“Francia Partner strategico” QN Il Giorno, Il Resto del Carlino, La Nazione; ediz. 6 maggio 2017 – di Achille Colombo Clerici

maggio 8, 2017

Sono oltre 250 milioni le persone che condividono l’uso del francese come lingua di comunicazione in tutto il mondo: dal Canada alla Polinesia, dai Caraibi al Sudamerica, all’Africa. E’ uno dei dati comunicati nel corso della “Settimana della Francofonia” organizzata dal Consolato Svizzero di Milano. Va aggiunto che il francese è la quinta lingua più parlata nel globo, la seconda più insegnata come lingua straniera dopo l’inglese, la quarta più utilizzata in Internet.

La “lingua bella” parla di eguaglianza, di fraternità, di libertà, e ne ha diffuso ovunque i valori, generatori di alcune tra le più salde democrazie oggi in vita. Alla Francia, per citare, devono la nascita non solo gli Stati Uniti – i cui originari 13 stati conquistarono l’indipendenza dall’Inghilterra con l’alleanza dei francesi  (battaglia di Yorktown, 1781)  -; ma anche l’Italia e la sua riunificazione con le guerre risorgimentali che hanno visto combattere fianco a fianco francesi e italiani.

La cultura francese ha influenzato il mondo per secoli più di ogni altra cultura europea. Non solo. Oltralpe è nato il primo embrione di “Stato Nazionale” (1100 – 1200); e, molto più di recente, l’Ena – École nationale d’administration, responsabile per la formazione dell’alta funzione pubblica francese, è diventata modello per l’Europa Unita.

In una poco nota, ma stupenda, statua allegorica che si trova nel Museo Vela di Ligornetto (Canton Ticino) due donne, Italia e Francia, si abbracciano a testimonianza di una amicizia plurisecolare.

Due Paesi cugini. E, come accade in ogni famiglia, non esenti da contrasti che hanno registrato anche svolte drammatiche. Ma il collante che li unisce è non soltanto culturale e politico – Francia e Italia sono stati tra i fondatori dell’UE – ma anche economico: l’Italia si posiziona al secondo posto, dopo la Germania, nella classifica dei principali partner commerciali della Francia in termini di interscambio (import + export) con una quota del 7,3%: nel 2016 abbiamo esportato beni e servizi per oltre 44 miliardi e importato per oltre 32 e mezzo miliardi di euro.

Domani la Republique è chiamata a scegliere il suo Presidente. Il nostro augurio, chiunque vinca, è che possa continuare ad essere il  rappresentante più alto di un Paese che tanto ha dato al mondo del quale rappresenta ancora oggi un punto di riferimento fondamentale.

Foto: Achille Colombo Clerici con il Console Generale di Svizzera Felix Baumann

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