Denaro contante per i pagamenti – Limite di legge – Turisti stranieri

agosto 7, 2014

Istituto Europa Asia
e
Europe Asia Institute

 

Dichiarazione del presidente dell’Istituto Achille Colombo Clerici:

“Le tre scimmie dell’economia, proventi economici di attività malavitosa, sommerso ed evasione fiscale  conducono ad un medesimo sbocco.
Il denaro sporco: perché lo creano e perché tendono a lavarlo.

Contrastare questo fenomeno è un mezzo senz’altro efficace per combattere la criminalità economica e l’evasione: obiettivo prioritario di qualsiasi governo.

L’illegalità crea infatti condizioni di grande iniquità e di disparità nella società e porta ad un affievolimento di quel senso della legalità che costituisce il presidio della democrazia.

E’ un mondo, quello della illegalità anche economica e della malavita, che compete in modo privilegiato, creando condizioni di concorrenzialità impari, con quanti faticano nell’esser ligi alle leggi  svolgendo il proprio lavoro e vivendo nella società, nella propria città e nella propria casa.

Il rispetto delle leggi impone remore, freni, costi, sacrifici, che il mondo malavitoso non si pone nel proprio operare.

Ma il nero non è una condizione propria ed esclusiva del nostro Paese.

E’ un fatto endemico di qualsiasi economia il cui dinamismo non trovi una parallela e contestuale capacità di mettersi a regime da parte dei nuovi operatori.

Il nero in Italia, secondo i dati della Banca Mondiale, è stimato nell’ordine del 24% del PIL.
Ma non manca in Germania dove è del 15%, in Francia del 14% , in Gran Bretagna de 12%.
Solo in Portogallo è maggiore, cioè del 30%.

La situazione diviene patologicamente grave quando non solo il livello di sommerso è elevato, ma quando per giunta esso tende a crescere e non a decrescere.

E’ quanto avviene allorché, a causa di un elevato livello della pressione fiscale, aumenta la disparità di condizioni di cui dicevo e si genera la tendenza alla fuga dalla irregimentazione.

In Italia la pressione reale è ormai giunta al primato mondiale, avendo toccato quasi il 54 %.

Il limite all’uso del denaro contante per i pagamenti, attualmente fissato in 1000 euro, è senz’altro un mezzo efficace per contrastare le tre scimmie .

Tuttavia forse non hanno tutti i torti Federalberghi ed altri che chiedono di modernizzarne le regole, quando si tratti di turisti stranieri.

Grave è infatti il pregiudizio che ne deriva per il commercio ed il turismo italiani.

Controindicazioni? Minori dei vantaggi, crediamo: quanti potranno esser, infatti, fra le centinaia di migliaia di turisti stranieri che spendono alla grande, quelli, magari “oriundi”, che verranno in Italia per rischiare guai nell’aiutare i nostri nel riciclaggio?

Magari in violazione del parallelo regime dell’Iva per stranieri?

foto presidente Venezia Excelsior

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