Riuso edilizio e semplificazione amministrativa – Seminario al Politecnico di Milano – Assoedilizia informa

maggio 8, 2017

A s s o e d i l i z i a
Informa

 

POLITECNICO DI MILANO
Milano, 8 maggio 2017, via Ampère 2, AULA B

I Seminari Giuridici del Politecnico
RIUSO EDILIZIO E SEMPLIFICAZIONE AMMINISTRATIVA

PRESIEDE
– Ilaria Valente, Preside della Scuola di Architettura Urbanistica Ingegneria delle Costruzioni

PARTECIPANO
– Chiara Braga, Commissione Ambiente e territorio Camera dei deputati
– Maria Agostina Cabiddu, Politecnico di Milano
– Stefano Calzolari, Ordine degli ingegneri di Milano
– Achille Colombo Clerici, Assoedilizia
– Leopoldo Freyrie, Fondazione Riuso
– Pierluigi Mantini, Politecnico di Milano, Vice Pres. Giustizia Amministrativa
– Pierfrancesco Maran, Assessore Urbanistica Comune di Milano
– Gabriele Pasqui, Direttore DASTU Politecnico di Milano

Presentazione del tema

Se vogliamo semplificare la nostra vita dalla burocrazia, se vogliamo contenere il consumo di nuovo suolo, se vogliamo le nostre città più belle, competitive e sostenibili, recuperando valori nella logica dell’“economia circolare”, dobbiamo promuovere e semplificare di più il riuso edilizio, favorire la cura delle nostre case e degli immobili produttivi.
Dobbiamo consentire il recupero di superfici utili all’interno degli edifici, il miglioramento energetico e antisismico, la libertà di usare al meglio gli spazi costruiti, nel rispetto della sicurezza e dei soli vincoli architettonici.
Con la legge “Sblocca Italia” del 2014 ed il nuovo art. 3, comma 1, del Codice dell’edilizia, si è fatto un bel passo in avanti, ma non basta, perché molti comuni e regioni non la applicano: occorre che diventi un “livello essenziale nazionale”, che sia un diritto di tutti.
Con le modifiche introdotte nel testo unico dell’edilizia del 2001 dalla legge n.164/2014, la manutenzione straordinaria risulta consentita anche se da essa deriva un ampliamento della superficie utile interna, ossia a prescindere dalla vetusta nozione di “carico urbanistico” e, quindi, della disciplina urbanistica della zona, i cui parametri restano applicabili ma agli interventi di nuova edificazione.
Questo punto resta di fondamentale rilievo poiché le diverse interpretazioni che ne vengono date vanificano la riforma legislativa che è quella di favorire il riuso edilizio e incentivare la rigenerazione urbana, contenendo il consumo di nuovo suolo.
Inoltre, con il “frazionamento libero” delle unità immobiliari si risponde alle nuove esigenze abitative, si evita il consumo di nuovo suolo e si incrementa il reddito, usando meglio ciò che già abbiamo.
Il regolamento nazionale per la “semplificazione, il riuso edilizio e l’upgrade energetico” deve diventare realtà, a partire da Milano.

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