Banca d’Italia – Salvatore Messina – Milano – “La Banca d’Italia-Profilo di una Istituzione al servizio del Paese”- Società del Giardino Milano – Marzo 2014

marzo 13, 2014

A s s o e d i l i z i a
Property Owners’ Association
e
Istituto Europa Asia
Europe Asia Institute

 

Curiosità alla conversazione di Salvatore Messina su storia e funzioni della Banca d’Italia 

QUANTO COSTA UNA BANCONATA EURO? DA 9 A 10 CENTESIMI

 Benito Sicchiero

Quanto costa una banconota euro, la più bella del mondo? Da 9 a 10 centesimi, la maggior parte impiegati nelle tecnologie anticontraffazione.

E quanto dura la vita di una banconota? Pochino, circa un anno.

Due delle tante notizie curiose con le quali, alla Società del Giardino di Milano, l’avv. Salvatore Messina – 40 anni di servizio in Banca d’Italia conclusi con la Direzione della Sede di Milano dell’Istituto, dal 2004 al 2011 – ha insaporito la conversazione “La Banca d’Italia-Profilo di una Istituzione al servizio del Paese” con esponenti del mondo finanziario e imprenditoriale milanese.

La Banca d’Italia, giornalisticamente nota anche come Bankitalia, è la banca centrale della Repubblica Italiana.

Dal 1998 è parte integrante del sistema europeo delle banche centrali (SEBC).

E’ un istituto di diritto pubblico come stabilito nel 1936 e come ribadito anche da una sentenza della Corte Suprema di Cassazione.

La sua storia è parallela a quella dell’Unità del Paese.  La Convenzione per la formazione della Banca d’Italia ed il suo Statuto sono stati approvati a Firenze, che al tempo era la Capitale del Regno, il 23 ottobre 1865.
E’ stata istituita nel 1893 dalla fusione di quattro banche: la Banca Nazionale del Regno d’Italia (già Banca Nazionale degli Stati Sardi), la Banca Nazionale Toscana, la Banca Toscana di Credito per le Industrie e il Commercio d’Italia e dalla liquidata Banca Romana.

Nel 1926 la Banca d’Italia ottiene l’esclusiva sull’emissione della moneta.

Nel 1936  diventa istituto di diritto pubblico e le viene assegnato il compito di vigilare sulle banche italiane.

Dopo l’armistizio dell’8 settembre le autorità tedesche pretesero la consegna della riserva aurea. 173 tonnellate d’oro furono trasferite dapprima presso la sede di Milano, e poi a Fortezza.

Successivamente se ne persero le tracce. Oggi Bankitalia è proprietaria di circa 2450 tonnellate d’oro (valore prossimo ai 100 miliardi di euro) depositate presso i propri forzieri e in Usa e in Gran Bretagna.

Nel 1998 l’avvento dell’euro sottrasse la Banca d’Italia alla gestione da parte del governo italiano, sancendo l’appartenenza della stessa al sistema europeo delle banche centrali.

Da questa data quindi la quantità di moneta circolante viene decisa in autonomia dalla Banca centrale.

A Bankitalia spetta stampare banconote da 5 e 10 euro per tutti gli Stati dell’Eurozona.

Chi sono i “proprietari” dell’Istituto? Le quote nominative di partecipazione al suo capitale sono state assegnate a una miriade di banche e assicurazioni anche se vediamo l’Inps al quinto posto, preceduto da Intesa Sanpaolo, UniCredito Italiano, Assicurazioni Generali, Cassa di Risparmio di Bologna, e seguito da Banca Carige: assieme totalizzano il 73,9%. 

Noi conosciamo Bankitalia anche per la sua intensa attività di analisi e ricerca in campo economico- finanziario e giuridico: ma sono numerosi i suoi compiti, il principale dei quali è  assicurare la stabilità monetaria e la stabilità finanziaria, requisiti indispensabili per un duraturo sviluppo dell’economia.

La Banca concorre alle decisioni della politica monetaria unica nell’area dell’euro ed espleta gli altri compiti che le sono attribuiti come banca centrale componente dell’Eurosistema.   Può effettuare operazioni in cambi conformemente alle norme fissate dall’Eurosistema.

Gestisce le riserve valutarie proprie; gestisce, inoltre, una quota-parte di quelle della BCE per conto di quest’ultima.

È responsabile della produzione delle banconote in euro, in base alla quota definita nell’ambito dell’Eurosistema, della gestione della circolazione e dell’azione di contrasto alla contraffazione, nonché del ritiro e della distruzione delle banconote usurate.

L’Istituto promuove il regolare funzionamento del sistema dei pagamenti attraverso la gestione diretta dei principali circuiti ed esercitando poteri di indirizzo, regolamentazione e controllo propri della funzione di sorveglianza.

La Banca espleta servizi per conto dello Stato quale gestore dei compiti di tesoreria, per gli incassi e pagamenti del settore pubblico, nel comparto del debito pubblico, nell’attività di contrasto dell’usura.

Come Autorità di Vigilanza, l’Istituto persegue la sana e prudente gestione degli intermediari, la stabilità complessiva e l’efficienza del sistema finanziario, nonché l’osservanza delle disposizioni che disciplinano la materia da parte dei soggetti vigilati. Interviene nel campo della regolamentazione bancaria e finanziaria anche attraverso la partecipazione ai comitati internazionali.
Si raccorda con le altre Autorità di controllo con cui collabora in base a diverse forme di coordinamento.

L’attività della Banca d’Italia comprende numerosi impegni internazionali che interessano le funzioni di central banking e, in particolare, i profili di stabilità finanziaria.

Partecipa alla cooperazione nelle sedi europee, presso i diversi gruppi e gli organismi multilaterali.

Svolge iniziative di assistenza tecnica in favore di Autorità di controllo di paesi emergenti e in transizione.

“La Banca centrale è il biglietto da visita del Paese”, ha concluso Messina il suo applaudito intervento.  Ed è un gran bel biglietto.

Il presidente della Società del Giardino Gaetano Galeone ha porto il saluto all’ospite relatore.

Achille Colombo Clerici rappresentava Assoedilizia e l’Istituto Europa Asia.
Presenti, tra gli altri, Alfio Noto,Roberto Ruozi, Giacomo Vaciago, Giuseppe Vigorelli, Riccardo Riccardi, Umberto Lucchese, Giampio Bracchi, Ferdinando Parente, Sergio Dompe’, Alfonso Ajello, Pasquale Spinelli, Ermanno Leo, Alessandro Gerli

Nella foto, Colombo Clerici con Salvatore Messina e con Gaetano Galeone

Colombo Clerici con Salvatore Messina

Colombo Clerici con Gaetano Galeone

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