Capalbio – Giacomo Properzj libro “Breve storia della Grande Guerra”- Presentazione al Frantoio – Giuliano Amato presenta – Istituto Europa Asia

agosto 17, 2014

Istituto Europa Asia
IEA
Europe Asia Institute

 

Il libro di Giacomo Properzj presentato in agosto a Capalbio

LA GRANDE GUERRA COME UN (TRAGICO) ROMANZO

La Prima guerra mondiale (1914-1918) fu davvero una Grande Guerra, per le enormi masse di uomini mobilitati, per la moderna atrocità dei mezzi impiegati e per le conseguenze determinanti che ebbe nel ridisegnare i confini dell’Europa di allora. Non più una guerra ottocentesca fatta di singole battaglie, ma uno stato costante di scontro i cui risultati erano affidati all’organizzazione e alla capacità di produzione industriale dei Paesi coinvolti. Per la prima volta furono utilizzati strumenti che cambiarono radicalmente il modo di combattere, dall’equipaggiamento dei soldati con elmetti in acciaio e maschere antigas all’impiego di armi chimiche, aerei, carri armati, corazzate e sommergibili.

Viene raccontata come in un romanzo nel libro di Giacomo Properzj “Breve storia della Grande Guerra” (editore Ugo Mursia, collana Testimonianze fra cronaca e storia, 176 pagg, 12 euro) che viene presentato in agosto al Frantoio di Capalbio.

Intervengono, oltre all’autore, Giuliano Amato, Mauro Canali, Giacomo Marramao.

Properzj, uomo politico, giornalista, scrittore milanese, distingue due fasi del conflitto: dapprima una guerra di movimento di grandi masse di giovani volontari, lungo un fronte in continua evoluzione; poi, nella primavera del 1915, quando intervenne nel conflitto anche l’Italia, un’estenuante guerra di posizione in trincea con centinaia di migliaia di caduti. Il mondo era in fiamme dall’Oriente all’Occidente e nuove potenze si affacciavano sulla scena, come gli Stati Uniti e il Giappone.

Merita un cenno anche il luogo dove il libro viene presentato.

Capalbio, antico borgo circondato dalla pianura maremmana, per il contesto ambientale in cui si trova e per l’importanza storico-artistica assunta in epoca rinascimentale, è stata soprannominata la piccola Atene. Inoltre il comune è stato premiato con le 5 vele e la prima posizione nella Guida Blu di Legambiente-Touring Club Italiano 2007 per la tutela e la gestione oculata delle sue spiagge, del paesaggio e dell’ambiente circostante.

All’interno delle sue mura si “respira” l’atmosfera dei secoli passati; percorrendo i vicoli, le piazzette, e gli antichi camminamenti, si ha l’impressione di tornare indietro nel tempo. E’ meta di un turismo esigente e frequentata da numerosi personaggi della cultura, dello spettacolo, della politica che possono apprezzare l’arte, la natura, i sapori di un luogo estremamente protetto e salvaguardato.

Nel borgo di Capalbio, sulla torre merlata del castello aldobrandesco (che ancora conserva il pianoforte suonato da Puccini) e dalle sue mura, si ammira un panorama di straordinaria bellezza.
Dal punto di vista naturalistico completano “l’insieme” l’oasi del WWF presso il lago di Burano, il mare, e la lunghissima spiaggia a ridosso di una fitta macchia mediterranea. L’aspetto enogastronomico di Capalbio non è da meno: i suoi vini e la cucina a base di cacciagione sono apprezzati internazionalmente.

Foto: Achille Colombo Clerici Pres. Istituto Europa Asia

foto presidente Chiavari

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