualificazione urbano-edilizia (riuso/sostituzione) nonché la realizzazione della prestazionalità delle strutture e della biodiversità del tessuto urbano”.

Foto: da sin. Giuseppe Franco Ferrari, Gustavo Cioppa, Achille Colombo Clerici

Oggi più della metà delle popolazione del mondo vive nelle città, nel 2050 sarà il 75%. Perché la città diventa sempre più attrattiva per sviluppo economico, possibilità di lavoro, scambio culturale, assistenza sanitaria, opportunità. Realtà che fanno aggio sull’altra faccia della medaglia: scarsa sicurezza, limitata qualità del vivere e dell’ambiente, tensioni sociali, emarginazione.

Innumerevoli sono gli indicatori che raffrontano le città in cui viviamo con quelle di altri Paesi. L’ Italia si colloca in una giusta via di mezzo senza le vette, ma anche senza gli abissi, di altre metropoli.

Se assumiamo a termine di paragone la più “mondiale” delle conurbazioni italiane, Milano, vediamo che essa è, secondo un rapporto di Deutsche Bank, tra le città con gli stipendi più alti del mondo, 28esima tra le metropoli: 1.597 euro medi mensili, più alto della media italiana ma in netto calo rispetto a soli tre anni fa quando era di 2.052 euro (prime nella classifica Zurigo con 5.403 euro, New York, 4.430 euro e San Francisco poco al di sotto).

Anche se Milano si pone allo stesso livello di Tokyo, Parigi e New York per qualità della vita, a sorpresa però, per chi ci vuole trascorrere un fine settimana, è la città più costosa al mondo, 2.092 euro (ovviamente hotel e ristoranti di lusso), seguita da Copenhagen, Zurigo, Londra, Stoccolma, Vienna e New York.

Prendendo in esame anche altri indici come il potere di acquisto e la criminalità, nella scelta dei migliori luoghi dove vivere, la capitale della Lombardia si pone al 29° posto, preceduta da Tokyo e New York ma seguita da Parigi, Londra, Shanghai e Mumbai.

Va sottolineato che queste classifiche vanno lette più come curiosità che come atto di fede: è sufficiente infatti aggiungere o togliere un parametro per modificarle profondamente. Infatti secondo la società statunitense Mercer, Milano è solo al 41° posto delle città in cui si vive meglio al mondo. Motivo? La classifica condotta dalla ricerca si basa principalmente sulla qualità dei servizi resi al cittadino.

Ma anche in questo caso, resta comunque la migliore in Italia. Roma, a causa di infrastrutture (tra tutte lo scarso smaltimento dei rifiuti) giudicate poco efficienti scivola al 57° posto (perdendo sei posizioni dal 2016).

A s s o e d i l i z i a

 

A Milano l’assemblea annuale ordinaria di Assoedilizia presieduta da Achille Colombo Clerici

CINQUE NUOVI NOMI NEL CONSIGLIO DIRETTIVO
LA COSTITUZIONE DELL’OSSERVATORIO SMART CITY FORUM

Si è tenuta a Milano l’assemblea annuale ordinaria di Assoedilizia, la storica associazione che rappresenta i proprietari immobiliari presieduta da Achille Colombo Clerici. Nel corso dei lavori è stato eletto, all’unanimità, il nuovo Consiglio Direttivo che durerà in carica fino al 2019. Ingresso in Consiglio di cinque nuovi componenti:

– dott. Massimo De Angelis, commercialista;
– avv. Tiziano Barbetta, già presidente dell’Ordine degli Avvocati di Milano;
– dott. Luigi Perego di Cremnago, amministratore;
– ing. Eugenio Radice Fossati, presidente del Collegio Ingegneri e Architetti di Milano CIAM;
– prof. Stefano Simontacchi, docente di diritto tributario internazionale nell’Università di Leiden.

Colombo Clerici ha inoltre comunicato la costituzione del primo nucleo promotore dello Smart City Forum, unitamente ad un Team di ricerca IEFE-Università Bocconi coordinato dai professori Giuseppe Franco Ferrari ed Edoardo Croci.

Partendo dall’analisi e dal monitoraggio della realtà urbana delle città italiane, l’iniziativa culturale è volta a costituire un osservatorio permanente della loro funzionalità, nell’ ottica di un auspicato futuro prossimo venturo di rigenerazione urbana; per approdare alla smart city, attraverso la riqualificazione urbano-edilizia (riuso/sostituzione) nonché la realizzazione della prestazionalità delle strutture e della biodiversità del tessuto urbano.

La relazione che ha concluso l’assemblea, ha esaustivamente analizzato lo stato di fatto del settore immobiliare, le criticità che ancora permangono, avanzando suggerimenti e proposte per la loro soluzione.

Foto d’archivio:
Alcuni esponenti del mondo della Proprietà Edilizia nella sede di Assoedilizia in Milano

 

A s s o e d i l i z i a
Informa

 

Workshop  sul welfare abitativo nella nostra Regione
12,6 milioni di euro per l’emergenza casa in Lombardia

La Direzione Casa, Housing sociale, Internazionalizzazione delle imprese e Expo 2015 hanno organizzato un workshop  per fare il punto sul welfare abitativo nella nostra regione, soprattutto approfondendo il ruolo che hanno i Piani di zona e che avranno ancora di più in futuro nella programmazione e gestione delle politiche abitative.

Vi hanno partecipato amministratori comunali,  dirigenti e funzionari degli uffici competenti, responsabili dei Piani di zona, rappresentanti del mondo della casa, tra cui Assoedilizia.

Regione Lombardia con uno stanziamento di 12,6 milioni di euro ha inteso promuovere iniziative che coinvolgono i Piani di Zona, i Comuni, le istituzioni e i soggetti territoriali diversi in chiave di integrazione delle politiche di welfare, a sostegno delle famiglie per il mantenimento dell’abitazione in locazione o per la ricerca di nuove soluzioni, abitative temporanee, volte al contenimento dell’emergenza abitativa.

Destinatari di questa importante misura sono 1523 Comuni lombardi e 98 piani di zona. Le azioni da attivare riguardano: il sostegno alle famiglie in difficoltà nel pagamento dell’affitto, il sostegno temporaneo alle famiglie proprietarie di alloggio all’asta a seguito di pignoramento per mancato pagamento delle rate di mutuo ed infine il sostegno ai pensionati in difficoltà nel mantenimento dell’alloggio in locazione.

I fondi regionali consentono di sopperire alla carenza del Fondo Nazionale per il sostegno all’affitto non trasferito alle regioni da parte del Ministero delle Infrastrutture per l’anno in corso.

La misura “Emergenza abitativa 2017” rappresenta la prima di una serie di importanti provvedimenti sociali per la casa, che prevede ulteriori 21 milioni di euro per sanare la morosità incolpevole e 2,5 milioni di euro per le azioni di contrasto all’emergenza abitativa. Complessivamente si tratta di un pacchetto di misure per la casa, per un totale di oltre 36 milioni di euro, destinati ai cittadini, vittime della perdurante  crisi economica.

Ha aperto i lavori Fabrizio Sala, vicepresidente e assessore alla Casa, Housing Sociale, Expo 2015, e Internazionalizzazione delle Imprese;

Relazioni di:

Carmelo Di Mauro, direttore generale Casa, Housing Sociale, Expo 2015 e Internazionalizzazione delle Imprese;

Paolo Formigoni, Regione Lombardia, Unità Organizzativa Sviluppo Urbano, Housing Sociale, Promozione e relazioni internazionali sul tema: “Il quadro di contesto e le politiche regionali di welfare abitativo”;

Francesco Foti, Regione Lombardia, Unità Organizzativa Programmazione Politiche abitative su “Il nuovo regolamento dei Servizi abitativi pubblici: il ruolo della programmazione”;

Luigi Bernardi, IRS KCity “Le opportunità e i limiti delle misure regionali di welfare abitativo”;

Francesco di Ciò, IRS KCity “Le sfide della programmazione e gestione delle politiche abitative nei piani di zona”.

Conclusioni affidate a Paolo Formigoni.

Il presidente di Assoedilizia Achille Colombo Clerici, incontrando Silvio Berlusconi illustra i temi della rigenerazione urbana, proponendo una zona franca fiscale (comprendente un’esenzione ventennale dalle imposte sui redditi per gli immobili interessati) nei relativi ambiti di intervento.

Il presidente Berlusconi concorda.

 

*   *   *

 

Dal quotidiano LIBERO del 14.7.2017. Tra gli invitati il Presidente di Assoedilizia Achille Colombo Clerici
Berlusconi ha un piano per l’edilizia e rivendica il voto con i dem
Cav tra costruttori e vaccini: “Fi vota le cose giuste”

Una no tax area per i primi 12mila euro di reddito guadagnati. Estesa a tutti: partite iva, lavori dipendenti, autonomi. Se guadagni fino a 12mila euro, non pagherai tasse. E comunque fino a quella cifra non dovrai niente allo Stato. L`idea è di aiutare chi fa più fatica, ma anche di alleggerire in generale la pressione fiscale. “C`è troppa povertà, sofferenza, così il Paese non può ripartire”, riflette Silvio Berlusconi. La misura sarà nel programma di Fi, su cui da mesi sta lavorando insieme a un pool di professori. Ne ha parlato ancora ieri, nel corso del vertice a Palazzo Grazioli che ha convocato insieme coi capigruppo Paolo Romani e Renato Brunetta, i loro vice ed un piccolo gruppo di dirigenti.

Non sarà l`unica proposta sulle tasse. Fisco e casa, infatti, sono i due pilastri del piano che il Cavaliere vuole lanciare per la campagna elettorale.

Proprio di case e di come sfruttare il settore dell`edilizia per far ripartire l`economia aveva parlato, invece, mercoledì sera, alla cena sociale della fondazione “Fiorentino Sullo”, presieduta dal suo ex ministro Gianfranco Rotondi. Una serata che aveva un parterre particolare, composto da imprenditori e professionisti del settore edilizio, come, per esempio, Achille Colombo Clerici, presidente di Assoedilizia, Gianni Bastianelli e docenti delle facoltà di architettura. “Ho costruito e inventato il modello delle ‘seconde città’”, ha ricordato il Cavaliere, che fu nominato tale proprio per l`intuizione di Milano 2 e il suo lavoro di costruttore. Ai presenti confessa che il suo modello di “città ideale è quello dove i bambini possono andare a scuola a piedi, da soli…”, ma, soprattutto, promette di voler fare qualcosa. “Io ho in mente un new deal per l`edilizia”. Ovvero l`estensione del Piano casa, e, soprattutto, un piano per “abbattimenti e ricostruzioni”, per rinnovare insomma gli edifici vecchi, poco efficienti o sicuri col beneficio di sgravi fiscali. Il tema della semplificazione, e del “silenzio assenso” per le pratiche amministrative è, poi, ritornato anche ieri, al vertice di Palazzo Grazioli. Un piccolo giallo è stato l`annullamento all`ultimo minuto dell`annunciata partecipazione dell`ex premier alla trasmissione In Onda, su La7. In realtà, ha soltanto deciso di posticipare la sua presenza a mercoledì prossimo. Il Cavaliere ha scelto di rimandare non solo per evitare di dover rispondere alle indiscrezioni-provocazioni contenute nel libro di Matteo Renzi. Temeva di non riuscire a spiegare per bene la decisione di sostenere il disegno di legge del governo sui vaccini, che sta passando al Senato solo grazie ai voti azzurri. Una scelta parlamentare a cui ha dedicato una nota: “Abbiamo migliorato il testo, l`obbiettivo è garantire a tutti, e specialmente ai bambini e ai ragazzi, l`immunizzazione da malattie aggiornando il piano di vaccinazioni obbligatorie. Saranno tali anche per i migranti e questa è una garanzia per i nostri figli”. A chi ha accusato Fi di fare da “stampella”, l`ex premier risponde così: “Nessun significato politico, ma buon senso”. EL. CA.