Quarto Capitalismo – Beplex Sergio Erede – Giorgio Basile – Convegno Centro Studi Grande Milano all’Urban Center

aprile 7, 2014

ISTITUTO EUROPA ASIA –   IEA – EUROPE ASIA INSTITUTE
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Il Centro Studi Grande Milano organizza un workshop giovedì 10 aprile, ore 10,   all’Urban Center di Milano          

AZIONI PER LO SVILUPPO DEL QUARTO CAPITALISMO – SOGGETTI, RISORSE,  STRUMENTI

L’Osservatorio del Centro Studi Grande Milano sul Quarto Capitalismo nasce dedicato a quel vasto nucleo di aziende manifatturiere fortemente specializzate, strettamente collegate all’attività di Ricerca & Sviluppo, capaci di coprire le grandi nicchie dei mercati globali.

Queste aziende, oltre cinquemila, hanno medie dimensioni e rappresentano la metà della manifattura italiana, compreso l’indotto.

Esse trainano l’export italiano che, nonostante la crisi economica, tra il 2010 e il 2013 è cresciuto da 92 a 110 miliardi, prevalentemente grazie alle aziende del Quarto Capitalismo. 

L’Osservatorio rivolgerà il suo sguardo alle medie aziende che insistono prevalentemente sul territorio milanese. Per presentare l’iniziativa Il Centro Studi Grande Milano organizza un workshop dal titolo:

AZIONI PER LO SVILUPPO DEL QUARTO CAPITALISMO-Soggetti, risorse, strumenti, all’Urban Center, Galleria Vittorio Emanuele, Milano, giovedì  10 aprile 2014, ore 10.

Vi partecipano, moderatore Stefano Righi, giornalista dell’economia del Corriere della Sera, Giorgio Basile, presidente e AD di Isagro; Salvatore Carrubba, giornalista di economia; Sergio Erede, Studio Bonelli Erede Pappalardo; Barbara Lunghi, Borsa Italiana-Responsabile mercati primari pmi; Daniela Mainini, presidente Centro Studi Grande Milano; Mario Massari, Università Bocconi.

Nel corso dei lavori si metteranno a fuoco le strategie per la capitalizzazione delle società al fine di legarne gli sviluppi futuri alla proprietà (che in Italia è prevalentemente familiare)  e ad un management in sintonia con quest’ultima. 

Sviluppi affidati in larghissima parte a Ricerca & Sviluppo.

Nella certezza che il valore del titolo debba essere funzione dei risultati e della credibilità delle prospettive.

A questo fine sarà presentato nel corso del workshop un nuovo strumento finanziario, le Azioni Sviluppo,  autorizzate da Consob sin dal 2008  a valle di un progetto condotto da Assolombarda e Borsa Italiana con la collaborazione di Mediobanca e dello studio Bonelli-Erede-Pappalardo che partiva da una riflessione di  Giorgio Basile, allora componente del Comitato di Presidenza di Assolombarda. 

COS’È IL QUARTO CAPITALISMO 

Il Quarto capitalismo è costituito dalle imprese della fascia dimensionale intermedia, né grandi né piccole, generalmente distinte da una presenza internazionale e parzialmente riconducibili a sistemi produttivi territoriali. 

Il Quarto capitalismo comprende convenzionalmente: le medie imprese (costituite dalle società di capitali aventi una forza lavoro compresa tra 50 e 499 dipendenti ed un volume di vendite tra 15 e 330 milioni di euro); la prima fascia delle grandi imprese (società con più di 499 dipendenti ed un fatturato inferiore ai 3 miliardi di euro). 

Nel loro insieme, le imprese del Quarto capitalismo derivano da una trasformazione dell’industria nazionale spinta dalla competizione globale e dal parziale declino dell’influenza dei grandi gruppi nazionali.  L’origine di questa trasformazione risale in media agli anni ‘70 e i principali mercati di sbocco sono rappresentati dai paesi europei, in buona misura quelli dell’area dell’euro e, più di recente, quelli dell’Est e dell’Asia.

COSA SONO LE AZIONI SVILUPPO

Azioni Sviluppo intende essere uno strumento per favorire la crescita delle medie aziende italiane, sia quotate che non. Una categoria innovativa di azioni che permette  all’imprenditore di realizzare importanti progetti di sviluppo senza rinunciare al controllo della società e al mercato di investire in società con progetti industriali innovativi di medio e lungo termine.
Riconoscendo ai soci di minoranza due importanti fattori: un maggior dividendo rispetto ai titoli ordinari e la certezza che le loro Azioni Sviluppo si convertono automaticamente in ordinarie nel caso in cui il soggetto controllante al momento dell’emissione perde il controllo e comunque in ogni caso di Opa obbligatoria.

foto: Achille Colombo Clerici presidente Istituto Europa Asia

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