Patrizia Toia Riforma Senato – Dibattito Quartiani, Mirabelli, Toia, De Biasi, Fiano, Bussolati, a Milano nella sede di Ismo Spazio Idea – Presidente di Assoedilizia e dell’Istituto Europa Asia Achille Colombo Clerici

maggio 12, 2014

ASSOEDILIZIA – Property Owners’ Association Milan Italy
e
ISTITUTO EUROPA ASIA – IEA – EUROPE ASIA INSTITUTE

Incontro costituzionalisti-politici organizzato dall’Associazione Democratici per Milano

SENATO PUNTO PRIMO, SUPERARE IL BICAMERALISMO PERFETTO

L’Associazione Democratici per Milano è entrata nel vivo del dibattito politico con un incontro sul tema “Riforma del Senato e divisione dei poteri. Modelli europei e bicameralismo” che ha avuto luogo a Milano nella sede di Ismo-Spazio Idea.

La serata ha visto alternarsi relatori accademici e politici, con lo scopo di approfondire i nodi da sciogliere intorno alle ipotesi di riforma proposta dal governo Renzi e di superamento del bicameralismo perfetto, confrontandosi anche con gli altri sistemi europei.

A discutere sono stati Enzo Balboni (Costituzionalista dell’Università Cattolica di Milano), Stefano Ceccanti (Costituzionalista dell’Università La Sapienza di Roma), Andrea Manzella (Presidente del Centro Studi sul Parlamento dell’Università Luiss Roma) per la parte accademica. Mentre per la politica esponenti del PD: Franco Mirabelli (Senatore, membro della Commissione Politiche dell’Unione Europea e Capogruppo PD Commissione Antimafia), Emilia De Biasi (Presidente Commissione Sanità del Senato), Emanuele Fiano (Capogruppo PD Commissione Affari Costituzionali della Camera dei Deputati), Patrizia Toia (Vicepresidente Gruppo S&D al Parlamento Europeo) e Pietro Bussolati (Segretario PD Metropolitano Milanese). A coordinare l’incontro Erminio Quartiani (Direttivo Nazionale Associazione ex Parlamentari). 

Invitati esponenti dell’imprenditoria, della società civile, della politica: tra questi il Presidente di  Assoedilizia e dell’Istituto Europa Asia Achille Colombo Clerici.

Il dibattito si è svolto attorno all’impostazione di Erminio Quartiani secondo il quale  la proposta di riforma elettorale, pur costituendo un notevole passo avanti sul piano della fattibilità della riforma, presenta un limite rilevante nel metodo di assegnazione dei seggi, non tanto nel sistema plurinominale che, con liste brevi, consente all’elettore di poter scegliere.

Infatti, il collegio unico nazionale regionalizzato nel computo di assegnazione dei seggi impedisce all’elettore di poter effettivamente sapere per chi vota ed eventualmente chi sarà eletto.  Quanto alla riforma del Senato, finalmente si deve dare compimento al disegno di superare il bicameralismo perfetto, anzitutto affidando a una sola Camera il potere fiduciario verso il Governo; disegno sostenuto da oltre vent’anni dalla stragrande maggioranza delle nostre forze politiche.  

Per motivi diversi però la riforma del Senato va strettamente correlata alla riforma del titolo quinto, abolendo gran parte delle materie concorrenti, la cui definizione attuale è di ostacolo, non solo al buon funzionamento del Parlamento, infrapponendosi ad esso e condizionandone l’esercizio della potestà legislativa propria; ma anche al buon funzionamento dell’economia e dei rapporti di mercato tra soggetti portatori di servizi e di investimenti in infrastrutture strategiche per la modernizzazione del Paese, favorendo il contenzioso e depotenziando la necessaria visione nazionale dell’interesse generale che in queste materie è richiesta.

Serve un Senato rappresentativo della volontà delle autonomie regionali e locali, dunque, ma non un luogo di mediazione di interessi territoriali, bensì espressione dell’insieme degli eletti locali e dunque dotato di poteri di controllo sull’Esecutivo e di proposta legislativa su tutte le materie, non limitato alle sole materie di interesse delle Autonomie.

Ma serve un Senato anche che, alla stregua di quello francese, lavorando per sessioni coordinate con la Camera dei Deputati, dotato di poteri di proposta (e di emendamento) legislativa, pur tuttavia non possa avvalersi della doppia lettura o di poteri di veto o di ostruzione.  

Foto:‎
– Achille Colombo Clerici con Patrizia Toia
– con Franco Mirabelli e Marilisa D’Amico

Achille Colombo Clerici con Patrizia Toia

Achille Colombo Clerici con Franco Mirabelli e Marilisa D'Amico

 

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