Dichiarazione di  Achille Colombo Clerici
Presidente Assoedilizia  Property Owners’ Association Milan Italy           

“All’origine di tutta questa baraonda creata dall’esenzione Imu prima casa c’è un duplice errore di impostazione.

Da un lato una misura agevolativa di “clemenza fiscale” concessa in considerazione della situazione oggettiva dell’immobile e non delle condizioni soggettive economiche del contribuente.

E d’altro lato un meccanismo di esenzione diretta del contribuente dall’obbligo tributario (comportante un mancato gettito nelle casse comunali) e non viceversa di detraibilità, dell’importo corrisposto al Comune, dalle imposte erariali.

Il primo errore porta ad evidenti distorsioni: perche si finisce per penalizzare chi abita in una casa avente una certa qualificazione catastale, anche se gode di redditi bassissimi o addirittura non possiede reddito; e per agevolare un contribuente ricchissimo che abita in una casa catastalmente esente.

Il secondo errore porta ad un disavanzo immediato nei bilanci comunali che lo Stato non può pretendere di “coprire” o non coprire con i propri criteri, soprattutto quando questi sono forieri di distorsioni.

Lo Stato, infatti,nel ripianamento dei disavanzi pretende di storicizzare il gettito dell’Imu: cioè di rifarsi all’Imu percepita dal Comune nel passato.

Con ciò ovviamente penalizzando quei Comuni che sono stati virtuosi, applicando minori aliquote.

La portata distorsiva di tale procedimento sta nella logica secondo cui il comune, se non vuol incorrere in riduzioni di trasferimenti da parte dello Stato, deve applicare da subito le aliquote maggiori, anche se non ve ne è necessità.
Questo, per non sentirsi dire : non l’hai fatto, adesso è tardi.”

foto presidente 103

 

Assoedilizia – Property owners’ Association Milan-Italy

 *     *    *

Due giorni alla Cariplo di Milano per illustrare un fenomeno in rapida diffusione

IL WELFARE PRIVATO IN SINERGIA NON IN ALTERNATIVA AL WELFARE PUBBLICO

Benito Sicchiero

Welfare pubblico e welfare privato in sinergia per il benessere degli italiani.

Il ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Enrico Giovannini ha colto al volo i lusinghieri risultati elencati nel Rapporto sul Secondo Welfare promosso dal Centro Einaudi (presidente Salvatore Carrubba) e curato da Franca Maino e Maurizio Ferrera con la collaborazione della Fondazione Cariplo per proporre iniziative comuni che non si limitino a iniziative estemporanee: e per spiegarsi meglio ha citato Papa Francesco che ha impostato l’enciclica Lumen Fidei sulla necessità di “avviare processi e non occupare spazio”.

In parole più semplici, non operare per i risultati, la visibilità, il profitto del momento; ma per migliore il futuro nella prospettiva di anni, di decenni.

I dati del rapporto sul terzo settore italiano sono indubbiamente interessanti.

Oltre seimila fondazioni, 11mila coop sociali, 670mila impiegati. La spesa privata in welfare nel nostro Paese vale il 2,1% del Pil (dato Ocse), dietro a Francia e Germania (3%), Regno Unito (7,1%) e Olanda (8,3%).

Secondo gli studiosi, ci sono margini di espansione. Anche perché gli italiani chiedono aiuto. Basti pensare che 400mila over 65, tra cui molti lombardi, vivono all’estero in Paesi dove la sanità costa meno e otto famiglie su 10 nell’ultimo anno hanno rinunciato a colf e badanti (dati Società italiana di gerontologia e geriatria).

Il “secondo welfare” colma aree scoperte dal pubblico: conciliare famiglia e lavoro; sostenere i non autosufficienti; rimediare a esclusione sociale e disagio abitativo.

In Lombardia, dove ha sede il 15,3% delle istituzioni non profit italiane, funzionano 13 reti territoriali di conciliazione, nate nel 2010 e rinnovate nel 2012 con un fondo di 10 milioni di euro, per aiutare le donne a bilanciare carriera e famiglia e per garantire un impiego alle neo-mamme.

Sul fronte imprese, il rapporto segnala i casi di Atm (nido aziendale e campagne sanitarie) e dei Cral di Sea, la società che gestisce gli aeroporti di Milano, aumento dei contratti di welfare nella regione, 300 sui 1.500 sottoscritti negli ultimi tre anni.

Ma attenzione agli entusiasmi acritici di chi vede nel welfare privato l’efficienza e il risparmio e la legalità che spesso sarebbero estranei al welfare pubblico: è davanti agli occhi di tutto il mondo il disastro della sanità privata americana che costa il doppio degli altri Paesi industrializzati e lascia senza cure oltre 50 milioni di cittadini.

Sono intervenuti, moderati da Dario Di Vico (Corriere della Sera) : Pierangelo Albini (Confindustria, direttore Lavoro e Welfare); Dario Focarelli (Ania, direttore generale);  Giuseppe Guzzetti (Acri e Fondazione Cariplo, presidente);  Vincenzo Manes (Intek Group, presidente ad);  Gianluigi Petteni (Cisl Lombardia, segretario generale); Elide Tisi (vicesindaco di Torino, Anci Piemonte, responsabile Area Welfare).

Nel secondo giorno i lavori sono proseguiti  con  “Riprogettare il Welfare: uno sguardo al Mediterraneo”, un convegno internazionale per gettare lo sguardo sui sistemi di welfare di Portogallo, Spagna e Grecia e facilitare il confronto tra gli esponenti di alcune grandi fondazioni attive nell’area del Mediterraneo.
 

Foto: Al centro Salvatore Carrubba con Achille Colombo Clerici presidente di  Assoedilizia – Property owners’ Association Milan-Italy

Italo Piccoli, Achille Colombo Clerici, Salvatore Carrubba, Alberico Belgiojoso, Andrea Villani

Assoedilizia – Property owners’ Association Milan-Italy

Secondo l’annuale Rapporto della Banca d’Italia

L’ECONOMIA DELLA LOMBARDIA AVVOLTA NELL’INCERTEZZA

Secondo il Rapporto elaborato dalla Banca d’Italia di Milano diretta da Giuseppe Sopranzetti, nei primi nove mesi del 2013 si è arrestata la caduta dell’attività industriale della regione: la produzione è scesa solo leggermente, la domanda ha segnato un lieve aumento; tuttavia le esportazioni di beni hanno perso slancio, rallentando anche sui mercati esterni alla UE.

Nelle valutazioni delle imprese industriali il punto minimo del ciclo sarebbe stato raggiunto nel terzo trimestre, mentre la produzione aumenterebbe nel quarto; gli ordini interni ed esteri tornerebbero a crescere nei prossimi sei mesi, con una ripresa delle esportazioni su tutti i mercati.

Per le acuite condizioni di incertezza la propensione a investire è rimasta contenuta; secondo le imprese l’accumulazione riprenderebbe l’anno prossimo e potrebbe intensificarsi se si manifesteranno miglioramenti nelle condizioni del ciclo.

Nelle costruzioni e nei servizi l’andamento dell’attività è stato ancora negativo.

L’occupazione tiene, ma la disoccupazione è cresciuta

– Nel primo semestre del 2013 il numero degli occupati è lievemente risalito rispetto al periodo corrispondente.

L’indagine della Banca d’Italia presso le imprese industriali e dei servizi della regione, tuttavia, non evidenzia una ripresa dell’occupazione per la media dell’anno.

L’offerta di lavoro ha continuato a crescere e il tasso di disoccupazione ha raggiunto l’8,1 per cento nel semestre, aumentando in misura comunque più contenuta rispetto al recente passato.

Le ore autorizzate di Cassa integrazione guadagni sono aumentate, sia nella componente ordinaria, sia in quella straordinaria.

Il credito all’economia si è ridotto e la qualità si è deteriorata.
Ha continuato a espandersi la raccolta presso la clientela
– In connessione con la fase ciclica ancora incerta, i finanziamenti bancari alla clientela regionale hanno registrato una flessione marcata nella prima parte dell’anno, guidata soprattutto dall’andamento del credito alle imprese.

La domanda di prestiti delle aziende si è mantenuta debole, specie nella componente da destinare agli investimenti produttivi; le politiche di offerta seguite dalle banche sono rimaste selettive, principalmente a causa dell’accresciuto rischio di credito.

Le insolvenze e le difficoltà di rimborso delle imprese sono infatti aumentate in modo significativo.

Le indicazioni qualitative più recenti, raccolte nelle indagini presso banche e imprese, mostrano primi segnali di attenuazione delle difficoltà di accesso al credito e prefigurano un possibile miglioramento nella seconda parte dell’anno.

I finanziamenti alle famiglie hanno ristagnato, come risultato di una modesta riduzione nei mutui per l’acquisto di abitazioni e di un leggero incremento del credito al consumo.

L’offerta è rimasta invariata e la qualità dei crediti non è peggiorata.

La raccolta al dettaglio ha continuato a espandersi, guidata dalla componente dei depositi, mentre le obbligazioni collocate presso la clientela si sono ridotte.

Foto: Il Presidente di Assoedilizia Property Owners’ Association Milan Italy, Achille Colombo Clerici

foto presidente 89

Il Masterplan presentato da Arexpo giovedì 28 novembre a Palazzo Reale

EXPO 2015, E POI? IL FUTURO DEI TERRENI E DELLE INFRASTRUTTURE

Expo 2015, e poi? Arexpo, la società pubblica costituita per pianificare la realizzazione della grande manifestazione mondiale è al lavoro per decidere cosa sarà dei terreni e delle infrastrutture dopo Expo.

I principi guida del “Masterplan post Expo” vengono illustrati giovedì 28 novembre a Palazzo Reale di Milano.

I principi generali del Masterplan, i relativi orientamenti di sviluppo, le linee guida tecniche e i percorsi procedurali di valorizzazione del sito espositivo nella fase successiva ad Expo 2015 che dovranno essere oggetto di successivi approfondimenti.

Il post Expo avverrà in considerazione del ruolo strategico territoriale, economico e sociale di tale intervento, oltre che delle ricadute potenziali, sia sull’ampio contesto urbano e ambientale di riferimento, sia sul piano regionale e interregionale.

Il passo successivo sarà l’approvazione definitiva da parte dei Soci e delle Amministrazioni competenti delle linee guida del Masterplan ai fini dell’avvio della procedura di selezione del soggetto attuatore.

Accordo sull’opportunità di confermare l’interesse a proseguire, nelle prossime settimane, gli approfondimenti analitici e di metodo sulle proposte che pervenissero nel quadro delle compatibilità indicate nelle linee guida e nel Masterplan approvati, in un quadro di unitarietà dell’intervento complessivo.

Questo il programma della giornata di presentazione.

Apertura dei lavori della Sessione 1, moderatore Michela Finizio, Sole 24 Ore, con la presentazione delle Manifestazioni di interesse con introduzione di Luciano Pilotti, Presidente di Arexpo e interventi  di BNP Paribas Real Estate e Metrogramma B&F, Prelios Integra, Assolombarda, Comitato Promotore della Fondazione Oltrexpo, Vitale-Novello & C., Aldo Mazzia, AD e Ceo Juventus F.C..

Successiva tavola rotonda: Urban Land Institute Italy, coordinata da Guido Inzaghi , con interventi di Jacopo della Fontana, Joe Montgomery, Clive Pane, Andrew Altman, Andrew Gould di ULi Italy ed Europe.

Nel pomeriggio tavola rotonda moderata da Francesco Antonioli del Sole 24 Ore con interventi del Presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni, del Sindaco del Comune di Milano Giuliano Pisapia, del Sindaco di Rho Pietro Romano,  dell’Assessore alla Pianificazione del Territorio e Programmazione delle Infrastrutture della Provincia di Milano Franco De Angelis, del Presidente di Fondazione Fiera Milano Benito Benedini.

Alla successiva presentazione del Masterplan per il post-Expo parlano il Vicesindaco e Assessore all’Urbanistica, Edilizia privata e Agricoltura Ada Lucia De Cesaris, il Direttore generale di Arexpo Cecilia Felicetti, il Coordinatore del Comitato di indirizzo di Arexpo Paolo Galuzzi, il Generale Manager Constructing and Dismantling Division di Expo 2015 Angelo Paris, Giovanni Maria Paviera di ULI Italy e Aldo Mazzocco, Presidente Assoimmobiliare.

Foto: Achille Colombo Clerici Presidente di  Assoedilizia  – Property owners’ Association Milan-Italy  con il Sindaco di Milano Giuliano Pisapia  

Colombo Clerici con Pisapia 2

ASSOEDILIZIA
Property owners’ Association Milan-Italy
                  e
ISTITUTO EUROPA ASIA

INCONTRO DEL CORPO CONSOLARE CON GLI ESPONENTI DI MILANO E  DELLA LOMBARDIA

Achille Colombo Clerici: “Expo 2015  rafforzerà il ruolo cosmopolita di Milano”

Il Corpo Consolare di Milano e della Lombardia, che riunisce 108 consolati attivi a Milano ed è il secondo più grande al mondo subito dopo il Corpo Consolare di New York, ha celebrato martedì 26 novembre un intenso anno di attività con la consueta cerimonia di premiazione, che costituisce, per questa prestigiosa istituzione, l’appuntamento più atteso e importante del 2013.

Gli onori di casa sono stati fatti dal Decano Emilio Fernandez-Castano e dal Vice Decano Patrizia Signorini.

E’ una cerimonia di grande rilievo dove il Corpo Consolare riconosce il valore di alcuni fra i nomi più illustri della  società.

I premiati di quest’anno sono stati: Franca Sozzani, Umberto Paolucci, Francesco Greco, Gianfranco Mazzuca ed il tenore Vittorio Grigolo.

Presenti, tra gli altri, il presidente della Regione Roberto Maroni, il Prefetto di Milano Paolo Francesco Tronca, il Sindaco di Milano Giuliano Pisapia, il Presidente della Provincia Guido Podestà, i generali Marco Scursatone, Antonio Del Pennino e Mauro Del Vecchio, Giuseppe Sopranzetti, Francesco Saverio Borrelli, Mario Blandini, Cesare Castelbarco Albani, Livio Caputo, Salvatore Carrubba, Marta Brivio Sforza, Sergio Dompe’, Marinella di Capua, Ludovica Manusardi.

“Milano – dichiara Achille Colombo Clerici, Presidente di Assoedilizia-Property owners’ Association Milan-Italy e dell’Istituto Europa Asia  – anche nella crisi, resta una vera e propria metropoli multietnica, luogo di scambio di culture e di costumi diversi, autentico fattore propulsivo dello sviluppo.
Senza tale apporto, ogni civiltà, ogni economia, ogni futuro si inaridisce.

Un ulteriore impulso a tale ruolo globale verrà dato da Expo 2015: un’occasione straordinaria di confronto e di scambio tra i popoli per sviluppare e consolidare la trama delle relazioni internazionali”.  

Foto : Achille Colombo Clerici con Roberto Maroni

Maroni1

Presidente Consolato Lettonia

Presidente Consolato Lettonia 2

ASSOEDILIZIA
 Property Owners’  Association in Milan-Italy
                e 
    Istituto Europa Asia
               IEA

 

6 – 8 dicembre, convegno nazionale alla Biblioteca Ambrosiana di Milano
I GIURISTI CATTOLICI MISURANO LE “FRONTIERE DELLA LIBERTA’”

Arriva alla fine di un intenso Anno Costantiniano e ne costituisce il saldo, un primo tentativo di riflessione, l’inizio di un impegno di attualizzazione dell’intuizione di 1700 anni fa che – e sono fatti di cronaca recentissimi e continui a confermarlo – ancora deve fare tanta, tanta strada.

Il convegno annuale dell’ Unione Giuristi Cattolici – provenienti da tutta Italia – si tiene a Milano per tre giorni, dal 6 all’8 dicembre (data fissa, per tradizione risalente ai primissimi incontri) ed è il 63° della serie.

Il tema, “Frontiere della libertà religiosa”, si rifà a quello di quando Licinio e Costantino, allora imperatori regnanti in Oriente e in Occidente, si ritrovarono nel 313 a Milano (fra le capitali imperiali dell’ancora enorme Impero romano dal 286 al 402, quando la capitale fu trasferita a Ravenna).

La giornata inaugurale del 6 dicembre prevede i saluti del cardinale Angelo Scola, del ministro della Giustizia Annamaria Cancellieri e del sindaco di Milano Giuliano Pisapia.

Apertura del Convegno di Francesco D’Agostino, presidente centrale dell’UGCI e di Gianfranco Garancini, presidente dell’Unione di Milano; quindi  la prolusione di Carlo Cardia, ordinario di diritto ecclesiastico nell’Università di Roma 3. 

Nel pomeriggio dello stesso giorno i convegnisti parteciperanno, nella basilica di Sant’Ambrogio, alla tradizionale cerimonia del Discorso alla Città pronunciato dall’arcivescovo di Milano, sulle antiche tracce di Sant’Ambrogio, protagonista egli stesso – pochi anni dopo l’editto di Licinio e Costantino – di memorabili confronti con l’autorità civile proprio sulla libertà della religione e della Chiesa.

Sabato 7 dicembre due sessioni di lavoro, la prima presieduta da Benito Perrone, direttore di Justitia, la seconda da Mario Napoli, ordinario di diritto del lavoro nell’Università Cattolica di Milano.

Vi partecipano quali relatori Franco Buzzi, prefetto della Biblioteca Ambrosiana; Giuseppe Dalla Torre, rettore della LUMSA di Roma; Gregor Puppinck, direttore generale European Center for Law and Justice; Antonella Occhino, associato di diritto del lavoro Università Cattolica Milano; Ombretta Fumagalli Carulli, direttore dell’Istituto Giuridico Università Cattolica; mons. Domenico Mogavero, vescovo di Mazara del Vallo. 

Domenica 8, dopo la Santa Messa celebrata dal cardinale Francesco Coccopalmerio, consulente Ecclesiastico Centrale dell’UGCI, si svolge la sessione conclusiva, presieduta da Fabio Macioce, segretario centrale dell’Unione.

Relatore Francesco Botturi, ordinario di filosofia morale, prorettore dell’Università Cattolica di Milano.

Il Convegno – oltre ad attestare con i fatti la continuità e la coerenza con l’intero svolgimento delle celebrazioni dell’Anno Costantiniano – conferma ancora una volta la fedeltà della sequela dell’Unione con i Pastori della Chiesa che è in Italia.

Foto: Il presidente di Assoedilizia Achille Colombo Clerici con il Cardinale di Milano Angelo Scola

foto pres e cardinale Scola

ASSOEDILIZIA – Property owners’ Association Milan-Italy
                  e
ISTITUTO EUROPA ASIA

Presentata a Palazzo Mezzanotte di Milano lunedì 25 novembre

LIVING ART, L’OPERA D’ARTE ABITABILE PIU’ GRANDE DEL MONDO

Living Art è l’opera d’arte abitabile più grande al mondo e candidata al Guinnes dei primati, realizzata dall’architetto Dante Oscar Benini in collaborazione con l’artista materista Mario Arlati e KROST, una delle imprese di costruzione russe più importanti, rappresentata per l’occasione dal presidente mr. Alexey Dobashin.  

A Mosca, cinque grattacieli di oltre 100 mt. di altezza, su un’ area di 10 ettari, costruiti a costo contenuto, con facciate ed interni ricoperti da materiali colorati, che verranno ultimati entro il 2016.

Con la partecipazione di Rosario Alessandrello, presidente della Camera di Commercio Italo Russa,  nonché di esponenti  delle istituzioni, dell’economia, della cultura, se ne è parlato lunedì 25 novembre a Palazzo Mezzanotte in Milano.

E’ seguita anche una performance di ballo di una artista del Cirque Du Soleil, Erika Lemay.

Presenti, tra gli altri, Achille Colombo Clerici presidente di Assoedilizia Association of property owners in Milan-Italy nonché dell’Istituto Europa Asia; l’Assessore provinciale Franco De Angelis, Carlo Capria rappresentante del Consiglio dei Ministri, Francesco Rutelli, Andrey Kiparov, Elio Fiorucci, Bruno Ermolli, Ernesto Guzzini.

Foto: da sin. Rosario e Anna Maria Alessandrello, Giovanna e Achille Colombo Clerici

Rosario e Anna Maria Alessandrello, Giovanna e Achille Colombo Clerici

 

CORRUZIONE E ILLEGALITA’, IL NO DELLE DONNE

Corruzione e illegalità, il NO delle donne.

Testimonianze e riflessioni per una etica pubblica e nella politica è il titolo del convegno che si tiene mercoledì 27 novembre 2012 dalle ore 14,30 presso l’Università degli Studi di Milano, via Festa del Perdono (Aula Scienze)

Introduce Ada Lucia De Cesaris Vice Sindaco del Comune di Milano.

Ne discutono:  

Marilisa D’Amico, Ordinario di Diritto costituzionale e Vice Presidente del Consiglio di Presidenza della Giustizia amministrativa;

Tiziana Bartolini, Giornalista e Direttora di “Noidonne” e www.noidonne.org;

Daniela Carlà, Presidente del Consiglio dei Sindaci Inps e membro dell’associazione “Noi Rete Donne”;

Jole Garuti, Direttora dell’Associazione e del Centro Studi SAO;

David  Gentili, Presidente della Commissione Antimafia del Consiglio Comunale di Milano;

Ombretta Ingrasci, Componente del Comitato Antimafia del Comune di Milano;

Maria Carmela Lanzetta, già Sindaca di Monasterace.

Conclude Francesca Zajczyk, Ordinario di Sociologia  nell’Università Bicocca e Delegata del Sindaco di Milano per le pari opportunità.

Foto: Marilisa D’Amico, Susanna Camusso, Achille Colombo Clerici, Francesca Zajczyck

 Marilisa D'Amico, Susanna Camusso, Achille Colombo Clerici, Francesca Zajczyck

Immobili Fisco – Confedilizia Affollatissimo incontro a Roma organizzato da Confedilizia

CHI AFFITTA LAVORA PER IL FISCO 288 GIORNI L’ANNO

Il proprietario che lochi una unità immobiliare finisce di pagare le imposte in autunno. Il suo giorno di liberazione fiscale è il 16 ottobre. Fino ad allora, e cioè il 79% del canone, se ne va in tasse. La denuncia è di Confedilizia che ha organizzato a Roma un evento-dibattito con istituzioni, organizzazioni e cittadini per parlare delle tasse sulla casa ed in particolare per chiedere un riduzione dell’ esorbitante carico fiscale sull’investimento immobiliare.

Secondo l’ufficio studi di Confedilizia la nuova Tasi porterebbe nel 2014 un aumento delle imposte di 14,6 miliardi con l’aliquota minima (+159% rispetto al 2011) e di 19,9 miliardi con l’aliquota massima (+216% rispetto al 2011).  

Sommando gli aumenti avvenuti dopo le riforme introdotte dal governo Monti nel 2012 e nel 2013, sempre secondo lo studio, gli aumenti l’anno prossimo potranno arrivare a 39,9 miliardi nell’ipotesi migliore e a 45,2 nell’ipotesi peggiore. Confedilizia mette in evidenza come nel 2011 il gettito Ici fosse di 9,2 miliardi, per passare nel 2012, con l’Imu, a 23,7 miliardi e a 20 miliardi nel 2013. Nel 2014 il gettito sarebbe di 29,1 miliardi con l’aliquota massima e di 23,8 con l’aliquota minima. “Abbiamo bisogno di far sentire la nostra voce in modo civile – ha detto il presidente di Confedilizia, Corrado Sforza Fogliani – e soprattutto di confrontare le nostre proposte con i decisori. Una delle proposte era relativa alla service tax ma è improvvisamente scomparsa dalla legge di stabilità.  Temiamo che sia stato il partito della spesa pubblica perché la service tax avrebbe avuto un tetto massimo nelle spese dei servizi.”  

Il sottosegretario alla Giustizia Cosimo Ferri ha ricordato come nel “collegato” alla Legge di Stabilità ci sia l’importante norma della liberalizzazione delle locazioni  non abitative, impegnandosi a introdurre alcune altre norme.

Alla manifestazione intitolata “Home Day” sono intervenuti anche il presidente nazionale della Fiaip Paolo Righi e il presidente nazionale dell’Ance Paolo Buzzetti che hanno bocciato totalmente l’assurdo limite all’uso della cedolare per affitti ammessa solo per le persone fisiche privati e non per le persone giuridiche e per gli usi diversi dall’abitativo.

Ma si può tranquillamente affermare che non una sola voce si è levata a criticare le ragioni elencate dai risparmiatori proprietari di casa.     

Nel suo interessante intervento l’ex ministro Antonio Guarino ha sostenuto che le norme europee del fiscal compact non sono vincolanti per l’Italia nei termini oggi imposti dall’Europa, in quanto discendono non dal Trattato entrato in vigore il 1 gennaio del 1999, ( ratificato dal nostro Paese ), ma dal Regolamento approvato successivamente e surrettiziamente dopo lo scrutinio della votazione del Trattato.

Sulla base del Trattato l’Italia sarebbe tenuta al rispetto del pareggio del bilancio, non in termini assoluti, bensi’ compatibilmente con esigenze eccezionali e temporanee di crescita economica che potrebbero giustificare una deroga.

Francesco Forte, ex ministro delle Finanze, ha denunciato quanto l’Imu versione Monti abbia causato un calo di gettito globale.

Sono intervenuti, tra gli altri: il vice presidente del Senato Maurizio Gasparri; on. Daniele Capezzone, presidente Commissione Finanze della Camera; on. Antonio Martino; on. Alfredo Zagatti; sen. Vincenzo Gibilino; on. Causi; Vittorio Sgarbi; il segretario generale di Confedilizia Giorgio Spaziani Testa; i vice presidenti Confedilizia e rappresentanti delle Associazioni locali  Achille Colombo Clerici presidente di Assoedilizia, Prospero Pizzolla, Paolo Scalettaris, Nino Scripelliti, Michele Vigne, Paolo Pietrolucci, Vincenzo Nasini, Armando Fronduti, Giovanni Bertolani, Pier Paolo Bosso, Salvatore Bentivegna, Carlo Del Torre,  Ivo Amendolagine, Mario Del Chicca, Giuseppe Gambini, Lamberto Londini.

Il presidente di Assoedilizia Achille Colombo Clerici delinea il quadro delle richieste più urgenti:

« 1)- Riportare la tassazione della patrimoniale Imu alla originaria impostazione contenuta nella legge istitutiva (legge 2011 sul federalismo fiscale municipale ) che prevedeva il dimezzamento dell’aliquota base per gli immobili locati.
In considerazione del fatto che il locatore corrisponde a parte imposte reddituali  quali IRE, IRES IRAP o cedolare secca.

2)- Ripristinare la deduzione forfetaria delle spese di produzione del reddito locativo, nella misura del 15 % dei canoni di locazione.
Ciò in quanto trattasi di spese afferenti la produzione del reddito e non, come surrettiziamente negli ultimi anni si è tentato di affermare, di agevolazioni fiscali.

3)- Eliminare o rettificare i coefficienti moltiplicatori introdotti dal decreto “Salva Italia” per tutte le rendite catastali attribuite o rivedute successivamente all’anno 1999.

4)- Facoltà per le persone fisiche di applicare la cedolare secca a tutte le tipologie contrattuali locative.

5)- Esenzione dall’Imu relativamente agli immobili sfitti, che siano stati rilasciati a seguito di intervenuta insolvenza o richiesta di recesso per difficoltà economiche del conduttore , ovvero dopo almeno 5 anni di locazione ininterrotta, attestata da regolari registrazioni dei contratti.
– Esenzione dall’imposta sui redditi per gli immobili sfitti.

6)- Chiarire che le TASI TARI (componenti il TRISE) sono tasse/imposte a copertura generica e forfetaria (TASI) o specifica (TARI) del costo di servizi erogati dai comuni e quindi competono al fruitore di tali servizi ( dunque al residente, all’ esercente l’ attività etc.)
L’ impostazione attuale consistente nell’ addebitarle in parte ai proprietari, non utilizzatori diretti dei servizi, distorce palesemente la natura del tributo e la finalità impositiva.»

Sforza Fogliani e Colombo Clerici

Immobili Fisco – Confedilizia Affollatissimo incontro a Roma organizzato da Confedilizia

CHI AFFITTA LAVORA PER IL FISCO 288 GIORNI L’ANNO

Il proprietario che lochi una unità immobiliare finisce di pagare le imposte in autunno. Il suo giorno di liberazione fiscale è il 16 ottobre. Fino ad allora, e cioè il 79% del canone, se ne va in tasse. La denuncia è di Confedilizia che ha organizzato a Roma un evento-dibattito con istituzioni, organizzazioni e cittadini per parlare delle tasse sulla casa ed in particolare per chiedere un riduzione dell’ esorbitante carico fiscale sull’investimento immobiliare.

Secondo l’ufficio studi di Confedilizia la nuova Tasi porterebbe nel 2014 un aumento delle imposte di 14,6 miliardi con l’aliquota minima (+159% rispetto al 2011) e di 19,9 miliardi con l’aliquota massima (+216% rispetto al 2011).  

Sommando gli aumenti avvenuti dopo le riforme introdotte dal governo Monti nel 2012 e nel 2013, sempre secondo lo studio, gli aumenti l’anno prossimo potranno arrivare a 39,9 miliardi nell’ipotesi migliore e a 45,2 nell’ipotesi peggiore. Confedilizia mette in evidenza come nel 2011 il gettito Ici fosse di 9,2 miliardi, per passare nel 2012, con l’Imu, a 23,7 miliardi e a 20 miliardi nel 2013. Nel 2014 il gettito sarebbe di 29,1 miliardi con l’aliquota massima e di 23,8 con l’aliquota minima. “Abbiamo bisogno di far sentire la nostra voce in modo civile – ha detto il presidente di Confedilizia, Corrado Sforza Fogliani – e soprattutto di confrontare le nostre proposte con i decisori. Una delle proposte era relativa alla service tax ma è improvvisamente scomparsa dalla legge di stabilità.  Temiamo che sia stato il partito della spesa pubblica perché la service tax avrebbe avuto un tetto massimo nelle spese dei servizi.”  

Il sottosegretario alla Giustizia Cosimo Ferri ha ricordato come nel “collegato” alla Legge di Stabilità ci sia l’importante norma della liberalizzazione delle locazioni  non abitative, impegnandosi a introdurre alcune altre norme.

Alla manifestazione intitolata “Home Day” sono intervenuti anche il presidente nazionale della Fiaip Paolo Righi e il presidente nazionale dell’Ance Paolo Buzzetti che hanno bocciato totalmente l’assurdo limite all’uso della cedolare per affitti ammessa solo per le persone fisiche privati e non per le persone giuridiche e per gli usi diversi dall’abitativo.

Ma si può tranquillamente affermare che non una sola voce si è levata a criticare le ragioni elencate dai risparmiatori proprietari di casa.     

Nel suo interessante intervento l’ex ministro Giuseppe Guarino ha sostenuto che le norme europee del fiscal compact non sono vincolanti per l’Italia nei termini oggi imposti dall’Europa, in quanto discendono non dal Trattato entrato in vigore il 1 gennaio del 1999, ( ratificato dal nostro Paese ), ma dal Regolamento approvato successivamente e surrettiziamente dopo lo scrutinio della votazione del Trattato.

Sulla base del Trattato l’Italia sarebbe tenuta al rispetto del pareggio del bilancio, non in termini assoluti, bensi’ compatibilmente con esigenze eccezionali e temporanee di crescita economica che potrebbero giustificare una deroga.

Francesco Forte, ex ministro delle Finanze, ha denunciato quanto l’Imu versione Monti abbia causato un calo di gettito globale.

Sono intervenuti, tra gli altri: il vice presidente del Senato Maurizio Gasparri; on. Daniele Capezzone, presidente Commissione Finanze della Camera; on. Antonio Martino; on. Alfredo Zagatti; sen. Vincenzo Gibilino; on. Causi; Vittorio Sgarbi; il segretario generale di Confedilizia Giorgio Spaziani Testa; i vice presidenti Confedilizia e rappresentanti delle Associazioni locali  Achille Colombo Clerici presidente di Assoedilizia, Prospero Pizzolla, Paolo Scalettaris, Nino Scripelliti, Michele Vigne, Paolo Pietrolucci, Vincenzo Nasini, Armando Fronduti, Giovanni Bertolani, Pier Paolo Bosso, Salvatore Bentivegna, Carlo Del Torre,  Ivo Amendolagine, Mario Del Chicca, Giuseppe Gambini, Lamberto Londini.

Il presidente di Assoedilizia Achille Colombo Clerici delinea il quadro delle richieste più urgenti:

« 1)- Riportare la tassazione della patrimoniale Imu alla originaria impostazione contenuta nella legge istitutiva (legge 2011 sul federalismo fiscale municipale ) che prevedeva il dimezzamento dell’aliquota base per gli immobili locati.
In considerazione del fatto che il locatore corrisponde a parte imposte reddituali  quali IRE, IRES IRAP o cedolare secca.

2)- Ripristinare la deduzione forfetaria delle spese di produzione del reddito locativo, nella misura del 15 % dei canoni di locazione.
Ciò in quanto trattasi di spese afferenti la produzione del reddito e non, come surrettiziamente negli ultimi anni si è tentato di affermare, di agevolazioni fiscali.

3)- Eliminare o rettificare i coefficienti moltiplicatori introdotti dal decreto “Salva Italia” per tutte le rendite catastali attribuite o rivedute successivamente all’anno 1999.

4)- Facoltà per le persone fisiche di applicare la cedolare secca a tutte le tipologie contrattuali locative.

5)- Esenzione dall’Imu relativamente agli immobili sfitti, che siano stati rilasciati a seguito di intervenuta insolvenza o richiesta di recesso per difficoltà economiche del conduttore , ovvero dopo almeno 5 anni di locazione ininterrotta, attestata da regolari registrazioni dei contratti.
– Esenzione dall’imposta sui redditi per gli immobili sfitti.

6)- Chiarire che le TASI TARI (componenti il TRISE) sono tasse/imposte a copertura generica e forfetaria (TASI) o specifica (TARI) del costo di servizi erogati dai comuni e quindi competono al fruitore di tali servizi ( dunque al residente, all’ esercente l’ attività etc.)
L’ impostazione attuale consistente nell’ addebitarle in parte ai proprietari, non utilizzatori diretti dei servizi, distorce palesemente la natura del tributo e la finalità impositiva.»

Sforza Fogliani e Colombo Clerici

foto: Sforza Fogliani e Colombo Clerici