Istituto Europa Asia
IEA
Europe Asia Institute

Informa:

SPIGOLATURE

Grazie alla paziente e competente opera di Marina Bonomelli e di Angelo Colombo proseguono i​​   ​”lavori in corso​” nella Biblioteca Ambrosiana su tre grandi autori.

​Cesare Beccaria, Lodovico Corio e Aldo Manuzio   ​ ​

– Lodovico ​ Corio

Mentre noi aspettiamo l’Expo, potremmo anche ricordare che ​nel 1881, l’anno dell’Esposizione Nazionale a Milano, ​ i poveri ​ che girovagavano per la città erano assistiti da più di trecentosessanta Opere Pie registrate nel Libro d’Oro della pubblica beneficenza.

Oggi non sappiamo quante siano. Né le iniziative di assistenza, né i poveri veri.

Corio li conosceva. Si potrebbe dire uno ad uno. Angelo Colombo nella sua ricerca in corso ci ricorda che “in questa città del bene e del progresso, malessere e disagio sociale dilagano. Ed è proprio nelle zone oscure della povertà e della miseria di Milano che si concentra la ricerca e l’analisi del Corio.
Egli è un testimone diretto di quella che definisce la plebe di Milano o con un termine gergale i lôcch”. Ci auguriamo di leggere (ma anche di vedere, grazie ad Antoinedelaroche) quanto prima i risultati di questa ricerca.

Forse allora anche la nostra Expo non ci sembrerà poi così distante da quella del 1881.

​​​Newsletter Biblioteca Ambrosiana

Foto: Achille Colombo Clerici presidente Istituto Europa Asia con il Prefetto dell’Ambrosiana Mons. Franco Buzzi

Colombo Clerici con Mons. Franco Buzzi 2

Assoedilizia: “Omaggio alla bici in Milano”

Foto:

– “Bicycle” 2012  1/1 – Dono dell’ Unione Giuristi Cattolici Italiani all’avv. Achille Colombo Clerici

– Fernando Santosuosso magistrato

Bicycle1

IL VICEPRESIDENTE FERNANDO SANTOSUOSSO

A s s o e d i l i z i a

 

Libero Quotidiano 30 ottobre 2014

“Detassare per vent’anni gli affitti di nuovi immobili è a costo zero per lo Stato”

Achille Colombo Clerici*

La ripresa dell’economia italiana parte dalla ripresa del mercato immobiliare.
Certezza nella tenuta dei valori immobiliari significa sicurezza nel mantenimento del risparmio: significa incentivo ai consumi, significa crescita economica.

La crescita economica dipende dunque, in virtù del sillogismo aristotelico, dalla ripresa del mercato immobiliare.

Come può infatti il risparmiatore italiano spendere a cuor leggero nei consumi, quando vede il proprio risparmio investito nel mattone svanirgli nelle mani?
E come possono gli imprenditori usare la riserva del risparmio immobiliare per sopperire alle necessità indotte dalla crisi, e continuare a mantenere con ciò i posti di lavoro, quando tale risparmio diviene sempre più difficilmente liquidabile?

Risulta dunque di giorno in giorno sempre più necessaria un’azione a sostegno del mercato immobiliare, per evitare il progressivo crollo dei prezzi degli immobili, attraverso un’adeguata incentivazione degli investimenti.

C’è da chiedersi a questo punto cosa faccia il Governo a tal proposito.

Gli investimenti pubblici in edilizia riguardano quasi esclusivamente grandi infrastrutture e grandi appalti, verso cui si rivolgono le imprese costruttrici di maggiori dimensioni. Nessun effetto sul mercato.
I costruttori, per parte loro, sviluppano una sempre maggiore attività all’estero facendo registrare un fatturato di 9,5 miliardi nel 2013: con incremento di attività rispetto all’anno precedente dell’8,6% e sostanzialmente triplicando il volume in nove anni. Una quota, quella estera, che passa dal 30% al 60% del volume d’affari complessivo del settore.

In Italia, sul versante privato non si fa nulla. Esiste una società “parapubblica”, facente capo alla cassa Depositi e Prestiti ed alla Banca d’Italia, che è preposta agli investimenti strategici.
Essa si occupa di tutti i settori produttivi, tranne che di investimenti edilizi.

Il Governo, da parte sua, pensa di risolvere il problema favorendo fiscalmente gli investimenti di alcuni soggetti, che purtroppo intervengono nel mercato a livello di nicchia.

Parliamo dei fondi immobiliari e delle SIIQ, la cui quota di mercato è complessivamente rappresentata da circa una cinquantina di miliardi di investimenti a fronte di un valore complessivo immobiliare da “presidiare” che, tenuto conto degli immobili abitativi e di quelli commerciali, ascendeva, prima della crisi, a quasi 10 mila miliardi e che ora varrebbe comunque “teoricamente” attorno agli 8 mila miliardi.
Parliamo anche dell’incentivazione della locazione abitativa a canoni concordati, che non ha alcuna sostanziale valenza ai fini dell’incremento degli investimenti edilizi.

Per il sostegno del mercato immobiliare occorrerebbero invece misure fiscali volte a produrre risposte di sistema. Che siano in grado cioè di mobilitare gli investimenti di milioni e milioni di risparmiatori e non solo quelli dei 170 operatori privilegiati che dicevamo.

Una misura fiscale di tal genere potrebbe essere l’esenzione ventennale per le imposte sui redditi relativi alle locazioni di immobili nuovi o integralmente rinnovati.

Si tratterebbe di una misura a costo zero per l’erario, in quanto non implica problemi di “copertura finanziaria”, non comportando un taglio di imposte esistenti. Essa potrebbe produrre viceversa un nuovo gettito fiscale (IUC alias Imu, tasi, tari).
E permetterebbe anzitutto di smaltire l’enorme stock, in mano ai costruttori, di immobili invenduti che oggi per legge non pagano la tari e che rischiano di finire a non pagare neppure l’Imu per ragioni di insolvenza.
L’ immissione di alloggi nel mercato della locazione produrrebbe senz’ altro anche un benefico effetto equilibratore.

 

* Presidente Assoedilizia

foto presidente 103

Libero

A s s o e d i l i z i a
Property Owners’ Association Milan Italy
e
Istituto Europa Asia
Europe Asia Institute

 

 

“Abitando Milano – Proposte per l’abitare e per la Città”

Mercoledì 29 ottobre 2014 – ore 14.45-17.45

Seminario –
L’abitare nei quartieri ERP

Assoedilizia – Via Meravigli 3, 1° piano

La drammatica situazione socio-economica in cui versa il patrimonio abitativo pubblico (8.000 appartamenti inutilizzati e 4.000 occupati abusivamente) richiede un “di più” da parte di tutta la città.
Milano ha energie e competenze che devono essere utilizzate in un percorso di “progettazione partecipata”.
“L’abitare nel quartieri di edilizia residenziale pubblica” è il tema del primo appuntamento di “Abitando Milano – Proposte per l’abitare e per la Città”, iniziativa avviata da Consulta Periferie Milano (Mercoledì 29 ottobre 2014 – Sede di Assoedilizia).

PRESENTAZIONE

1.L’emergenza “casa” – e, in particolare, l’emergenza nei quartieri di proprietà pubblica – e la situazione anche drammatica nella quale si trovano decine di migliaia di persone a Milano ed il loro appello a “non essere lasciate sole”, evidenziano l’urgenza del problema.

2. Un appello al quale è chiamata a rispondere l’intera città, nelle sue diverse articolazioni – istituzionali, sociali e professionali – attuando un organico percorso di attenzione e di proposta.

3. La situazione creatasi dimostra che la gestione del patrimonio edilizio pubblico (28.791 alloggi, 1.226 negozi/laboratori, 8.632 box/posti auto di proprietà del Comune di Milano, nonché 41.783 alloggi, 1.697 negozi/laboratori, 4.253 box/posti auto di Aler) non può essere esclusivamente degli enti gestori, dei relativi inquilini e di pochi altri “addetti ai lavori”, poiché è un bene di tutta la città. Anzi, forse è stata proprio questa sorta di esclusività – con il resto della città un po’ disattento – a portare alla situazione odierna.

4. Se Milano, nel suo complesso, fosse stata una città “attenta”, con una attenta “classe dirigente” – intesa in senso più ampio: istituzionale, economica, culturale ed anche dell’informazione – probabilmente non avremmo accumulato un patrimonio abitativo pubblico (Aler e Comune di Milano, da vedere insieme, perché sempre a Milano sono) di circa 8.000 appartamenti inutilizzati, oltre a spazi commerciali/artigianali, box e posti auto.

5. Invece, questo è il risultato di una sostanziale indifferenza nei confronti di interi quartieri “periferici”, lasciati in condizioni socio-abitative precarie o addirittura pericolose – ben oltre l’emergenza – dove spadroneggiano i vari “signori” delle occupazioni abusive, che hanno ormai raggiunto quota 4.000, e che non cessano.

6. Non solo un problema di “governance”, quindi, ma la necessità di promuovere una vera e propria “rigenerazione socio-abitativa” che ponga il tema della necessità di modificare il mix sociale dell’inquilinato, che non può essere costituito solo da fasce sociali deboli, bensì arricchito da inquilini disponibili a farsi carico di iniziative di rigenerazione, a partire dall’utilizzo di 600 appartamenti “sottosoglia”. (sostanzialmente monolocali) attualmente non utilizzati e non rientranti nelle graduatorie per le assegnazioni.

7. Il primo appuntamento di “Abitando Milano – Proposte per l’abitare e per la Città” – iniziativa avviata Consulta Periferie Milano, recente realtà associativa giunta al decimo anno di attività – riguarda proprio “L’abitare nel quartieri di edilizia residenziale pubblica” (Mercoledì 29 ottobre 2014 – Sede di Assoedilizia).
Con uno sguardo complessivo alla nostra città, con la richiesta di un “di più” a tutta la città, nel rispetto dei rispettivi ruoli e competenze, ma superando la logica della frammentazione ed i consolidati “particolarismi” di soggetti che, pur rappresentando interessi legittimi, sono stati oggettivamente “parte del problema” (“non si risolvono i problemi utilizzando la stessa mentalità e gli stessi metodi che li hanno creati”).

8. L’appuntamento – al quale intervengono realtà istituzionali, associative, economiche, culturali e professionali – intende offrire l’opportunità di conoscere e valorizzare reciprocamente varie ed articolate energie di cui Milano è ricca, mettendo a fattor comune capacità ed esperienze che hanno qualcosa da dire sull’”abitare” e che possono offrire un contributo in termini di esperienza gestionale, di promozione sociale/sicurezza e di contenimento dei costi, anche nell’ottica di percorsi di “progettazione partecipata”.

“Abitando Milano – Proposte per l’abitare e per la Città”

Mercoledì 29 ottobre 2014 – ore 14.45-17.45 Seminario – L’abitare nei quartieri ERP Assoedilizia – Via Meravigli 3, 1° piano

 

PROGRAMMA

Saluto
– Achille Colombo Clerici, Assoedilizia

Presentazione
– Walter Cherubini, Consulta Periferie Milano

Sessione – Parte della soluzione

Recuperare lo sfitto ERP

– Sergio D’Agostini, Cooperativa Dar=Casa Autogestioni ERP: miglior servizio, minor costo
– Michele Valtorta, Comitato Autogestione Aler Gratosoglio Esempi di gestione: destinazione degli spazi e costi di ristrutturazione
– Giovanni Poletti, Cooperativa Abitare Prove di riuso degli spazi ERP
– Francesca Cognetti, Polisocial-Politecnico di Milano Amministrare il territorio ERP
– Gabriele Rabaiotti, Consiglio di Zona 6

Interventi istituzionali

– Paola Bulbarelli, Assessore Casa Regione Lombardia
– Daniela Benelli, Assessore Casa Comune di Milano (*da confermare)
– Lorella Sossi, Direttore generale Aler (*da confermare)
– Davide Corritore, Presidente Metropolitana Milanese (*da confermare)
– Luigi Savina, Questore di Milano (*da confermare)

Sessione – Contributi

Cori in Corte

– Bruno Volpon, CoriMilano-CPM
Decoro in città: le azioni di cleaning
– Fabiola Minoletti, Associazione Antigraffiti/Comitato Abruzzi-Piccinni Natale in … Festa con gli Anziani
– Stefano Festa, Associazione SolidArte

 

Foto archivio:
Achille Colombo Clerici con Gian Valerio Lombardi pres. Aler, già prefetto di Milano

Achille Colombo Clerici con il Prefetto Lombardi

Istituto Europa Asia
IEA
Europe Asia Institute

Informa:

CONVEGNO AL CONSIGLIO DI STATO – ROMA Palazzo Spada – Aula di Pompeo “Orizzonti scientifici e nuovi diritti della persona”

Palazzo Spada, Piazza Capo di Ferro, 13

Roma, 12 novembre 2014

Ore 16.00

Saluti
– Giorgio Giovannini
Presidente del Consiglio di Stato

Interventi
– Beatrice Lorenzin
Ministro della Salute

– Pierpaolo Vargiu
Presidente Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati

– Emilia Grazia De Biasi
Presidente Commissione Igiene e Sanità del Senato della Repubblica

Ore 17.00

Relazioni
– Pier Giorgio Lignani
Presidente di Sezione del Consiglio di Stato

– Massimo Luciani
Professore Ordinario di diritto costituzionale Università “La Sapienza” di Roma

– Giacinto Bisogni
Consigliere di Cassazione

– Maria Elisa D’Amico
Professore Ordinario di diritto costituzionale Università degli Studi di Milano

– Lorenzo d’Avack
Professore Ordinario di filosofia del diritto Università “Roma Tre”

Ore 18.30

Conclusioni

– Giuseppe Tesauro
Presidente Em. Corte Costituzionale

La partecipazione al convegno è aperta a tutti, previa iscrizione al seguente indirizzo email convegni.cds@giustizia-amministrativa.it

Foto:
– Valerio Onida, Maria Elisa D’Amico, Achille Colombo Clerici

Colombo Clerici con Onida e D'Amico

ASSOEDILIZIA – Property Owners’ Association Milan Italy

Anziana signora travolta e uccisa sulle strisce pedonali da un giovane ciclista

MUNIRE LE BICICLETTE DI TARGA PER L’IDENTIFICAZIONE

Colombo Clerici: “Occorre un deterrente per arginare il malcostume dei velocipedi padroni dei luoghi riservati ai pedoni”

C’ è voluto il morto – un’anziana signora travolta da un giovane ciclista sulle strisce pedonali a Milano – per richiamare l’attenzione dell’opinione pubblica e dei pubblici amministratori sul dilagante malcostume dei ciclisti padroni dei marciapiedi, delle isole pedonali, dei contromano e ora anche delle strisce pedonali.

L’episodio più tragico si aggiunge alle molte decine di casi, non denunciati, di incidenti ciclista-pedone dalle conseguenze, per fortuna, non letali.

Assoedilizia, che non è certamente contraria alla sempre maggiore diffusione della bicicletta, come mezzo di trasporto non inquinante, ideale per spostarsi nelle città e che favorisce la salute di chi lo usa, si pone nettamente contro il suo abuso da parte di male educati, che tali restano anche se sostituiscono il manubrio al volante

Dichiara il Presidente di Assoedilizia Achille Colombo Clerici:

“Il tragico episodio di cronaca conferma la necessità di azioni di deterrenza e di controllo. Anche se, in questo caso, l’investitore è stato identificato e denunciato per omicidio colposo, l’amministrazione comunale deve avere il coraggio di resistere ai vari gruppi di pressione (blocchi stradali con le biciclette, ricordiamo?) e obbligare i velocipedi a munirsi di un contrassegno di identificazione visibile a distanza. Lo fanno Paesi più diversi, dalla Svizzera alla Cina.

In ogni caso un mezzo di trasporto (non succede anche per i carretti che pure sono molto più lenti?) deve essere munito di targa quando circola per la pubblica via.

Senza considerare che la targa, accompagnata da un documento di possesso, limiterebbe molto il traffico di biciclette rubate, molte migliaia ogni anno, e impunemente rivendute nei mercatini rionali”.

foto presidente 107

Istituto Europa Asia
Europe Asia Institute
Pres. Achille Colombo Clerici informa

 

La Biblioteca Ambrosiana ha ricordato il suo storico Prefetto Mons. Anrico Rodolfo Galbiati con una pubblicazione offerta agli amici: “Un Maestro” di Marco Adinolfi e Anna Passoni dell’Acqua – Portalupi Ed. 2014

Enrico Rodolfo Galbiati (Giussano, 4 febbraio 1914 – Verano Brianza, 4 marzo 2004) è stato un presbitero, teologo ed esegeta italiano.

Dopo gli studi di teologia nel Seminario Arcivescovile di Milano, venne ordinato sacerdote dal Card. Alfredo Ildefonso Schuster il 22 maggio del 1937.

Fin dai primi momenti del suo sacerdozio Enrico Galbiati chiese di far parte della Congregazione degli Oblati dei Santi Ambrogio e Carlo, rispettandone per tutta la vita sacerdotale regole e statuti che vennero modificandosi nel tempo, dopo i due tentativi di riforma ad opera dei cardinali Ferrari e Schuster, a seguito delle modificazioni introdotte dal card. Montini nel 1957 e dal card. Martini nel 1994, che sottolineavano l’ ambrosianità della proposta spirituale degli Oblati.

Dopo la licenza al Seminario di Venegono, frequentò il Pontificio Istituto Biblico, ottenendo la Licenza nel 1940 e successivamente il Dottorato (1956) con una tesi sul tema “La struttura letteraria dell’Esodo”.

Dal 1941 fu insegnante di Greco biblico, Ebraico, Sacra Scrittura e Teologia orientale.

Nel 1947 fu tra i fondatori dell’Associazione Biblica Italiana.

Nel 1953 fu nominato dottore della Biblioteca Ambrosiana, dove cominciò a studiare prima i manoscritti etiopici, poi quelli siriaci ed armeni.

Studiò inoltre molti manoscritti ebraici, collaborando con l’Università di Gerusalemme alla loro microfilmatura (la loro catalogazione fu ultimata nel 1972).

Nel 1956 ottenne dal Card. Eugène Tisserant l’autorizzazione a celebrare in rito bizantino e nel 1963 ricevette l’indulto di biritualismo.

Nel 1957 il fu il principale e più qualificato animatore del gruppo fondatore del Centro Russia Cristiana, dal quale successivamente si allontano’, limitandosi a sporadiche collaborazioni.

Dal 1964, nelle due ultime sessioni, partecipò al Concilio Vaticano II come perito delle Chiese orientali e teologo personale del Card. Giovanni Colombo.

Nel 1967 ottenne la libera docenza in Filologia biblica, in forza del quale insegnò in Università cattolica del Sacro Cuore, invitato dal rettore Giuseppe Lazzati. Tenne i corsi di Ebraico, Lingue semitiche comparate e Filologia neotestamentaria.

Nel 1968 fu nominato archimandrita dell’eparchia di Piana degli Albanesi.

Molti furono gli incarichi in campo ecumenico, tra cui quello di membro della Commissione diocesana per l’ecumenismo.

Il Cardinale Carlo Maria Martini lo nominò nel 1984 Prefetto della Biblioteca Ambrosiana. Durante il suo mandato (1984-1989) furono iniziati ingenti lavori di restauro, durati molti anni.

Nel 1988 ricevette l’onorificenza dal comune di Milano, il cosiddetto Ambrogino d’oro; nel 1996 ricevette la Laurea honoris causa in lettere classiche dall’Università Cattolica; nel 2003 fu insignito dalla Provincia di Milano del Premio Isimbardi.

Foto: Achille Colombo Clerici presidente dell’Istituto Europa Asia con il prefetto dell’Ambrosiana mons. Franco Buzzi

Colombo Clerici con Mons. Franco Buzzi 2

ASSOEDILIZIA – Property Owners’ Association Milan Italy
e
Istituto Europa Asia IEA Europe Asia Institute

Informazione:

IN CASA MERRY DEL VAL, SALUTO DI BENVENUTO AL NUOVO CONSOLE DI SPAGNA A MILANO

In occasione dell’arrivo a Milano del nuovo Console generale del Regno di Spagna Ambasciatore Antonio Cosano Perez, Domingo ed Elena Merry del Val hanno organizzato in  casa (Villa Barbavara-Merry del Val sul lago di Montorfano ) un pranzo in suo onore.

Tra gli invitati, rappresentanti delle istituzioni, del mondo imprenditoriale e culturale tra cui il Prefetto di Como Bruno Corda e il presidente di Assoedilizia e dell’Istituto Europa Asia Achille Colombo Clerici con le consorti.

* * *

Nel corso di un incontro molto cordiale tra il Console Cosano Perez e il Sindaco di Milano Giuliano Pisapia, avvenuto in precedenza a Palazzo Marino, si era fatto il punto sulle tante forme di collaborazione esistenti tra Milano e le città spagnole.

E non è mancato un approfondimento su Expo 2015. In particolare, si è parlato anche della possibilità che, pur presenti nel sito espositivo, altre città spagnole – oltre a Barcellona – possano arricchire con i loro eventi il palinsesto di “Expo 2015”, l’Esposizione universale che per sei mesi si svolgerà sul territorio della Grande Milano.

Foto:
– Montorfano, ‎da sin. Achille e Giovanna Colombo Clerici, Francesca Premoli Droulers, Bruno e Pinella Corda, Giorgio Bosetti Carcano, Antonio e Marisol Cosano Perez, Domingo Merry del Val

da sin  Achille e Giovanna Colombo ClericiFrancesca Premoli Droulers Bruno e Pinella Corda Giorgio Bosetti Carcano Antonio e Marisol Cosano

ASSOEDILIZIA – Property Owners’ Association Milan Italy
e
Istituto Europa Asia IEA Europe Asia Institute

 

Illustrati dal Rettore Giovanni Azzone i brillanti risultati conseguiti dall’Ateneo

RENZO PIANO ALL’INAUGURAZIONE DELL’ANNO ACCADEMICO DEL POLITECNICO DI MILANO

Colombo Clerici: “E’ il laboratorio di idee e di iniziative che ha propiziato lo sviluppo della città e del Paese in particolare nei momenti di crisi”

Benito Sicchiero

“Non dovete aver paura di rischiare, di sbagliare, di andare a lavorare all’estero per poi tornare in Italia con un bagaglio di conoscenze, perché è una fortuna essere nati in questo Paese”. L’architetto e senatore a vita Renzo Piano ha rivolto questi consigli agli studenti del Politecnico di Milano, incontrati al termine della sua lectio magistralis in occasione dell’apertura del 152esimo anno accademico dell’Ateneo.

E ha delineato le priorità per il futuro. “Oggi bisogna salvare le periferie, i prossimi trent’anni devono essere destinati a trasformarle in città, perché se non lo facciamo sarà la barbarie”.

Ha ricordato gli anni di studio al Politecnico ed alcuni passaggi della sua carriera; a conclusione della cerimonia ha incontrato gli studenti e dialogato con loro.

E gli studenti erano a centinaia nelle grandi sale della Biblioteca Centrale di Architettura.

Il Rettore Giovanni Azzone li ha invitati a “resistere negli sforzi per combattere la crisi, forti della consapevolezza di non poter vivere solo della gloria del passato e di non poter ritenere congiunturale, e destinata a risolversi da sola, la difficile situazione che stiamo vivendo”.

La cerimonia è stata aperta dal decano Giampio Bracchi, cui sono seguiti i saluti del Sindaco di Milano Giuliano Pisapia (“il Politecnico è un punto di riferimento in tutto il mondo” annunciando la riqualificazione di piazza Leonardo Da Vinci, di fronte all’ateneo, che diventerà un luogo attrattivo per la città) e di Ivan Scalfarotto, Sottosegretario del Ministero Riforme Costituzionali e Rapporti con il Parlamento (“Milano ha la vocazione per essere il luogo della ripresa dopo la crisi, dei motori che si riaccendono: secondo alcune previsioni nel 2015 la nostra città sarà la terza più visitata nel mondo” soffermandosi sulla straordinaria offerta formativa della Lombardia, con 260mila giovani che studiano nella regione).

Sono quindi intervenuti il Direttore generale del Politecnico Graziano Dragoni e la rappresentante degli studenti Nadia Barelli.

La mattinata si è conclusa con la Prolusione “Lo spin: una trottola che ci gira intorno” di Franco Ciccacci, Direttore del Dipartimento di Fisica.

Dal 2014/15 l’Ateneo offre 21 corsi di Laurea Magistrale esclusivamente in lingua inglese (erano 6 fino all’anno scorso), altri 8 erogati in italiano e inglese e 5 solo in italiano.
Questo è uno dei motivi dell’accresciuta attrattività del Politecnico: quest’anno si sono iscritti ai test d’ingresso oltre 17.000 studenti, il 27% in più rispetto al 2010 (ad Ingegneria la crescita è stata del 40%). Alle Lauree Magistrali sono iscritti 3.261 studenti stranieri, il 42% in più rispetto al 2010. I ragazzi provenienti dall’estero hanno visto premiata la loro scelta anche nei tassi di occupazione, analoghi ai loro colleghi italiani (a un anno dalla laurea lavora il 90%) e il 30% di loro è impiegato in imprese italiane. Altro dato incoraggiante è la crescita di visiting professor: dal 2010 sono aumentati del 196% e, nella Scuola di Design, la percentuale di insegnamenti tenuti da docenti stranieri nei corsi di Laurea Magistrale sfiora il 20%. Una tendenza che può essere rafforzata dal sistema delle imprese.

La collaborazione con il mondo imprenditoriale è cresciuta rispetto al passato: il Politecnico ha stretto nuove partnership strategiche (sono del 2014 altri tre Joint Research Center, con Artsana, Sogefi e Vodafone), abbia potenziato infrastrutture di ricerca “aperte” all’esterno (l’investimento totale per l’Ateneo è stato di 18,1 milioni di Euro) e sviluppato nuova imprenditorialità grazie a PoliHub, startup district & incubator gestito da Fondazione Politecnico di Milano. L’Ateneo è tra le prime 100 università tecnologiche al mondo, unica tra le università dei Paesi latini.

Nonostante l’ormai sclerotizzato scarso finanziamento, la capacità di autofinanziamento ha sfiorato nel 2013 i 100 milioni di euro, con un crescita rispetto al 2010 di oltre il 16%. Nel biennio 2013/14 sono state create 10 spin off, depositate 144 domande di brevetto (49 con imprese) e concessi 109 brevetti. Alleanze internazionali vengono strette anche con Università straniere come Ecole Centrale Paris-Supelec e TU Berlin, con cui il Politecnico ha costruito un’alleanza organica (EU-Tech Alliance) e nel 2015 avvierà il primo Master of Science congiunto in Industrial Engineering.

Va infine ricordata l’importanza del rapporto instaurato dal Politecnico con il sistema della giustizia, della cultura, il sistema economico, con le città in cui è presente con i suoi Poli territoriali. Un rapporto che sarà agevolato da EXPO, una grande occasione di integrazione per Milano.

Tra gli esponenti della cultura e dell’imprenditoria invitati, il presidente di Assoedilizia e dell’Istituto Europa Asia Achille Colombo Clerici: “Il Politecnico ha accompagnato lo sviluppo di Milano e dell’Italia. Anche nei momenti di crisi, ha rappresentato un laboratorio di idee e di iniziative ed uno dei principali motori della ripresa. L’augurio di tutti noi è che riesca ancora una volta in questo compito.

Foto archivio: Achille Colombo Clerici con Giampio Bracchi

Achille Colombo Clerici e Giampio Bracchi

A s s o e d i l i z i a

Pubblicato su Il GIORNO del 25 ottobre 2014

Achille Colombo Clerici*

Con le oltre 150 mila leggi statali vigenti nel nostro Paese, che spesso si accavallano l’una all’altra, e con centinaia di migliaia di massime interpretative, è diventato difficile, non solo al cittadino esser ligio alle norme, ma anche alla pur attenta ed informata burocrazia statale aiutare il legislatore a produrre leggi senza incappare in effetti indiretti, magari non voluti.

Prendiamo il decreto “Sblocca Italia” recentemente varato dal Governo Renzi.

Nell’ intento di favorire un alleggerimento dello stock di case invendute in mano ai costruttori, ed al tempo stesso l’immissione nel mercato di abitazioni a canone di locazione contenuto, prevede un’agevolazione per l’acquisto della casa, consistente nella deduzione dell’imponibile Irpef del 20 % del prezzo pagato, non eccedente il limite di 300mila euro, a condizione che l’alloggio sia nuovo e venga locato per otto anni ad un canone non superiore a quello “concordato”.

Il contratto di locazione utilizzabile sembrerebbe quello libero, ma l’acquirente/locatore, si trova di fatto costretto a dover locare utilizzando proprio il modello dei contratti agevolati; ciò al fine di evitare la verifica di congruità (parametrata al 10 per cento del valore catastale) del canone stesso, che scatterebbe, in caso di contratto libero, in base alla Finanziaria del 2005.

Egli stipula dunque un contratto che dura per legge al massimo cinque anni, mentre l’obbligo posto dallo Sblocca Italia di mantenere in locazione deve durare almeno otto anni.

Vero è che, per non perdere retroattivamente i benefici di legge, il compratore/locatore ha un anno di tempo per riaffittare: ma non è cosa automatica.
Quindi si prefigura un percorso ad ostacoli.

Sempre nel medesimo decreto è poi previsto che la agevolazione non sia applicabile se sussiste un rapporto di parentela di primo grado tra acquirente/locatore e inquilino: il rapporto, per intendersi, tra genitori e figli.

Si applica invece se un nonno od uno zio acquistano per locare ai nipoti o viceversa.
Se si tratta di coniugi si può applicare se gli stessi non convivono, ma c’è qualche dubbio che possa applicarsi tra coniugi conviventi.
A meno che si tratti di mero matrimonio canonico il cui vincolo non sia trascritto nei registri civili.
Si applica nei casi di rapporti non matrimoniali.
La norma dello Sblocca Italia, quindi, ove i due “promessi” decidessero sposandosi di convivere, potrebbe avere una portata decisamente dissuasiva dal matrimonio civile o concordatario.
Come si vede siamo al limite della confusione babelica delle lingue.

foto presidente bn

il Giorno 25.10.2014