Istituto Europa Asia
IEA
Europe Asia Institute

 

Verrà assegnato venerdì 13 febbraio 2015 all’Hotel Principe di Savoia
IL PREMIO EXCELLENT FESTEGGIA VENT’ANNI DI SUCCESSI

Colombo Clerici: “Con Expo ci si attende un forte sviluppo del turismo in Italia, che già nel 2014 ha chiuso positivamente un ciclo negativo che durava da sei anni”

“Per ogni impresa di successo, c’è qualcuno che, in passato, ha preso una decisione coraggiosa”. Un’affermazione che sintetizza l’intuizione di Mario Mancini che, nel 1995, organizzò la prima edizione del Premio Excellent.

La manifestazione che quest’anno festeggia i vent’anni, viene considerata, in assoluto, il più autorevole riconoscimento per l’industria turistico-alberghiera italiana.

Due decenni di crescenti consensi come testimoniano i nomi dei personaggi che hanno ritirato i riconoscimenti: l’oncologo Umberto Veronesi, Pietro Grasso all’epoca Procuratore  Nazionale Antimafia, Maurizio Moretti già Amministratore Delegato Ferrovie dello Stato, l’onorevole Anna Finocchiaro, Philippe Daverio storico dell’arte, l’on. Roberto Maroni, Livia Pomodoro all’epoca presidente del Tribunale dei Milano, i direttori del  Corriere della Sera e del Sole 24 Ore Ferruccio De Bortoli e Roberto Napoletano,  il fisico Antonio Zichichi, Mario Boselli Presidente Camera Nazionale della Moda Italiana, il produttore Aurelio De Laurentiis, l’allora  Presidente del F.C. Internazionale, Massimo Moratti e il Presidente (all’epoca di Telecom e oggi di Assicurazioni Generali) Gabriele Galateri di Genola, tanto per citarne alcuni.

Sede storica dell’evento l’Hotel Principe di Savoia di Milano che, anche quest’anno, venerdì 13 febbraio 2015, ospiterà un parterre di ospiti di assoluta qualità.

Achille Colombo Clerici, presidente di Assoedilizia e dell’Istituto Europa Asia: “Con Expo ci si attende un forte incremento del turismo in Italia e in Lombardia dopo avere chiuso, nel 2014, un ciclo negativo che durava da sei anni”.

La manifestazione che, come da tradizione, si tiene in contemporanea con la BIT, è promossa da Communication Agency e intende riconoscere i meriti di quegli imprenditori e manager che, con la loro attività, hanno contribuito allo sviluppo e al miglioramento dell’impresa turistica che è il vero asset strategico per la crescita del Paese. E una conferma viene dalle rilevazioni statistiche elaborate da Trademark Italia.
Sono, infatti, 7 milioni e ottocentomila i posti letto suddivisi in strutture alberghiere, per un giro d’affari pari a circa 99 miliardi di euro, che diventano 160 miliardi (pari a circa l’11% del PIL) se si considera anche l’indotto dell’intero comparto Viaggi e Turismo, con 2 milioni 600 mila addetti (pari al 12% circa della forza lavoro italiana), di cui il 70% circa impiegato nelle aziende ricettive.

Anche quest’anno è stata la qualificata giuria, presieduta dall’on. Ombretta Fumagalli Carulli, a redigere l’elenco dei premiati opportunamente scelti fra le personalità del settore turistico alberghiero, i cui nomi saranno resi noti a breve, ma, nel corso della serata di gala, verranno consegnati riconoscimenti anche ad alcuni ambasciatori dell’eccellenza nazionale, personalità che hanno contribuito ad affermare il brand Italia nel mondo.  Quest’anno saranno premiati, come personalità eccellenti: Giuseppe Sala Commissario Expo 2015; Ernesto Pellegrini, Pellegrini Spa, Fondazione Ernesto Pellegrini Onlus; il Gen. Giorgio Battisti Corpo degli Alpini; Nerio Alessandri fondatore e presidente Technogym; Enrico Pazzali Amministratore Delegato Fiera di Milano. Un riconoscimento speciale, come importante istituzione straniera, andrà all’Istituto Confucio dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e Università degli Studi di Milano.

A presentare la serata di gala sarà come sempre la conduttrice televisiva Tessa Gelisio. La manifestazione è sostenuta oltre che dall’Hotel Principe di Savoia, da Pedersoli, NIL, Cantina Santadi, Champagne Marguerite Guyot, Simmons, Deutsche Bank.

Foto d’archivio: Achille Colombo Clerici con Umberto Veronesi

Presidente con Veronesi

 

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A s s o e d i l i z i a

Sole 24 Ore del 29 gennaio 2015

Regolamento edilizio di Milano. Assoedilizia fa ricorso sui punti più impegnativi

Collaudo impugnato al Tar

Il nuovo regolamento edilizio del Comune di Milano non piace alla proprietà edilizia. Soprattutto per due aspetti: l’obbligo del “libretto del fabbricato” e quello del collaudo per tutti gli edifici, anche preesistenti. Con ricorso al Tar Lombardia-Milano, notificato il 23 gennaio 2015, Assoedilizia e un privato proprietario di immobili in Milano hanno impugnato alcuni articoli del regolamento edilizio di Milano approvato con delibera del Consiglio comunale il 2 ottobre 204 e pubblicato il 26 novembre 2015.

Il ricorso è patrocinato dagli avvocati Bruna Vanoli Gabardi e Luca Stendardi.

Più in dettaglio, gli articoli del Regolamento impugnati prevedono:
il conferimento al direttore del coordinamento delle attività edilizie, del potere di aggiornare automaticamente il regolamento per adeguarlo a disposizioni di legge, a decisioni della Corte Costituzionale e a sentenze definitive del Consiglio di Stato; l’obbligo di collaudo degli edifici con più di 5o anni, con il venir meno della agibilità dell’edificio privo della relativa certificazione e l’obbligo per i notai di allegarla agli atti di compravendita; l’intervento del Comune sugli immobili in accertato stato di abbandono e degrado con diffida a eseguire gli interventi di ripristino con assunzione di intervento e spesa da parte del Comune, che andrà poi a recuperarla coattivamente dal proprietario; il fatto che se il Comune non esegue direttamente gli interventi può richiederli ai proprietari, che non avranno altri permessi se non li eseguiranno; l’attribuzione a una destinazione pubblica dei beni di cui sopra nell’ipotesi che il proprietario non provveda al ripristino e il Comune non intervenga direttamente ritenendo la spesa eccessivamente gravosa; l’istituzione del fascicolo del fabbricato e l’obbligo di consentire nei cortili il parcheggio di biciclette.

Ugo Friedmann, Bruna Vanoli Gabardi, Achille Colombo Clerici

Foto : Achille Colombo Clerici con Bruna Vanoli Gabardi e Ugo Friedmann

 

INFORMACIBO.IT

Il Premio Excellent festeggia vent’anni di successi all’Hotel Principe di Savoia di Milano I riconoscimenti verranno consegnati venerdì 13 febbraio L’award, promosso da Communication Agency, assegnerà i premi a chi ha contribuito, con la propria attività, al rilancio del comparto turistico e ad alcune personalità del mondo culturale e imprenditoriale, ambasciatori dell’eccellenza nazionale, che hanno contribuito alla valorizzazione del brand Italia nel mondo Milano 27 gennaio 2015. Come sempre in concomitanza con la Borsa Italiana del Turismo ritorna, anche quest’anno, il prestigioso Premio Excellent, il più autorevole riconoscimento per l’industria turistico alberghiera italiana.

“Per ogni impresa di successo, c’è qualcuno che, in passato, ha preso una decisione coraggiosa”. Un’affermazione che sintetizza la lungimirante intuizione di Mario Mancini che, nel 1995, organizzò la prima edizione del Premio Excellent, la manifestazione che quest’anno festeggia i suoi primi vent’anni.

Due decenni di crescenti consensi come testimoniano i nomi dei personaggi che hanno ritirato i riconoscimenti: l’oncologo Umberto Veronesi, Pietro Grasso all’epoca Procuratore Nazionale Antimafia, Maurizio Moretti già Amministratore Delegato Ferrovie dello Stato, l’onorevole Anna Finocchiaro, Philippe Daverio storico dell’arte, l’on. Roberto Maroni, Livia Pomodoro all’epoca presidente del Tribunale dei Milano, il fisico Antonio Zichichi, Mario Boselli Presidente Camera Nazionale della Moda Italiana, il produttore Aurelio De Laurentiis, l’allora Presidente del F.C. Internazionale, Massimo Moratti e il Presidente (all’epoca Telecom, oggi di Assicurazioni Generali) Gabriele Galateri di Genola, tanto per citarne alcuni.

Sede storica dell’evento l’Hotel Principe di Savoia di Milano, guidato da Ezio Indiani, (QUI l’edizione Excellent 2014 – INformaCIBO) che, anche nell’edizione del ventennale, venerdì 13 febbraio 2015, ospiterà un parterre di ospiti di assoluta qualità.

Anna Finocchiaro premiata da Ombretta Fumagalli Carulli e Achille Linea Colombo Clerici

La manifestazione che, come da tradizione, si tiene in contemporanea con la BIT, è promossa da Communication Agency e intende riconoscere i meriti di quegli imprenditori e manager che, con la loro attività, hanno contribuito allo sviluppo e al miglioramento dell’impresa turistica che è il vero asset strategico per la crescita del Paese.

E una conferma viene dalle rilevazioni statistiche elaborate da Trademark Italia. Sono, infatti, 7 milioni e ottocentomila i posti letto suddivisi in strutture alberghiere, per un giro d’affari pari a circa 99 miliardi di euro, che diventano 160 miliardi (pari a circa l’11% del PIL) se si considera anche l’indotto dell’intero comparto Viaggi e Turismo, con 2 milioni 600 mila addetti (pari al 12% circa della forza lavoro italiana), di cui il 70% circa impiegato nelle aziende ricettive. Anche quest’anno è stata la qualificata giuria, presieduta dall’on. Ombretta Fumagalli Carulli, a redigere l’elenco dei premiati opportunamente scelti fra le personalità del settore turistico alberghiero, i cui nomi saranno resi noti a breve, ma, nel corso della serata di gala, verranno consegnati riconoscimenti anche ad alcuni ambasciatori dell’eccellenza nazionale, personalità che hanno contribuito ad affermare il brand Italia nel mondo. Quest’anno saranno premiati, come personalità eccellenti: Giuseppe Sala Commissario Expo 2015; Ernesto Pellegrini, Pellegrini Spa, Fondazione Ernesto Pellegrini Onlus; il Gen. Giorgio Battisti Corpo degli Alpini; Nerio Alessandri fondatore e presidente Technogym; Enrico Pazzali Amministratore Delegato Fiera di Milano.

Un riconoscimento speciale, come importante istituzione straniera, andrà all’Istituto Confucio dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e Università degli Studi di Milano.
A presentare la serata di gala sarà come sempre la conduttrice televisiva Tessa Gelisio. La manifestazione è sostenuta oltre che dall’Hotel Principe di Savoia, da Pedersoli, NIL, Cantina Santadi, Champagne Marguerite Guyot, Simmons, Deutsche Bank.

Foto: Anna Finocchiaro premiata da Ombretta Fumagalli Carulli e Achille Colombo Clerici

Informacibo

Colombo Clerici con Anna Finocchiaro

Intervento

Ci vuole un piano Draghi anche per far ripartire il mattone (e i risparmi)
Achille Colombo Clerici*

La storica decisione di Mario Draghi per cui la Bce acquisterà titoli pubblici e privati per 60 miliardi al mese, in tutto oltre 1100 miliardi di euro, è perfettamente in linea con la lettera e lo spirito dei trattati e dei patti europei in quanto si pone nell’ottica della crescita delle diverse economie. In concreto questo impegno della Banca centrale servirà a immettere liquidità nel mercato e contrastare l’inflazione, troppo bassa, portandola a un livello prossimo al 2% annuo. E a fornire il carburante per un aumento della produzione di beni e servizi.
Per ottenere questo effetto occorre la ripresa dei consumi e degli investimenti. Oggi anche chi è in grado di farlo non solo non investe, ma nemmeno consuma. I risparmi delle famiglie si accumulano nelle banche, che registrano un aumento mai visto della liquidità.
Ma perché si creino le condizioni per produrre la crescita economica, occorre che torni la fiducia degli italiani e degli investitori esteri nella nostra economia. E al fine di rigenerare la fiducia va presidiata la tenuta del valore del risparmio. Non c’è cosa peggiore che chiedere fiducia a chi si vede svanire dalle mani il frutto del proprio lavoro.
Se la pressione fiscale produce un effetto depressivo sull’economia, ancora peggiore è l’incertezza su quanto domani dovremo sborsare per soddisfare le crescenti richieste dello Stato. Il reddito di un investimento che oggi è sufficiente può essere in futuro annullato da nuovi prelievi fiscali.
Il primo risparmio da presidiare è quello investito negli immobili che costituisce i due terzi della ricchezza delle famiglie. In questo senso occorre la ripresa del mercato immobiliare, che implica tre fattori: mantenimento del valore dell’immobile, remuneratività dell’investimento e produzione di Pil legato all’attività edilizia. Sia diretta, sia nell’indotto che vale oltre 200 miliardi di Pil.
La ripresa del mercato poggia sulla difesa da parte dello Stato dell’investimento diffuso (i milioni di famiglie che hanno investito nel mattone) e non, come si sta facendo, solo sulla promozione di opere pubbliche, infrastrutture, grandi appalti, che vengono privilegiati.
Nonostante fondi immobiliari, Siiq, Siinq rappresentino soltanto 50 miliardi, contro gli oltre 6.000 miliardi del patrimonio immobiliare privato presente nel Paese.
Da oggi dunque l’imperativo per il governo dovrà essere quello di abbassare la pressione fiscale, che produce un effetto depressivo sull’economia, ma soprattutto quello di alleggerire la fiscalità immobiliare. E a tal fine il primo passo è rappresentato dalla spending review.
Minori disavanzi, minor bisogno di gettito fiscale e quindi di tasse.

*Presidente Assoedilizia

Ambrosetti 2014 foto presidente

 

ASSOEDILIZIA – Property Owners’ Association Milan Italy

Inaugurazione a Milano dell’Anno Giudiziario 2015

IL PRESIDENTE DELLA CORTE D’APPELLO GIOVANNI CANZIO: EXPO, LE MAGGIORI ENERGIE CONTRO ORGANIZZAZIONI MAFIOSE E TERRORISMO

Nell’Aula Magna del Palazzo di Giustizia di Milano si è  inaugurato l’Anno Giudiziario 2015, con la partecipazione delle massime autorità civili, religiose e militari.  Al completo i rappresentanti dell’ordine giudiziario e dell’avvocatura.

Presenti, il procuratore generale Manlio Claudio Minale, il viceministro della Giustizia Enrico Costa, il vicepresidente del Csm Giovanni Legnini, il presidente del Tribunale di Milano Livia Pomodoro, il procuratore capo Edmondo Bruti Liberati, il card. Angelo Scola, il Prefetto Francesco Paolo Tronca,  il presidente della Regione Roberto Maroni, il sindaco Giuliano Pisapia, il questore di Milano Luigi Savina, Roberto Mantovani, il presidente del TAR Lombardia Francesco Mariuzzo, Gaetano Amato Santamaria, i Comandanti delle Armi dei Carabinieri, Guardia di Finanza, Aeronautica, Esercito, Mario Monti, Gabriele Albertini, Gustavo Cioppa, Niccolo’ Zanon di Valgiurata, Marilisa D’Amico, Valerio Onida, Pierluigi Mantini, Giuseppe Sopranzetti, Giovanni Deodato, Francesco Saverio Borrelli, Mario Blandini, Francesco Greco, Enrico Moscoloni, Remo Danovi, Matteo De Stasio, Michele Saponara, Benito Perrone, Filippo Giuggioli.

Presente il presidente di Assoedilizia e dell’Istituto Europa Asia Achille Colombo Clerici.

Foto d’archivio: Achille Colombo Clerici con Nicolo’ Zanon di Valgiurata e con Valerio Onida e Marilisa D’Amico

Colombo Clerici con Nicolo' Zanon

Colombo Clerici con Onida e D'Amico

 

ASSOEDILIZIA

C.Clerici

Il proprietario
Colombo Clerici: giusta la direzione del governo, non si facciano passi indietro

MILANO
“Il diritto alla casa? Riguarda anche i proprietari”. E netto Achille Colombo Clerici, presidente di Assoedilizia, quando gli si chiede una soluzione per uscire dall’impasse in cui sembrano muoversi governo ed enti locali sull’emergenza casa. “Bisogna fare funzionare i meccanismi che già ci sono, per evitare situazioni sempre più gravi e complicate” osserva, spiegando perché “non si può pensare di riaprire indistintamente il nodo della proroga per tutti”.
Come giudica l’accordo siglato giovedì da Lupi e Fassino su fondo affitti e sfratti?
I sindaci fanno bene il loro mestiere, dovendo rispondere alle esigenze della popolazione.
E legittimo che possano trattare col governo maggiori fondi e provvidenze, ma vorrei ricordare che gli strumenti per rispondere all’emergenza casa sono già a disposizione.
A cosa si riferisce?
Al Fondo sostegno affitti e a quello per la morosità incolpevole. Senza dimenticare che i Comuni hanno anche la possibilità di dare in locazione direttamente degli spazi ai soggetti che ne avessero urgente bisogno. Il problema è sempre lo stesso: è inutile mettere a punto nuove leggi, se prima non si rendono operativi regolamenti e strumenti già approvati.
Eppure c’è chi, sull’emergenza sfratti, chiede al governo di ripristinare la proroga intervenendo con un emendamento al Milleproroghe.

Che ne pensa?
La proroga in sé è un titolo artificioso: non riguarda neppure tutti i casi di finita locazione, che sono pochi, e non funziona nemmeno nel campo dell’edilizia residenziale pubblica.
L’esecutivo si è mosso nella direzione giusta a fine anno, ora non si devono fare passi indietro.

Non crede, come affermano i sindacati, che intorno alla casa sia in gioco anche una questione di equità?
Non c’è dubbio che, sul piano pubblico, il sistema della domanda e dell’offerta non funzioni: tocca allo Stato però risolvere le inefficienze, perché la macchina si è bloccata innanzitutto a causa della troppa burocrazia.
Per il resto, vorrei fare un appello ai sindacati: facciamo immediatamente una rivalutazione dei termini economici del canone concordato.
Affrontiamo insieme l’emergenza, senza confondere i temi e mettendo al centro i diritti di tutti. Compresi i nostri.
“I Comuni hanno anche la possibilità di dare in locazione direttamente degli spazi ai soggetti più bisognosi”

D.M.

Achille Colombo Clerici con Piero Fassino

foto: Achille Colombo Clerici con Piero Fassino

 

A s s o e d i l i z i a

di Achille Colombo Clerici*

IL PANTANO DEI TAGLI

La spesa pubblica corrente cresce continuamente: negli ultimi otto anni è aumentata del 17%, qualcosa come 20,9 miliardi, pari a 4,1 miliardi all’anno di media.

Sospinta al rialzo, si sente dire, ma vorremmo esser smentiti, da 60 mila centri di spesa; come se la ex Fiat oggi Fca avesse 2mila uffici acquisti in funzione.

Parallelamente gli investimenti pubblici, che generano crescita economica, si contraggono di circa 5 miliardi all’anno: più o meno, per fare un parellelismo, di quanto l’Italia «contribuisce al netto» a mantenere l’Unione Europea.

Nel frattempo continua il gioco a rimpiattino tra Stato e Comuni. Il primo riduce di anno in anno i trasferimenti a questi ultimi, dichiarando però che nel 2015 non ci saranno aumenti della Tasi. I Comuni chiedono che sia loro garantito per il 2015 un gettito fiscale non inferiore a quello del 2014.

Insomma, ciascuno tende a voler spendere, magari più dell’anno prima.
Sulla base di dati elaborati dall’Istituto Europa Asia relativamente al 2013, le entrate generali pubbliche in Italia sono pari al 47,5% del Pil, mentre la spesa complessiva pubblica è pari al 50,6% . In Germania, per avere idea delle differenze, si tratta del 45,1%, contro il 45%

Se osserviamo il quadro delle spese da tenere sotto gli occhi, possiamo avere una vaga idea del mare magnum rappresentato dal problema in generale e dei mille e mille rivoli attraverso i quali questo mare si sta ingrossando.

La spesa primaria corrente dello Stato è di 670 miliardi all’anno. Questo importo si suddivide in 160-170 miliardi pagati dallo Stato datore di lavoro; 380 versati dallo Stato generoso, quali contributi a famiglie e imprese; e 130 per beni e servizi.

La ricetta per operare i necessari tagli è nota agli addetti ai lavori: riduzione dei centri di spesa, efficientamento generale e soppressione degli enti inutili. Per la voce beni e servizi compresa la spesa sanitaria occorre procedere a una congrua riduzione di quantità e prezzi.

Si sta procedendo in tal senso? L’impressione è che l’operazione sia estremamente ardua, soprattutto per la resistenza di un apparato che rema contro.

Ma è mai possibile che il Paese si impantani su questa impasse?

*Presidente Assoedilizia

foto presidente 116

 

A s s o e d i l i z i a

Dichiarazione del presidente di Assoedilizia Achille Colombo Clerici:

“La storica decisione di Draghi per cui la BCE acquisterà Abs Asset backed securities  e Cover Bonds   obbligazioni garantite – titoli pubblici e privati –  nell’ordine di 60 miliardi al mese fino a fine settembre 2016, salvo proroga, è perfettamente in linea con la lettera e lo spirito dei trattati e dei patti europei.

Come d’altronde avevamo da tempo sottolineato, sulla base anche della interpretazione degli stessi data da Giuseppe Guarino.

Questo impegno della Banca Centrale servirà ad immettere liquidità nel mercato e contrastare l’inflazione troppo bassa, portandola ad un livello prossimo al 2 % annuo.

La finalità è quella di far ripartire il mercato del credito intervenendo su quello, concorrente, delle obbligazioni.

Ci auguriamo che questa linea possa veramente produrre quella concreta crescita economica della quale il nostro Paese e tutte le economie dell’Eurozona hanno urgente bisogno, anche ai fini del rispetto del fiscal compact.

Da oggi l’imperativo per il Governo sarà quello di abbassare la pressione fiscale, che produce un effetto depressivo sull’economia.
Il primo e fondamentale passo è la spending review.”

foto presidente 125

A s s o e d i l i z i a
e
Istituto Europa Asia
IEA
Europe Asia Institute

Dichiarazione del presidente di Assoedilizia e di IEA Achille Colombo Clerici:

“La storica decisione di Draghi per cui la BCE acquisterà Abs Asset backed securities  e Cover Bonds   obbligazioni garantite – titoli pubblici e privati –  nell’ordine di 60 miliardi al mese fino a fine settembre 2016, salvo proroga, è perfettamente in linea con la lettera e lo spirito dei trattati e dei patti europei.

Come d’altronde avevamo da tempo sottolineato, sulla base anche della interpretazione degli stessi data da Giuseppe Guarino.

Questo impegno della Banca Centrale servirà ad immettere liquidità nel mercato e contrastare l’inflazione troppo bassa, portandola ad un livello prossimo al 2 % annuo.

La finalità è quella di far ripartire il mercato del credito intervenendo su quello, concorrente, delle obbligazioni.

Ci auguriamo che questa linea possa veramente produrre quella concreta crescita economica della quale il nostro Paese e tutte le economie dell’Eurozona hanno urgente bisogno.”

foto presidente 116

Esplosione Gas Roma

gennaio 22, 2015

ASSOEDILIZIA – Property Owners’ Association Milan Italy

ESPLOSIONI DI GAS NELLE CASE, UNA GUERRA
COLOMBO CLERICI (ASSOEDILIZIA): I RIMEDI PER FERMARLA

Il 6 gennaio una palazzina è esplosa a Padova per una fuga di gas. Nove giorni fa si è verificata un’esplosione in una palazzina a Calusco d’Adda, oggi in via Galati a Roma.

Sono troppo frequenti questi casi che dimostrano la pericolosità del gas (metano in particolare). E’ quasi un bollettino di guerra. Ma è possibile che ciò continui ad avvenire, negli anni Duemila ed in un Paese moderno?

Il presidente di Assoedilizia avv. Achille Colombo Clerici dichiara:

“C’è molta incoerenza nelle norme di sicurezza che regolano le modalità di uso domestico del gas.  Emblematica è la storia del metano: il “pubblico” fornisce ai cittadini una materia altamente deflagrante (ricordiamo che esso possiede 5 volte il potere calorifico del vecchio gas di città che usavamo da decenni nelle nostre case).

In questo quadro, si potrebbe pensare che il pubblico (legislatore, governo, enti pubblici) debba assumersi l’onere di tutelare la sicurezza dei cittadini, ma ciò non avviene in modo integrale; non si stabilisce che gli enti erogatori (che esercitano un’attività economica, traendone profitto, costituente però al tempo stesso un servizio di interesse pubblico) eseguano, sotto la loro responsabilità, i relativi controlli di regolarità dell’uso e di applicazione di tutte le misure di sicurezza entro e all’esterno delle abitazioni interrompendo l’erogazione in caso di anomalie; non si dispone per una assicurazione sociale (come la previdenza e l’assistenza sociali) che risponda, in termini di primo rischio assoluto e con copertura del cento per cento,  sul piano, non solo della responsabilità civile, ma anche del costo di ricostruzione dell’immobile.

Ci si dimentica che non ci troviamo di fronte ad una calamità naturale ineluttabile, come fosse un terremoto od una inondazione, generata dalle forze della natura; ma ad un fatto causato da azioni umane (private e pubbliche) combinate a norme di legge lacunose o distorte.”
Analoghe considerazioni valgono anche per le bombole di gpl. Anche in questo caso, ad esempio, non viene prevista l’adozione di un sistema di bloccaggio dell’erogazione qualora l’area del locale nel quale è situata la bombola venga saturata dal gas. L’applicazione di sensori di questo tipo non presenta problemi né economici né tecnici.

Tornando al metano, il più diffuso, i controlli della rete di distribuzione a monte del contatore sono a carico dell’ente erogatore che li effettua sotto la sua responsabilità, anche ai fini della responsabilità civile (se qualcosa non va, dovrebbe bloccare subito la erogazione).

A valle dei contatori (cioè nelle abitazioni) i controlli sono a carico dell’ASL che fa quello che può e poi non è responsabilizzata, sul piano della responsabilità civile, in caso di sinistro.

Si dispone che i fornelli delle cucine non possano essere venduti, se non sono dotati del dispositivo della valvola termostatica, che impedisce la fuoriuscita del gas in caso di spegnimento della fiamma; e poi si permette che in milioni di case continuino ad usarsi vecchi fornelli che ne sono privi.

Non viene disposta l’installazione obbligatoria, all’interno delle abitazioni, di apparecchiature che interrompano automaticamente l’erogazione del gas, o diano l’allarme in caso di perdite dell’impianto.

Gli apparecchi domestici (cucine, forni) andrebbero “blindati” ad evitare manomissioni da parte di chi vuol far un uso improprio di questa sostanza altamente pericolosa (ad esempio per tentativi di suicidio o per minacciare e compiere ritorsioni).

Il tutto sotto la responsabilità degli enti erogatori che dovrebbero, in presenza di difetti, interrompere immediatamente la fornitura del gas.

Sui nostri suggerimenti tecnici concorda anche il C.I.G. Comitato Italiano Gas.

Per contenere se non eliminare il fenomeno Assoedilizia, oltre alle misure di sicurezza suesposte, propone che venga incentivato l’utilizzo di cucine, scaldabagni e impianti di riscaldamento elettrici attraverso:

– agevolazioni per chi opera la trasformazione da alimentazione a gas ad elettricità, simili a quelle per il contenimento energetico (contributi delle amministrazioni locali all’installazione e detrazione delle spese in più anni dall’Irpef);

– obbligatorietà della trasformazione per cittadini con età superiore ai 65 anni e per chi ha rivelato problemi psichici;

– per i meno abbienti, tariffe elettriche agevolate, incrementando quanto già previsto oggi dalla legge”.

Per ovviare almeno alle conseguenze economiche degli scoppi del gas Assoedilizia ha propiziato una polizza assicurativa “sociale” a costo bassissimo.

foto presidente 122