Accertamenti di nuove rendite conseguenti a riclassamenti catastali. – Milano 2014 – Achille Colombo Clerici al Corriere della Sera del 30 dicembre 2014

dicembre 30, 2014

A s s o e d i l i z i a
Property Owners Association Milan Italy

Dichiarazioni del presidente di Assoedilizia Achille Colombo Clerici in sede di intervista al Corriere della Sera pubblicata il 30 dicembre 2014:

“E’ notizia che in Milano sono in fase di notificazione avvisi di accertamento di nuove rendite catastali conseguenti a riclassamenti di unità immobiliari ricadenti nell’area compresa tra via Monte Napoleone, Corso Matteotti, via S. Pietro all’Orto, via Verri, via S. Andrea, via Bagutta.

Tali notificazioni probabilmente si esauriranno entro il 31 dicembre, in modo tale che gli effetti fiscali, consistenti nel costituire base imponibile per ogni tipo di tassazione, si producano a partire dal 1 gennaio 2015.

Si tratta evidentemente di revisioni di classamento richieste dal Comune di Milano in base all’art. 3, comma 58, legge 662/1996, per difetto di congruità rispetto a quello dei fabbricati simili, oggetto di revisione generale per microzone, attuata in forza dell’art. 1, comma 335, della legge 311/2004.
L’attribuzione del nuovo classamento e della relativa rendita è stata eseguita sulla base dei principi dell’estimo comparativo, richiamati nel RDL 652/1939 (legge n. 1249/1939) e nel DPR n. 154/1988 e di quanto previsto dall’art.11, comma 1, del DL n. 70/1988, convertito dalla legge 154/1988, con riferimento all’epoca censuaria 1988-89.

Si prende atto che mediamente si tratta di un aumento che si aggira attorno al raddoppio delle rendite.

L’operazione catastale trova la sua ragione nella considerazione che il “precedente classamento delle unità in oggetto risultava incoerente con quello attribuito ad altre unità limitrofe similari, aventi caratteristiche analoghe… intrinseche ed estrinseche (tipologia edilizia, posizione nel fabbricato, dotazioni impiantistiche, servizi)”; unità oggetto a suo tempo della revisione catastale per microzone.

Questa operazione e l’assunto da cui muove testimoniano, una volta di più, della fondatezza della posizione critica di Assoedilizia a proposito della revisione catastale per microzone effettuata dal Comune e dall’ Agenzia del Territorio negli anni 2008 e 2009.

Allora si disse: “è iniquo e   fuorviante basarsi sul sistema delle microzone, che comprendono immobili simili, e discriminare rivalutando in una zona e non nell’altra. Bisogna estendere la revisione catastale a tutto il territorio comunale e, sulla base del principio dell’invarianza del gettito, abbassare le aliquote delle diverse imposte”.

Così non è stato.

Nel frattempo e son passati 6 anni, chi ha ricevuto gli accertamenti ha cominciato a pagare imposte più che raddoppiate sin dal 2009.
ICI, IMU, Tasi, ma anche imposte di registro nelle compravendite, imposte successorie e sulle donazioni, accertamenti di congruità Irpef.

Non solo, ma dato il funzionamento del catasto “a macchia di leopardo”, non solo le aliquote non son state abbassate, ma dal 2012 alle rendite così rivalutate son stati pure applicati (somma iniquità)  i coefficienti moltiplicatori introdotti dal governo dei professori per far pagare tutti coloro che eran rimasti indenni e con antiche rendite.

E’ chiaro come tale modo di procedere non vada assolutamente bene.

Anzi, crea un forte allarme: perché se esso si ripeterà in sede di revisione generale conseguente alla attuanda riforma catastale, avremo delle nefaste sorprese.

Si sente dire comunemente: per ultimare la riforma catastale ci vorranno almeno 5 anni.
Il problema sta nel fatto che alcuni casi arriveranno primi alla meta, altri dopo ed altri mai.

Rivalutazione si, rivalutazione no a seconda delle zone, dei comuni, delle regioni; non sarà mai il momento di introdurre i correttivi pur previsti dalla legge, né sul piano legislativo (rimodulazione del sistema delle aliquote da parte della legge), né sul piano amministrativo (riduzione nella fissazione pratica delle aliquote da parte dei comuni). Chi rimarrà coinvolto verrà stritolato.”

foto presidente Venezia 5

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