SCOMPARSA DI RITA LEVI MONTALCINI
IL CORDOGLIO DI ACHILLE COLOMBO CLERICI 

Achille Colombo Clerici, presidente dell’Istituto Europa Asia e di Assoedilizia esprime il più profondo cordoglio per la scomparsa del Premio Nobel e Senatore a vita Rita Levi Montalcini.

“Una figura – ha detto Colombo Clerici – di scienziato di eccezionale livello intellettuale e morale, che si è conquistata nel mondo stima profonda, sincera ammirazione e grande affetto: fulgido esempio di vita  ispiratrice di speranza per i giovani .

La scomparsa della Senatrice Levi Montalcini costituisce una perdita incolmabile non solo per l’Italia, ma per l’intera umanità”

foto presidente

Il messaggio del Cardinale Ravasi alla “sua” città nella Basilica di Santa Maria delle Grazie

OMAGGIO ALLA CASA, LUOGO DELL’ ABITARE E DELLA FAMIGLIA

Benito Sicchiero

In molte lingue la parola “casa” definisce non solo l’alloggio, ma anche le creature viventi che vi abitano, la famiglia.

Famiglia che viene definita oggi come la grande malata al cui capezzale accorrono tutti – dai sociologi ai politici – trascurando forse il fatto che la famiglia, da sempre (e per sempre), ha una funzione: lui e lei si uniscono per sfidare la morte attraverso i figli.

E’ uno dei messaggi che il Cardinale Gianfranco Ravasi, presidente del Pontificio Consiglio della Cultura ha lanciato ai milanesi durante la Messa di Natale celebrata nella Basilica di Santa Maria delle Grazie. 

Il secondo messaggio è stato: amiamo le cose piccole, i piccoli segni della vita di ogni giorno, dimentichiamo l’opulenza e il potere, sono il vuoto.

Il Presule, ha ammesso, quando torna nella “piccola” Milano – piccola rispetto alle megalopoli anonime che visita per motivi legati al suo magistero – si trova a casa: Milano con la sua nebbia, il suo “odore”, la sua atmosfera, le strette vie del centro, il traffico, il  ritmo di vita che a noi talvolta sembrano insopportabili, ma che sono  più che accettabili rispetto ad altre realta’ metropolitane; perché qui si riconosce ancora la gente per strada, dove si saluta e  si ricevono saluti.

Sopravvive nel cuore della città lo spirito della visita di  Maria a Elisabetta, di Betlemme, piccola città simbolo di pace oggi divisa da un muro.

Milano è accorsa in massa a salutare l’uomo di grande cultura, amato  ed apprezzato per gli innumerevoli dialoghi con il mondo cattolico e laico e con gli esponenti di altre religioni sui temi più sensibili; ha fondato il Cortile dei Gentili, “luogo” ideale ove si cercano percorsi comuni, di pensiero e di vita, senza scorciatoie, ma anche senza diversivi e dispersioni, ove l’ascolto è  specifico, pur nella differenza delle prospettive.

Uno scrittore cattolico francese, Pierre Reverdey, era convinto che “ci sono atei feroci che si interessano di Dio più di certi credenti frivoli e leggeri” e credenti che si interessano dell’uomo e del mondo più di certi atei banali e sarcastici”.

Ravasi è ricordato dai milanesi, in particolare per il prestigioso ruolo svolto quale Prefetto della Biblioteca Ambrosiana, uno dei massimi centri culturali di Milano e del Paese.

Alla Messa, sotto l’egida del Cortile dei Gentili e del Pontificium Consilium de Cultura, partecipavano Ucid- Unione Cristiana Imprenditori e Dirigenti ( con il presidente Franco Nava, il presidente emerito Giorgio Bagliani, Cecilia Collalto Falck, Federico Falck, Pier Luigi Ponzoni, Pio Bersani ), Amci-Associazione Italiana Medici Cattolici, la Comunità di Bellagio-Guello.

Ad accogliere il solenne ingresso nella Basilica del Cardinale Ravasi il priore Padre Giovanni Festa mentre si diffondevano – un momento magico nella maestosa sacralità del luogo – le musiche d’organo del maestro Ermanno Codegoni.

Quindi, intervento teatrale da “I Promessi Sposi” di Massimiliano Finazzer Flory che ha emozionato con la rievocazione del toccante episodio della peste di Milano – la madre della piccola Cecilia appena morta che consegna ai monatti il corpicino – e la consegna della pergamena papale ad una anziana coppia di Guello, i coniugi Maria Teresa e Achille Galli, sposi da cinquant’anni.

Ravasi si è quindi intrattenuto  con grande cordialità e semplicità con la comunità venuta a salutarlo  e a riceverne i saluti.

Proprio come lui predilige.

“Il sapore magico… della milanesità. Che solo chi la vive sa comprendere e apprezzare – commenta il Presidente di Assoedilizia, dell’Istituto Europa Asia e dell’Associazione Amici di Milano, Achille Colombo Clerici – e che rappresenta ancora un importante fattore di identità e di speranza per tutti noi, basato sui tre bona della cultura lombarda: la religione, come insieme di valori morali; la casa-famiglia; il lavoro, come operosità feconda.”

Foto: Achille Colombo Clerici con il card. Gianfranco Ravasi Prefetto della Biblioteca Ambrosiana.
Achille Colombo Clerici con il card. Gianfranco Ravasi

 

 

Spettacolo-evento  dono alla città di Milano dello Spazio Teatro No’hma

FRANCESCO D’ASSISI, LA VITA DI UN SANTO

Questa sera, alle ore 21, lo Spazio Teatro No’hma Teresa Pomodoro dona alla città di Milano uno straordinario spettacolo – evento nella cornice della Basilica di Sant’Ambrogio: Francesco d’Assisi, la vita di un Santo, un evento unico, ormai tradizione dello Spazio No’hma, che sublima insieme la vitalità e la voglia di rinnovamento, anche spirituale, di una città unica al mondo.

Milano e No’hma insieme per celebrare dunque  l’elogio dell’amore per l’umanità e della condivisione nelle parole profetiche di Francesco, ricco d’anima.

Il suo messaggio, cui darà voce  Paolo Briguglia, si fonderà con le armonie delle composizioni dal vivo del Salon de Musiques, tutti magistralmente diretti da Charlie Owens.

Ingresso gratuito con prenotazione, fino esaurimento posti: Spazio No’hma 0245485085/ 0226688369, email nohma@nohma.it.

Seguendo il progetto artistico di Teresa Pomodoro, il teatro No’hma continua ad essere per Milano una realtà innovativa aperta a tutte le espressioni artistiche, con un particolare sguardo alle tematiche sociali legate ai problemi della marginalità.

Il merito va al regista Charlie Owen e a Livia Pomodoro che, accanto alle responsabilità istituzionali e agli incarichi nazionali e internazionali, ha avuto la forza di assumere anche la Presidenza del teatro.

Foto: ACC con Livia Pomodoro
Achille Colombo Clerici con Livia Pomodoro

 

Esperti di Assoedilizia spiegano e interpretano i tanti aspetti della nuova legge

COME SI INTERPRETA LA RIFORMA DEL CONDOMINIO

Benito Sicchiero

Quattordici milioni di famiglie, oltre un milione di edifici, 334.000 amministratori degli stessi, sono i numeri imponenti interessati dalla riforma del condominio recentemente diventata legge (ma che entrerà in vigore soltanto dal 18 giugno prossimo).

Una riforma epocale (la precedente normativa-base, sia pure aggiornata nei decenni successivi, risaliva al 1942) che vede Assoedilizia impegnata in un grande sforzo di comunicazione e di delucidazione dei mille interrogativi che l’utenza si pone.

In settant’anni il Paese, e la società, sono profondamente cambiati, ma la legge era rimasta la stessa. Migliaia di sentenze della Cassazione, talvolta in contraddizione tra loro, avevano tentato di  mantenere al passo con i tempi la legislazione, con risultati non sempre chiari, fonte di gran lavoro per avvocati e tribunali e delle relative spese a carico del tartassato condomino.

Anche il recente varo da parte del Parlamento (relatori Mugnai per il Senato e Torrisi per la Camera), pur perfettibile, ha avuto una gestazione difficile che ha fatto correre seri rischi sul piano dell’equità e della costituzionalità.

Come ha ricordato il presidente di Assoedilizia Achille Colombo Clerici al convegno di Milano “La riforma del Condominio: un primo esame” gli esperti dell’associazione sono riusciti ad intervenire per eliminare, in particolare, alcune distorsioni che avrebbero intaccato il diritto di proprietà.

Per il buon risultato di questa azione un aiuto fondamentale è giunto in particolare dal Sole 24 Ore con il giornalista Saverio Fossati, che da molti anni coniuga competenza e impegno professionale tanto da diventare una delle voci più ascoltate in campo nazionale in questa materia.

Assoedilizia, si è impegnato Colombo Clerici, seguirà l’applicazione della legge intervenendo in ogni sede, pubblicherà un libro-guida, organizzerà corsi di aggiornamento per gli amministratori di condominio.

I lavori, coordinati dall’avv. Cesare Rosselli e moderati dal giornalista Saverio Fossati de Il Sole 24 Ore, hanno visto le relazioni dello stesso Fossati “Le vicende parlamentari e i punti salienti della Riforma”; dell’avv. Marco Marchiani “Parti comuni: modificazioni e innovazioni”; dell’avv. Paola Di Patrizio “Novità in  tema di crediti condominiali e di modifica delle tabelle millesimali”; dell’avv. Maurizio Giani “Assemblee, deleghe, maggioranze e supercondominio”; dell’avv. Cesare Rosselli “Nuovi compiti dell’amministratore”; dell’avv. prof. Marilisa D’Amico “Profili di costituzionalità della nuova disciplina del condominio”; dell’avv.  Marianna Sala (della LAV Lega Anti Vivisezione) “Animali e condominio: il diritto di coabitazione con l’animale domestico”.

Fossati  ha ripercorso puntualmente la tribolata storia della riforma giunta, per tre legislature, alla soglia del varo; riconoscendo l’apporto di Assoedilizia – un Gotha di esperti, ha detto – nelle fasi più delicate della stesura; rilevando i punti salienti della riforma, in particolare per quanto riguarda la sicurezza, le parti comuni, le responsabilità dell’amministratore.

Marchiani:
Sul regime delle parti comuni la riforma ha introdotto novità sostanziali, specialmente in ordine alla loro modificazione.
Innanzitutto fra le parti dell’edificio soggette a presunzioni di comunione sono stati introdotti “i sottotetti”, a condizione però che essi siano destinati all’uso comune. 
Secondariamente la legge ha incrementato notevolmente la maggioranza richiesta per l’approvazione delle variazioni di destinazione d’uso, portandola a 4/5 (prima erano sufficienti 2/3).
Ha invece ridotto le maggioranze per le innovazioni deliberate dal condominio in merito alle materie considerate “socialmente utili”, quali: interventi volti alla sicurezza e salubrità, eliminazione di barriere architettoniche, contenimento di consumo energetico, realizzazione di parcheggi condominiali, produzione di energia da fonti rinnovabili, impianti di ricezione radiotelevisiva e di flussi informatici, impianti di video-sorveglianza.
Ha invece introdotto un particolare meccanismo più complesso per gli interventi da parte dei singoli condomini che riguardino le parti comuni, perché, mentre in precedenza i singoli potevano operare liberamente purché senza recare pregiudizio al condominio od a qualche condomino, ora è prescritta la preventiva informativa all’amministratore ed all’assemblea che, quale organo deliberante,  potrebbe assumere iniziative, anche se le stesse non sono indicate.

Di Patrizio:
Crediti condominiali.  Maggiori responsabilità per l’amministratore di condominio per quanto riguarda il recupero dei crediti verso i condomini e nuovi strumenti per favorire il recupero delle morosità.
Penalizzazione dei condomini morosi: sono soggetti alla sospensione dei servizi comuni suscettibili di godimento separato e  subiscono per primi le iniziative giudiziali dei fornitori che vantano credito nei confronti del Condominio. 
Tabelle millesimali. Nuova formulazione dell’art. 69 delle Disposizioni di Attuazione del Codice Civile: tutte le maggioranze per la modifica e rettifica delle tabelle, sia di proprietà che di ripartizione delle spese.
Nuova legittimazione dell’amministratore a stare in giudizio in tale tipo di controversie.

Giani:
Le nuove norme sul condominio recepiscono quanto all’assemblea (artt. 1135 e 1136 c.c.) l’impostazione organica e l’orientamento giurisprudenziale pregressi, in parte completando l’argomento con  nuove previsioni.
Non vi sono variazioni di grossa portata.
Quanto alle attribuzioni previste dall’art. 1135 c.c. è stato imposto all’amministratore di costituire un fondo speciale per gli interventi di straordinaria manutenzione ed è stato concesso all’assemblea il potere di autorizzare l’amministratore alla partecipazione a progetti per la sicurezza o il recupero del patrimonio edilizio mediante interventi sulle parti comuni (argomento già affrontato in passato dalla legge 179/1992).
Sono cambiati leggermente i quorum: costitutivi in prima convocazione (oggi 2/3 del valore dell’edificio e maggioranza dei partecipanti) e deliberativi in seconda convocazione (abbassati alla maggioranza degli intervenuti rappresentanti 1/3 del valore dell’edificio).
Si sono inoltre stabilite maggioranze ai sensi del 2° comma 1136 c.c. per una serie di delibere e per le innovazioni cd.“agevolate”  previste dal nuovo 2° comma dell’art. 1120 c.c. che in parte richiedevano, in passato, maggioranze inferiori.
E’ stata inoltre prevista la possibilità di proseguire l’assemblea in diverse e successive riunioni.
In relazione alle deleghe (art. 67 disp. att. c.c.) vi sono significative novità.
Queste devono essere obbligatoriamente scritte e non possono esser conferite all’amministratore. Se i condomini sono più di venti il delegato non può rappresentare più di 1/5  dei partecipanti al condominio e del valore dell’edificio.
Interessante la nuova la disciplina del supercondominio  (1117bis  c.c.). Quando  i partecipanti sono complessivamente più di sessanta ogni condominio deve designare con la maggioranza di cui al 1136 – 5° comma c.c.  il proprio rappresentante che non può essere l’amministratore e che risponde (solo internamente) secondo le regole del mandato. Ogni limite e condizione al potere del mandatario si considera come non apposto.  In caso di mancata nomina può provvedere l’autorità giudiziaria su ricorso anche di un solo partecipante al condominio. La nomina può essere richiesta anche da un solo rappresentante già nominato. In questo caso l’orientamento giurisprudenziale è stato totalmente sovvertito. Problematica appare, inoltre, l’equiparazione dei rappresentanti e quindi del numero delle “teste” dei vari condominii nell’eventualità non infrequente di condominii di diversa grandezza.

Rosselli:
Ricordato che risale ai primi anni ’90 il tentativo di istituire l’albo professionale degli amministratori di condominio, ha rilevato come la riforma tragga molti elementi dal dibattito che ha riguardato tale tentativo. Sulla figura dell’amministratore, novità per quanto riguarda eventuali precedenti penali (no alla carica) e sui requisiti di competenza dello stesso (formazione e aggiornamento). 
Sulle nuove funzioni Assoedilizia fornirà assistenza e modulistica.

D’Amico:
Meglio sarebbe stato se gli esperti fossero stati chiamati ad esprimere la loro opinione nel corso della preparazione della riforma,  e non ad intervenire a schema già preparato; ciò ha prodotto modifiche solo parziali.

Sala (LAV – Lega Anti Vivisezione):
Approvando il nuovo testo dell’art. 1138 c.c. – secondo cui “le norme del regolamento non possono vietare di possedere o detenere animali domestici” – il Legislatore della Riforma ha riconosciuto l’esistenza di un nuovo diritto, quello – appunto – alla tutela del rapporto uomo–animale, che si estrinseca anche nel diritto alla coabitazione, dimostrandosi sensibile all’evoluzione diritto (europeo e nazionale), della giurisprudenza e della coscienza sociale.
Inevitabile, pertanto, che – dal momento della sua entrata in vigore – la nuova norma vada ad incidere non solo sui Regolamenti condominiali futuri, ma anche su quelli vigenti (approvati prima della Riforma e tuttora in corso), con la conseguente automatica caducazione delle clausole limitatrici del possesso di animali.

Foto: nello sfondo, Roma Trinità dei Monti
foto presidente trinità dei monti

 

 

Il trentennale di Ingegneria Gestionale del Politecnico di Milano

BERTELE’: QUANDO L’UNIVERSITA’ ITALIANA FA SCUOLA ALL’EUROPA

Gianfelice Rocca: “Anche nei prossimi dieci anni la Cina forziere dell’occidente” 

Benito Sicchiero 

Erano poche decine, nel 1982, quando prese il via al Politecnico di Milano la facoltà di “Tecnologia industriale, indirizzo economico-organizzativo”: una “cosa” strana, fusione tra mondi lontani, l’ingegneria meccanica e quella elettronica.

Oggi conta più di 12.000 Ingegneri Gestionali che operano ovunque nel mondo, si occupano delle attività più varie nei comparti più diversi – dall’industria ai servizi, dalla finanza alla consulenza, dalle authority alla pubblica amministrazione – e creano nuove imprese.

Un modello che ha fatto scuola in Europa ispirando figure quali l’ingegnere economico franco-tedesco e quello organizzativo spagnolo.

Un’avventura di successo, intorno a cui è cresciuta la School of Management: il Dipartimento di Ingegneria Gestionale e il Mip, la business school.

E’ quindi con legittimo orgoglio che, con la regia di Umberto Bertelè, docenti e allievi, antichi e nuovi, si sono incontrati alla Bovisa per celebrare l’evento; presenti alte autorità istituzionali, civili e culturali. 

Dopo i saluti del Rettore Giovanni Azzone (gestionale “pioniere” iscritto nel 1982), da Alberto Meomartini, presidente di Assolombarda, sono giunte parole di ottimismo, di cui tanto c’è bisogno: “Secondo una ricerca Assolombarda, il sistema regionale che coniuga produzione e finanza è tutt’altro che in declino: esso compete nel mondo facendo cose che altri non fanno e, quando le fanno, facendole meglio.
Non è un caso che in Milano e provincia abbiano sede 4.000 multinazionali che qui stanno perché trovano, pur nelle molte carenze tipiche del Paese, qualità umane e professionali assenti in Germania come negli Usa”.

Ottimismo per il presente, quindi. Ma il futuro?

Molto interessanti le previsioni di Gianfelice Rocca, ingegnere gestionale ad honorem, ed uno degli imprenditori più ”internazionali” d’Italia, i cui interessi – dalla siderurgia all’energetica – spaziano  dalla Cina al Medio Oriente, agli Usa, all’America Latina: il suo gruppo ha quasi 18 miliardi di dollari di capitalizzazione (a paragone, la Fiat 15, le due più grandi banche nazionali 21).

Sparando a raffica dati e cifre, Rocca si è detto convinto che nei prossimi 10 anni l’economia occidentale e dell’America latina rimarrà “appesa” alla Cina la quale, grazie all’enorme crescita del risparmio privato, sarà in grado di offrire denaro “facile” al resto del mondo acquisendo altresì risorse primarie e infrastrutturali.

Tra i risultati, la crescita della middle class mondiale da 1.500 milioni di unità a 2 milioni e mezzo.
E’ quindi ottimista, Rocca, sul prossimo futuro, che vedrà ulteriormente diminuire globalmente la disuguaglianza sociale.

Certo, ci sono le trappole dello sviluppo: dall’inquinamento agli squilibri interni al motore del mondo, la Cina appunto.
E nel Vecchio Continente pesa la carenza di lavoro: il cui incremento, conclude Rocca, va cercato nell’impulso da offrire alla medium technology (macchine utensili,  infrastrutture, energie rinnovabili) da accompagnare a maggiore mobilità e minori tasse.

E’ un momento delicato della vita dell’Europa che corre il rischio di vanificare le conquiste sociali ed economiche che l’hanno portata al vertice del mondo.
Commenta Achille Colombo Clerici, presidente di Assoedilizia e dell’Istituto Europa Asia, perciò doppiamente coinvolto da tali considerazioni: “Non è una sorpresa apprendere che anche le elaborate ricerche di Assolombarda concordano sulla validità del sistema Milano-Lombardia. Ma quanto detto da Meomartini e da Rocca è particolarmente apprezzabile perché, sulla base di previsioni scientifiche e non di folate di fumose parole, è uno sprone psicologico particolarmente utile per superare questo difficile momento”.

Alla festa di Ingegneria Gestionale sono quindi intervenuti 10 alumni di età le più varie, rappresentativi delle molteplici attività in cui i “gestionali” sono coinvolti: da chi ha lanciato o addirittura quotato nuove imprese, a chi ha avuto o ha importanti incarichi a livello internazionale, a chi opera nelle authority.

Ecco i loro nomi (in ordine di intervento): Lingyun Xia, Carlo Capè, Mirko Molinari, Luca Lo Schiavo, Francesca Gamboni, Alessio Ascari, Marco Belletti, Fabio Vacirca, Elisabetta Ricci, Alessandro Fracassi. Ricche le loro esperienze trasmesse negli otto minuti a loro disposizione: dalla laureata che rifiuta un’ottima collocazione a Londra per continuare la specializzazione a Milano agli sforzi che fa un italiano all’estero per affermarsi (certo l’immagine del Paese non aiuta).

Consigli per i giovani conterranei: essere ottimisti e trasferire in Italia le migliori esperienze straniere, è inutile scoprire l’acqua calda.

E, come ogni festa degna di questo nome, conclusione con tre premiazioni speciali collettive: agli alumni, ai docenti pionieri, ai primi cinquanta laureati con lode.

foto presidente 60

Dichiarazioni rilasciate dal Presidente Achille Colombo Clerici, nel corso dell’intervista al Corriere della Sera pubblicata in data 19 dicembre 2012:

“Sotto il profilo giuridico, per quanto concerne la morosità in condominio, al fine di agevolare il recupero dei crediti,  la legge di riforma ha introdotto le seguenti modifiche:

– L’amministratore, salvo che sia stato dispensato dalla assemblea, deve agire nei confronti dei condomini morosi entro mesi sei dalla chiusura dell’esercizio in cui il credito è compreso (art. 1129 c.c.).

– Qualora sia stata promossa azione giudiziaria per il recupero dei contributi condominiali, l’amministratore incorre in ‘gravi irregolarità’ ed è passibile di revoca (se da ciò deriva danno) se ha omesso di curare diligentemente l’azione e la conseguente esecuzione coattiva

– L’amministratore, in caso di mora nel pagamento dei contributi protratta per un semestre, può sospendere il condomino moroso dalla fruizione dei servizi comuni suscettibili di godimento separato. Ciò anche se tale facoltà non sia prevista dal regolamento di condominio, difformemente dal previgente regime.

– E’ confermata la possibilità di ottenere nei confronti del condomino moroso ingiunzione immediatamente esecutiva sulla base dello stato di riparto approvato dall’assemblea.

– E’ altresì confermata la responsabilità solidale dell’acquirente con il venditore per il pagamento dei contributi condominiali relativi all’anno in corso e a quello precedente l’acquisto.
E’ però stata introdotta la responsabilità solidale di chi cede l’immobile con l’acquirente, anche per contributi maturati successivamente al trasferimento, fino a quando all’amministratore non sia trasmessa copia autentica dell’atto di trasferimento.

– Il condomino moroso è penalizzato in sede di esecuzione forzata promossa da terzi per crediti verso il condominio in quanto i creditori del condominio sono tenuti ad escutere preventivamente i morosi e, solo in caso di esito infruttuoso dell’azione esecutiva,  a soddisfarsi sul patrimonio dei condomini in regola con i pagamenti.

 °  °  °

Si registra un significativo incremento delle procedure di recupero credito e soprattutto delle esecuzioni immobiliari.
La difficoltà del recupero spesso è legata al fatto che il debito, per inerzia dell’amministratore, riguarda diverse annualità di gestione e il debitore non è in grado di farvi fronte nemmeno attraverso un rientro rateizzato.

Spesso gli immobili oggetto di esecuzione sono gravati da ipoteca a garanzia di mutuo  concesso dagli Istituti di credito per somme che risultano  superiori al valore attuale dell’immobile.
Per il condominio ciò comporta l’impossibilità di realizzare, anche parzialmente, il proprio credito.
In sede esecutiva spesso la vendita avviene dopo diversi tentativi e a prezzo ribassato.

 °  °  °

Elevato grado di morosità si registra con riferimento a condomini extracomunitari, analogamente a quanto avviene nel settore locatizio.”

Colombo Clerici nevicata

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Se il 27 è il giorno lieto per gli italiani che ricevono uno stipendio, il 17 dicembre è il faticoso giorno in cui si paga il saldo dell’IMU. A prescindere dalla sacrosanta riforma delle pensioni, se il governo Monti ha fatto qualcosa di redistributivo lo ha fatto attraverso l’IMU, alla faccia di chi propone un ulteriore tassazione patrimoniale durante la prossima legislatura.

Forse la cosa è passata un po’ sotto silenzio, ma vorrei farvi notare che l’IMU è di fatto un’imposta a struttura largamente progressiva, cioè pesa di più su famiglie e individui più ricchi. Le motivazioni sono tutto sommato semplici:

1) La maggior parte dei cittadini proprietari di case possiede una sola casa (abitazione principale), su cui l’aliquota è più bassa rispetto all’aliquota sugli altri immobili. Non solo: sull’abitazione principale si ha una detrazione di base di 200 euro, più 50 euro ulteriori di detrazione per ogni figlio che ha meno di 26 anni e che risiede in essa (fino ad un massimo di 600 euro).

2) La maggior parte di coloro che possiedono una seconda o una terza casa la utilizza come casa per le vacanze, ovvero non la mette a reddito. L’aliquota IMU sulle case diverse dall’abitazione principale è maggiore, ma –nel caso di abitazioni non affittate come le case per le vacanze- l’IMU assorbe la tassazione sul reddito figurativo connesso alla possibilità di godere del bene stesso (senza necessità di pagare l’affitto per una casa vacanza). Detto in altri termini, l’introduzione dell’IMU cancella la tassazione degli immobili non affittati dal modello UNICO.

3) Non ho statistiche precise in proposito, ma sono piuttosto sicuro che i proprietari di un numero di case superiori a tre tipicamente le danno in affitto (escluse le case per vacanze), ovvero detengono gli immobili a fini di investimento che dà reddito. Su questi immobili l’aliquota IMU non assorbe la tassazione sul reddito da affitto. Dunque l’imposizione fiscale è maggiore che per le case di vacanze.

Vedete dunque come la struttura dell’IMU risulta progressiva per un’ampia platea di contribuenti a motivo del differente trattamento di prima casa, case per vacanze e case affittate.

Non solo: nell’estate del 2011 il governo Berlusconi aveva introdotto una normativa per cui i beni dati in godimento ai soci (ad esempio beni immobili) vengono tassati in capo al socio che ne gode, per un reddito presunto pari all’affitto di un bene consimile. Che ruolo gioca questa norma rispetto alla tassazione immobiliare? Non dovrebbe stupire il fatto che sono le famiglie benestanti a possedere società immobiliari che possiedono immobili che danno in comodato gratuito ai propri famigliari. Su questi immobili viene introdotta ora una tassazione aggiuntiva. Conseguenza? La tassazione immobiliare diventa ancora più progressiva.

Intendiamoci: per patrimoni ancora più ampi questi livelli di tassazione più bassi per prima casa e case di vacanza diventano sempre meno rilevanti, per cui l’imposta recupera la sua natura proporzionale, ma per la maggior parte degli individui e delle società valgono le considerazioni di cui sopra. Senza dimenticare il fatto che i patrimoni immobiliari sono per definizione molto meno liquidi di un patrimonio finanziario.

La faccenda piuttosto interessante è che il segretario del PD Bersani –vincitore delle primarie del centro-sinistra- propone all’interno del suo programma una tassazione sui grandi patrimoni che si somma all’IMU. Ad onor del vero, e per tacer di Vendola, anche lo stesso Renzi proponeva un’IMU progressiva sugli immobili.

Non è chiaro se questo tipo di proposte parta dalla consapevolezza che l’IMU sia già un’imposta patrimoniale ordinaria largamente progressiva. E -dal punto di vista politico ed economico- non so neanche se è preferibile l’ipotesi della consapevolezza o dell’ignoranza. So soltanto che la facilità con cui si implementano e si prospettano aumenti di imposte è proporzionale alla difficoltà con cui si riesce a tagliare la spesa pubblica e a dismettere il patrimonio pubblico.

Poeticamente mi permetto di immaginare gli italiani che in buon ordine pagano l’IMU in banca o in posta, e intanto meditano con tenerezza nostalgica sui tagli che ormai non ci saranno più, ad esempio il mitico accorpamento delle province.
http://www.linkiesta.it/

 

Le novità in materia di titoli edilizi

 

Auguri Assoedilizia

dicembre 17, 2012

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Auguri Assoedilizia

dicembre 17, 2012

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