Eventi di No’hma

febbraio 27, 2012

 

Federazione Nazionale della Proprietà Fondiaria

 CONVEGNO

 “Nuova fiscalità per i fabbricati rurali”

  Lunedì 26 marzo 2012
Ore 14:30

Sala Conferenze
Camera di Commercio di Milano
Via Meravigli, 9/B
MILANO

 PRESENTAZIONE

Il Decreto Legge n° 201/2011, chiamato anche “Salva Italia”, convertito con modificazioni dalla Legge n° 214/2011, ha introdotto importanti misure che costituiscono un imponente aggravio fiscale per il mondo agricolo.
Particolarmente penalizzanti per la proprietà rurale risultano gli oneri fiscali per i terreni agricoli e i fabbricati rurali.
Dal 1° gennaio 2012 infatti l’ICI viene sostituita dall’IMU (Imposta Municipale Unica) e vengono aumentati in modo rilevante i coefficienti moltiplicatori da applicare alle rendite catastali.
Anche i fabbricati rurali saranno assoggettati ad IMU; tali fabbricati finora erano invece esenti da ICI.
Inoltre entro il 30 novembre 2012 tutti i fabbricati rurali, sia abitativi sia strumentali, ancora identificati al Catasto Terreni, dovranno essere dichiarati al Catasto Fabbricati a cura ed onere dei proprietari.
Questi aspetti saranno affrontati nel corso del convegno al fine di delineare il quadro complessivo della nuova fiscalità per i fabbricati rurali.

 Si prega di confermare la partecipazione
entro il 15 marzo 2012 alla Segreteria Organizzativa

 SEGRETERIA ORGANIZZATIVA
Federazione Nazionale della Proprietà Fondiaria
Via Santa Tecla, 5 – 20122 MILANO
Tel.: 02/8692180 – Fax.: 02/8057125
E-mail: fondiaria@federfondiaria.it

  BOZZA DI PROGRAMMA

Ore   14.30 – Registrazione dei partecipanti
Ore   15.00 – Apertura dei lavori

Moderatore:
Luigi Costato – Professore Emerito di Diritto dell’Unione Europea dell’Università degli Studi di Ferrara

Presentazione:
Ugo Dozzio Cagnoni – Presidente Federazione Nazionale della Proprietà Fondiaria

Ore   15.15 – Relazioni
“Accatastamento dei fabbricati rurali: modalità ed adempimenti”
Salvatore Scarpino – Agenzia del Territorio – Dirigente Direzione Regionale Emilia Romagna

“L’IMU sui fabbricati rurali”
Nicola Caputo – Responsabile Fiscale di Confagricoltura

“Il regime fiscale degli immobili rurali”
Gian Paolo Tosoni – Fiscalista e Pubblicista de “Il Sole 24 Ore”

 “Ruolo dei comuni nell’applicazione dell’IMU”
Associazione Nazionale Comuni Italiani (ANCI)

Ore   16.30 – Coffee Break

Ore   16.45 – Interventi programmati

Achille Colombo Clerici
Vicepresidente Confedilizia

Camillo Paveri Fontana
Presidente Associazione Dimore Storiche Italiane – Sezione Lombardia

Vittoria Brancaccio
Presidente Agriturist

Ore   17.30 – Dibattito

Ore   18.00 – Conclusione dei lavori
Sen. Paolo Scarpa Bonazza Buora
Presidente Commissione Agricoltura del Senato

 

A s s o e d i l i z i a
Federlombarda Edilizia

Impugnativa di Assoedilizia e della Federazione Lombarda della Proprietà Edilizia. In ogni caso si ritiene opportuna e si richiede una proroga dei termini.

STANGATA STRAORDINARIA SUI PROPRIETARI DI CASA Non basta la patrimoniale introdotta dal Governo nel dicembre scorso.

LA REGIONE IMPONE LA TERMOREGOLAZIONE DEL CALORE NEI CONDOMINII

Oltre a Imu anticipata e aggravata, riforma catastale, addizionale Irpef, tasse di scopo, e quant’altro imposto dal Governo con la legge Salva Italia, ci si mette anche la Regione Lombardia, in preda a un vero e proprio parossismo normativo, a ficcare le mani nelle tasche dei cittadini.  

Dall’ 1 agosto 2012, infatti, scatta l’obbligo della termoregolazione degli ambienti e di contabilizzazione autonoma del calore nei condomini di tutto il territorio regionale, anche per gli impianti esistenti.

Ad essere colpiti saranno dapprima gli impianti di maggior potenza, via via tutti gli altri.

Questo provvedimento rientrerebbe fra le misure antismog annunciate dal presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni e dall’assessore all’Ambiente, Energia e Reti Marcello Raimondi.

 L’obiettivo dichiarato è quello di ridurre gli sprechi nel riscaldamento domestico soprattutto nei grandi centri abitati.
In realtà – come ha ammesso lo stesso Raimondi – “puntiamo a cambiare radicalmente il modo in cui le famiglie riscaldano le proprie case, con un notevole risparmio per ciascuna famiglia”.

“Altro che risparmio! – accusano, esasperate, Assoedilizia, la Federazione Lombarda della Proprietà Edilizia, tutte le Associazioni provinciali dei proprietari di casa: si stanno generando nuovi incarichi per tecnici, costruttori, installatori a spese delle famiglie.

Peccato che le famiglie non abbiano più da dare.

Si tratta di installare con notevoli spese, totalmente a carico dei proprietari condomini, sistemi costosi  attraverso lunghi e complessi lavori in un momento di crisi pesante per l’intero comparto immobiliare.

La Regione, con insolita solerzia, ha emanato la normativa che va al di là, sia delle leggi nazionali, sia delle normative europee”.

Assoedilizia e Federlombarda edilizia hanno deciso di impugnare la relativa delibera regionale.

Conclude il presidente di Assoedilizia e della Federazione Lombarda Achille Colombo Clerici “La nostra regione non si è ancora resa conto che costose politiche di innovazione nelle case delle famiglie si possono concepire e realizzare in condizioni sociali di benessere e non in piena crisi economica e che propiziare lavori per le imprese è lodevole purché non vada a scapito dell’economia delle famiglie stesse.

Di questi tempi il costo individuale derivante dagli orientamenti e dalle normative varate dalla Regione Lombardia (all’avanguardia in Italia) a proposito degli interventi energetici sugli edifici, è assolutamente insostenibile dalle famiglie, già colpite da una infinita serie di aumenti di spese e costi, nonché da una progressiva riduzione dei redditi.

La nostra Organizzazione raccoglie la preoccupazione, ormai assillante e dilagante, che si va creando attorno al problema degli interventi energetici sugli edifici imposti dai vari provvedimenti della Regione Lombardia, sulla termoregolazione e contabilizzazione del riscaldamento.

La nostra odierna azione giudiziaria non è che il primo passo di una iniziativa complessa che ci vedrà in posizione riflessiva sulla “gioiosa manovra” attrezzata, in questa materia, dalla nostra amata Regione.”

Il Presidente Achille Colombo Clerici con il Presidente della Regione Roberto Formigoni

 

 

Per scaricare l’invito: Invito giornata di studio Il Grattacielo

 

Immagini fotografiche di Assoedilizia liberamente utilizzabili

Achille Colombo Clerici, Presidente dell’Istituto Italo Cinese – Premio Excellent, Milano

GRANDE SUCCESSO DEL PREMIO EXCELLENT (XVII EDIZIONE) EVENTO CLOU IN OCCASIONE DELLA BIT BORSA INTERNAZIONALE DEL TURISMO    

Il Premio Excellent giunto alla XVII edizione,  ideato da Mario Mancini e promosso da Master&Meeting nell’ambito degli eventi BIT-Borsa Italiana del Turismo destinato a imprenditori, managers e figure istituzionali che abbiano dato un importante contributo alla valorizzazione del turismo, si è confermato l’evento clou dell’importante rassegna milanese.      

Sono stati gli eleganti e austeri saloni dell’Hotel Principe di Savoia di Milano a ospitare il Premio Excellent, considerato, ormai per antonomasia, il più autorevole riconoscimento, l’Oscar italiano, assegnato nell’ambito del turismo.  

E anche l’occasione per valorizzare il contributo e l’apporto di personalità del mondo politico, della cultura, della scienza, dell’economia e  della comunicazione.

Personalità che con il loro lavoro e impegno aumentano le opportunità di promozione del capitale e del brand Italia nel mondo.

Oltre 500 le personalità italiane e di altri Paesi appartenenti al mondo delle istituzioni ed imprenditoriale presenti, tra cui Gian Valerio Lombardi prefetto di Milano, i Generali Comandanti  Antonio Girone e Daniele Caprino, rispettivamente dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, Umberto Veronesi, Federico Falck, Giuseppina Bruti Liberati, Nino Randazzo, Mario Mancini, Jean Marc Droulers, Francesco Saverio Borrelli, Paolo Piras, Bernabo’ Bocca, Marilena Adamo, Judith Davis Baer, Magda Antonioli Corigliano, il Console Generale di Francia Jean-Michel Despax.

A far gli onori di casa, assieme al fondatore Mario Mancini,  Achille Colombo Clerici, presidente dell’Istituto Italo Cinese, di Assoedilizia e Confedilizia, ed Ombretta Fumagalli Carulli, presidente della Giuria.

Componenti della Giuria sono: Ombretta Fumagalli Carulli, Achille Colombo Clerici, Mario Mancini, Francesco Saverio Borrelli, Guglielmo Guidobono Cavalchini, Paolo Piras, Giovannella Castelbarco Beneventano, Magda Antonioli, Mario  Scognamiglio, Paolo Casella, Judhit David Baer, Federico Falck, Jean Marc Droulers.

Molte le lingue parlate, affascinanti le toilettes delle signore, champagne a fiumi, perfetta l’organizzazione, nella cornice sapientemente creata dal direttore Ezio Attilio Indiani, che si è sviluppata in due momenti: l’aperitivo dominato da una montagna di ostriche e la cena con la consegna dei premi, sublimata da piatti internazionali e da vini nazionali di alto livello.

Un evento, in sintesi, che ha coniugato raffinata mondanità e scambio di utili contatti tra gli operatori del settore, vitale per l’economia italiana specialmente in questo momento di crisi.  

Come ha affermato Colombo Clerici: “Il turismo, rappresentando oltre il 12% del Pil italiano, contribuisce in misura rilevante alla ripresa del Paese, anche se ancora non si riesce a utilizzare al meglio questa importante risorsa.

Occorre un progetto di politica economica mirato, che permetta all’industria del turismo italiana di invertire la tendenza in atto da decenni che ha portato il settore dal primo posto al mondo di vent’anni fa all’attuale quinto posto, pure a sua volta insidiato.

L’industria turistica, in altri termini l’organizzazione e l’offerta turistica, in Italia è troppo affidata “al fai da te”, alla organizzazione di tipo familiare, per poter competere con quella di altri Paesi, agguerriti, viceversa, in termini di “politica” turistica”.”

Al pari delle precedenti edizioni, i premiati hanno ritirato le targhe loro assegnate dalla  Giuria.
 Hanno consegnato l’Excellent  alla senatrice Anna Finocchiaro, presidente Gruppo PD al Senato Colombo Clerici e Ombretta Fumagalli Carulli; a Roberto Formigoni, presidente Regione Lombardia,  Bernabo’ Bocca ; a Philippe Daverio storico dell’Arte, Borrelli ; a Flavio Valeri, amministratore delegato Deutsche Bank Italia.

Altri riconoscimenti a Renzo Iorio, amministratore delegato e direttore generale Accor Italia; Maurizio Saccani, vicepresidente di Orient-Express Hotels; Chema Basterrechea, amministratore delegato NH Hoteles Italia; Bulgari Hotel;  Aldo Melpignano, proprietario Gruppo San Domenico; Aldo Vagnozzi,  (alla memoria); Paolo Bellè, general manager di Sheraton Golf Parco de’ Medici Hotel & ResortRoma; Roberto Billi, presidente Grand Hotel dela Minerve Roma; Giuseppina e Carmela Gambardella, proprietarie dell’Hotel Santa Caterina, Amalfi; Giovanni Naldi, general manager Prince SPA Grand Hotel Parco dei Principi Roma; Mike Eivers, ideatore del brand Chia Laguna Resort, Cagliari.

Un riconoscimento speciale di Communication Agency è stato assegnato all’on. Edmondo Cirielli, presidente della Commissione Difesa della Camera e presidente della Provincia di Salerno e  a Pietro Fontanini, presidente della Provincia di Udine.

Ha presentato la serata Tessa Gelisio, già conduttrice di trasmissioni televisive di successo.


 

Presentato a Milano il Quinto Rapporto ISDACI sulla giustizia alternativa al Tribunale civile

ITALIANI TRA I PIU LITIGIOSI D’ EUROPA, MA REFRATTARI ALLA MEDIAZIONE

Benito Sicchiero

In Italia la “giustizia alternativa” – costituita da quelle procedure di mediazione e di arbitrato che sostituiscono il Tribunale civile nelle liti alleviando quindi gli oneri degli uffici giudiziari – stenta a prendere piede.

Lo rivela il  Quinto Rapporto ISDACI – Istituto Scientifico per l’Arbitrato, la Mediazione e il Diritto Commerciale, presentato alla Camera di Commercio di Milano secondo il quale i procedimenti dal picco del 2008 (101.502) sono scesi a 86.083 nel 2010; anche se l’anno successivo sembrano (mancano cifre precise) aver ripreso quota.

Per contro all’estero e nelle controversie internazionali l’arbitrato è lo strumento principe della risoluzione delle liti.

“Sembra che gli italiani, che per litigiosità si collocano al quarto posto in Europa, anziché accettare un equo compromesso, preferiscano salire sul ring” ha commentato Livia Pomodoro presidente del Tribunale di Milano.

E sì che la lungaggine delle cause civili nel nostro Paese è una dei cinque motivi della diffidenza ad operarvi denunciati dagli investitori esteri, rallentando quindi la ripresa italiana.
Lo dice la Banca Mondiale e “I ritardi per la giustizia rappresentano un costo di circa 23 miliardi per le imprese italiane”  aggiunge Carlo Sangalli, presidente della  Camera di Commercio di Milano.

Ma Pomodoro ha accusato il report della Banca di superficialità in quanto i dati pubblicati sarebbero inesatti; e non si farebbe inoltre la giusta distinzione tra  le diverse aree del Paese dove la giustizia civile funziona bene o meno bene (a Milano la più parte del contenzioso si risolve in un anno e mezzo-due).

La situazione, che parla di milioni di cause arretrate, dovrebbe comunque migliorare grazie, sia alla legge di semplificazione dei procedimenti civili, sia all’istituzione del “Tribunale per le imprese”.

Come fare per determinare il successo della giustizia alternativa?

“Diffonderne la cultura” ha affermato Giovanni Deodato, presidente di ISDACI “in maniera che cittadini, imprese e operatori giuridici colgano le potenzialità offerte da questo strumento”. Che sono così riassumibili. La giustizia alternativa si conferma più veloce di quella ordinaria: 228 giorni in media la durata di una procedura di arbitrato, circa 56 giorni per la mediazione amministrata, contro gli anni per la definizione dei procedimenti di giustizia civile, così come dichiarato dal Ministro Severino nella relazione sull’amministrazione della Giustizia nel 2011.

Il valore medio delle controversie è di circa 520.000 euro per gli arbitrati e di 16.331 euro per la mediazione amministrata. Le materie del contendere sono soprattutto telecomunicazioni, commercio e contratti bancari e finanziari per la mediazione; diritto societario, appalti, commercio e immobiliare per gli arbitrati.

Alla presentazione del rapporto sono intervenuti inoltre Giovanni Conzio, presidente della Corte d’Appello di Milano; Francesco Paolo Luiso, coordinatore scientifico del Rapporto, ordinario di Diritto processuale civile; Guido Alpa, ordinario di Diritto civile alla Sapienza di Roma e componente del Comitato scientifico di ISDACI; Augusta Iannini, capo Ufficio legislativo del ministero della Giustizia; Paolo Giuggioli, presidente dell’Ordine degli Avvocati di Milano; Felice Ruscetta, consigliere delegato alle Funzioni giudiziarie del Consiglio nazionale dei Commercialisti; Maria Nives Iannaccone, consigliere responsabile del Consiglio notarile di Milano; Tiziano Pompei, vicesegretario nazionale di Unioncamere; Stefano Azzoli, segretario generale della Camera arbitrale di Milano; Giovanni Negri, giornalista del Sole 24 Ore.

Tra le personalità presenti l’onorevole Giacomo Caliendo, il presidente di Assoedilizia e dell’Istituto Italo Cinese Achille Colombo Clerici, il senatore Michele Saponara, i banchieri Alfio Noto e Salvatore Messina, il magistrato Alfonso Marra,il presidente di “Iustitia” Benito Perrone.

 

ISTITUTO ITALO CINESE
                   E
ASSOCIAZIONE NAZIONALE AMICI GRANDI ALBERGHI

           *      *      *   

ISTITUTO ITALO CINESE: progetto di politica economica per rilanciare i rapporti turistici tra Italia e Cina . 

Il presidente dell’Istituto Italo Cinese, Achille Colombo Clerici, in visita al padiglione cinese ed all’Ente Nazionale Turismo Cinese CNTA, alla BIT Borsa internazionale del Turismo di Milano, ha dichiarato: 

“Il turismo contribuisce in misura rilevante alla ripresa del Paese, anche se ancora non si riesce a utilizzare al meglio questa importante risorsa nazionale.
Occorre un progetto di politica economica mirato, che permetta al turismo italiano di invertire la tendenza in atto da decenni che ha portato il settore dal primo posto al mondo di vent’anni fa all’attuale quinto posto, pure a sua volta insidiato.

L’Istituto Italo Cinese si sta impegnando perché, a cominciare dal turismo da e verso la Cina, e quindi anche nell’interesse del turismo italiano verso questo Paese amico,  ci sia un vero cambio di ottica e di prospettive del settore economico, ormai vitale ; ed ha allo studio una serie di misure generali necessarie alla promozione del suo sviluppo.”

Il presidente Achille Colombo Clerici

Il presidente dell’Istituto Italo Cinese Achille Colombo Clerici intervistato da QN (Il Giorno, la Nazione, Il Resto del Carlino) in occasione della BIT-Borsa Internazionale del Turismo 

CONTRO LA CRISI ATTIRARE I TURISTI CINESI  

L’Istituto Italo Cinese si sta impegnando perché, a cominciare dal turismo da e verso la Cina, ci sia un vero cambio di ottica e di prospettive di questo settore economico, ormai vitale per l’Italia ed ha allo studio una serie di misure generali necessarie alla promozione del suo sviluppo da proporre nelle opportune sedi istituzionali, imprenditoriali e politiche nazionali.”

E’ quanto affermato dal presidente dell’Istituto Achille Colombo Clerici intervistato da QN (Il Giorno, La Nazione, Il Resto del Carlino) in occasione della sua visita alla BIT-Borsa Internazionale del Turismo di Milano.

Colombo Clerici ha sottolineato il ruolo chiave che la Cina può svolgere per la ripresa del settore in Italia, scesa dal primo al quinto posto (insidiato pure questo) quale meta mondiale del turismo.

I turisti cinesi nel Belpaese sono meno di un milione, la seconda etnia dopo i russi; ma nel 2010 – ultimi dati a disposizione – c’è stato un calo del 12% rispetto al 2009: sui complessivi 54 milioni di turisti cinesi e sulla parte di essi  che i tour operators convogliano in Europa negli scali di Francoforte, Londra, Parigi, rappresentano una quota minima.

Inoltre la permanenza media pro capite è ridottissima, pari a 1,8 bed nights: “Portano i turisti cinesi a fare una capatina in Italia. Quasi che i tour operator assegnino all’Italia un ruolo complementare, non di primo piano quale il Paese meriterebbe per le sue primarie, enormi risorse storico-culturali, artistico-monumentali, paesaggistiche, enogastronomiche”.

In considerazione del fatto che sono 200 milioni i potenziali turisti cinesi – età media 35-45 anni, laureati, residenti nelle grandi città – c’è molto da fare per attirarli. Innanzitutto aumentare il numero di voli diretti con la Cina, quindi snellire le pratiche per la concessione dei visti che assorbono più del doppio del tempo rispetto ad altre destinazioni e attrezzare una rete di servizi che parta dagli alberghi e comprenda trasporti, shopping e tours culturali.

“In particolare Milano – conclude Colombo Clerici– capitale mondiale della moda, attira molto i cinesi che qui possono acquistare capi d’abbigliamento che da loro costano molto di più e che rappresentano status symbol molto ambiti dal ceto medio-alto di quel Paese”.

Il presidente dell’Istituto Italo Cinese, Colombo Clerici con il Console di Cina Liang Hui

 

Per scaricare l’invito:

Convegno PGT 29.2.212

 

Convegno Fiaip 23.2.2012

febbraio 20, 2012