Convegno sul tema VERDE IN CITTA’

Società Umanitaria, Via Daverio 7 Milano; 23 marzo 2011 ore 9,30 e segg.

Presentazione del tema:
Vorrei nella mia mano raccogliere le vostre case, e come il seminatore, disperderle sui prati e le foreste. Le vostre strade vorrei fossero valli e i vostri viali verdissimi sentieri, perché possiate a vicenda cercarvi tra le vigne e giungere con l’abito profumato di terra.”  Kahlil Gibran  

Lo stress da traffico e da inquinamento ci fanno sognare oasi naturali sotto casa o addirittura sui terrazzi o sui tetti.
La città sostenibile è anche un approccio diverso con il verde.
C’è chi propone di piantare 90.000 alberi e lo pone come diktat all’amministrazione senza curarsi di studiarne l’attuabilità.
C’è chi si improvvisa giardiniere e coltiva fiori negli spartitraffico.
C’è chi progetta grattacieli verdi ed edifici con un prato per tetto.
E’ tutto un fiorire di proposte per rendere la città più verde e a misura d’uomo.

Intanto il nuovo PGT di Milano prevede insediamenti per 500.000 abitanti nei prossimi vent’anni e i parchi  urbani  sono spesso lasciati nell’incuria e diventano luoghi pericolosi.

Relatori
Saluto del Presidente della Società Umanitaria

Problemi generali e normativi
Ilaria Borletti Buitoni (presidente FAI)
Achille Colombo Clerici (presidente Assoedilizia)
Marco Frey (Fondazione CARIPLO) 

Il verde e l’architettura
Andreas Kipar (paesaggista) 

Parchi e rapporto con il contesto
Giulio Crespi (paesaggista)
Enrico Banfi (direttore Museo di scienze naturali del comune di Milano) 

Giardini e loro manutenzione
Julius Hoh (AD Stihl) 
Orti Urbani Elisabetta Caporali (Orto botanico di Brera)
Mariella Bussolati (Libere rape metropolitane)

Il verde pensile
Emanuela Baccichetti (Archiverde) 

Coordinamento e introduzione di Maurizio Spada 

Sponsor:
Stihl 
Fondazione Cariplo
Archiverde
Uno Più
Società Umanitaria
Amici della Città Ideale

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Achille Colombo Clerici, presidente di Assoedilizia. Dichiarazioni in sede di intervista al Corriere della Sera pubblicata in data 26 febbraio 2011

“Il debito pubblico dello Stato e degli enti locali e parapubblici costituisce una pesante palla al piede dell’intero sistema economico italiano.

Tutti gli enti pubblici, ai diversi livelli, presentano da un lato situazioni debitorie; ma dall’altro sono proprietari di un ingente patrimonio immobiliare a reddito.

Se la gestione di questi immobili fosse improntata  a criteri economici, in altri termini producesse un reddito significativo, si potrebbe pensare di destinare questo patrimonio al ripianamento dei rispettivi debiti pubblici.

E non necessariamente attraverso le procedure tradizionali di dismissione che conosciamo; cioè trasferendo la titolarità del diritto di proprietà a terzi, occupanti o meno dell’immobile.

Si può studiare un sistema di titoli immobiliari pubblici, da affiancare ai titoli del debito pubblico e destinati a sostituirsi gradatamente a questi, in modo tale da alleggerire il loro peso.

Il ricavato dal collocamento di questi titoli potrebbe esser destinato direttamente al ripianamento dei debiti dei rispettivi enti pubblici.

La condizione imprescindibile per realizzare un siffatto progetto risiede dunque nella economicità della gestione, che generi una redditività dell’investimento tale da consentire la remunerazione degli investitori.

Quindi gestione economica e non sociale degli immobili.

Per razionalizzare l’operazione occorre eliminare la polverizzazione degli enti gestori, centralizzando la gestione stessa; cosa che ha fatto la Chiesa già da una ventina d’anni.

Con questa riforma infatti, è stata trasferita ad appositi enti istituiti presso ogni diocesi, gli istituti diocesani per il sostentamento del clero, la proprietà di tutti gli immobili a reddito appartenenti agli enti periferici, benefici e chiese parrocchiali, lasciando intestati a questi solo gli immobili direttamente destinati all’esercizio dell’attività di religione e di culto.

In tal modo si possono realizzare le tre condizioni necessarie per il miglior risultato: la professionalità, la spersonalizzazione e la trasparenza della gestione, attraverso la pubblicazione ordinaria in internet di tutti i  dati (resa possibile da apposita normativa) in modo da permettere  un controllo unitario .

La standardizzazione delle procedure gestionali dovrebbe necessariamente passare attraverso una fase di intimazione generalizzata di disdetta per finita locazione, non preordinata necessariamente all’escomio dell’inquilino, ma volta a consentire la libertà delle trattative per una rinegoziazione dei rapporti.”

www.assoedilizia.com

Per informazioni:

http://www.regione.lombardia.it/cs/Satellite?c=News&childpagename=Regione%2FDetail&cid=1213411850296&p=1194454760265&packedargs=locale%3D1194453881584%26menu-to-render%3D1213273365640&pagename=RGNWrapper

Per scaricare la brochure:

POLIS-MAKING Master Brochure-2011 ultima


Assoedilizia e AIAGA Associazione Italiana Amici dei Grandi Alberghi

COMUNICATO STAMPA

Il XVI Premio Excellent ripropone l’importanza del comparto per l’economia del Paese

L’ITALIA ANCORA LONTANA DALL’ UTILIZZO OTTIMALE DELLA RISORSA TURISMO

I principali riconoscimenti al Ministro del Turismo, Michela Vittoria Brambilla, Vasco  Errani, Pietro Grasso, Mauro Moretti, Gabriele Galateri di Genola, Aurelio De Laurentiis, Leonardo Ferragamo, Mario Di Nisio questa sera all’Hotel Principe di Savoia di Milano.

“Il turismo – ha detto Achille Colombo Clerici, presidente di Assoedilizia e dell’ AIAGA Associazione Italiana Amici dei Grandi Alberghi, nonché componente la Giuria del Premio – contribuisce in misura determinante alla tenuta dell’economia del Paese, anche se ancora non si riesce a metterlo a sistema al meglio”. 

Milano, 18 febbraio 2011

– Secondo il rapporto Global Travel & Tourism Competiveness l’Italia si posiziona al 28° posto nel mondo per quanto riguarda contesto normativo, infrastrutture, economia del Paese, risorse umane, prezzi: ma è al 5° posto tra i Paesi più visitati perché vi è la più alta concentrazione di beni culturali, per clima, paesaggi, enogastronomia.

I dati sono del 2008 – ma le classifiche da allora sono cambiate ben poco – e dimostrano come il nostro Paese potrebbe aspirare al primo posto in classifica.

Il progresso economico dell’Italia e la sua ripresa dopo la recessione è, in una parte non trascurabile, legato alla crescita ed allo sviluppo dell’industria turistica nazionale. 

Secondo i dati di Trademark Italia, un settore che interessa 2 milioni e 400 mila addetti (pari al 10% della forza lavoro italiana) di cui 1’80% impiegato in aziende ricettive (7.800.000 posti letto) con un giro d’affari diretto di 87 miliardi di euro pari al 6% del PIL (12% se si considera l’indotto dell’intero comparto viaggi e turismo).

Il movimento turistico 2010 ha contato 92 milioni e 100.000 arrivi di cui 39 milioni e 300.000 stranieri provenienti per il 28,4% dalla Germania, seguiti a distanza da Regno Unito, Usa, Olanda, Francia, Austria, Svizzera, Spagna, Belgio, Russia. Tra tutti – italiani e stranieri – il 32% ha scelto il mare, il 24% città d’arte e cultura, il 13% la montagna.

Milano, con 7.693.500 pernottamenti alberghieri, si colloca al secondo posto dopo Roma (20.648.700) e precede Rimini, Venezia, Firenze, Torino, Napoli eccetera.

Merito, principalmente del turismo d’affari.
E’ al primo posto invece per prezzo medio di pernottamento.

Numeri che testimoniano l’importanza del settore alberghiero e la felice intuizione di dar vita al premio Excellent per sottolineare e riconoscere i meriti di coloro che nel comparto si sono impegnati, conseguendo risultati di assoluto prestigio.

La manifestazione, ideata da Mario Mancini e promossa da Master&Meeting giunta alla XVI edizione, assegna il Premio a personaggi di primo piano del mondo imprenditoriale, manageriale e politico, come tradizione vuole, in
occasione della Bit, questa sera all’Hotel Principe di Savoia di Milano.

Vastissima la platea degli invitati al pranzo di gala che vede la presenza di oltre 450 persone, in rappresentanza dei mondi delle istituzioni, della cultura, dell’economia, delle arti e delle scienze.

Fra gli ospiti, il prefetto di Milano Gian Valerio Lombardi, Umberto Veronesi, Giuseppina Bruti Liberati, Francesco Saverio Borrelli, Nello Barale, Bernabò Bocca, Febo Borromeo d’Adda, Cesare Castelbarco Albani, Salvatore Messina, Ivano Airoldi, Delia Bushell, Maria Carmela Colaiacovo, Guglielmo Guidobono Cavalchini.

Impegnativo è stato il compito della giuria, presieduta da Ombretta Fumagalli Carulli, che ha dovuto scegliere tra molti operatori di grande capacità e intraprendenza.

Tra questi spiccano i nomi di Michela Vittoria Brambilla, Ministro del Turismo, Vasco Errani, presidente della Regione Emilia Romagna e presidente della Conferenza delle Regioni, Pietro Grasso, Procuratore Nazionale Antimafia, Mauro Moretti, amministratore delegato Gruppo Ferrovie dello Stato, Gabriele Galateri di Genola, presidente Telecom, Aurelio De Laurentiis, produttore cinematografico, Leonardo Ferragamo, imprenditore storico della moda, Mario Di Nisio, presidente Fondazione Carichieti e i nomi di altri protagonisti dell’ospitalità italiana.

 “Quello del turismo è  l’unico settore che può progredire anche in tempi di crisi economica in cui la produttività stenta – ha detto il presidente di  Assoedilizia e dell’ AIAGA-Associazione Italiana Amici dei Grandi Alberghi,
componente della Giuria del Premio, Achille Colombo Clerici  – perché il suo sviluppo non è in alcun modo legato ai limiti di  capacità di assorbimento da parte del mercato, come avviene per i beni durevoli, in quanto risponde
alla insopprimibile naturale tendenza, da parte dell’umanità, ad un continuo accrescimento culturale e di benessere.

Sicché il turismo sta dimostrando di rappresentare, in questa congiuntura economica, la via di uscita per  controbilanciare la stasi di altri settori.

Purtroppo anche nella nostra città e nella nostra regione assistiamo ad un insufficiente utilizzo delle potenzialità di questo comparto economico.

Scontiamo l’incapacità in sede locale e nazionale di ridurre a sistema il ricchissimo asset del patrimonio turistico, nonché gli effetti di una miope politica centrale di promozione nell’ambito internazionale”.

Il presidente Achille Colombo Clerici ha partecipato ieri sera, in rappresentanza di Assoedilizia, alla cerimonia di commiato del direttore della Banca d’Italia avvocato Salvatore Messina, giunto al termine della carriera per limiti di età.

Salvatore Messina, dal 2006 ad oggi direttore della Filiale di Milano della Banca d’Italia, è stato salutato dal Direttore Generale Fabrizio Saccomanni come  “Governatore della Banca d’Italia dell’Alta Italia”.

Vasta la presenza dei mondi delle istituzioni, dell’economia e della finanza, delle scienze e della cultura.

Nel suo saluto l’avvocato Messina ha detto:  “Posso affermare,con orgoglio, che ho speso l’intera vita professionale al servizio del Paese, attraverso l’appartenenza ad una Istituzione unanimamente ritenuta di eccellenza, che ha contribuito a formare una schiera di esemplari servitori dello Stato; una Istituzione che, in oltre un secolo, ha saputo educare un vigore di vita, anche grazie al quale l’Italia ha saputo prosperare.
Ho avuto il privilegio di servire la Banca con Governatori della statura di Guido Carli,Paolo Baffi,Carlo Azeglio Ciampi, Antonio Fazio, Mario Draghi; Governatori che hanno reso la Banca forte, indipendente, rispettata, apprezzata.”

Convegno nella sede di Alleanza Toro Assicurazioni sul tema ” La mediazione e la conciliazione nella assicurazione: opportunità e sfide ” organizzato da AIDA , Associazione internazionale di diritto delle assicurazioni.

Relatori:
Luigi Molinari, presidente Alleanza Toro Assicurazioni; Roberto Pontremoli, presidente Aida, Vittoria Assicurazioni; Aldo Frignani, dell’Università di Torino; Raoul Pisani, SDA Bocconi; Chiara Giovannucci Orlandi, Università di Bologna. Alena Bellizzi, Maria Cristina Pagni, Stefano Azzali, Fabio Maniori.

Tavola Rotonda:
Vincenzo Murolo, Walter Rossi, Guido Meardi, Giacomo Neri, Raoul Pisani, Cesare Caldarelli, Alessandro Santoliquido, Marco Civelle, Paolo Panarelli, Giovanni De Berti.

Invitato dal presidente AIDA Roberto Pontremoli, il presidente di Assoedilizia, di Federlombarda Edilizia e vice presidente di Confedilizia Achille Colombo Clerici è  intervenuto al convegno.

A s s o e d i l i z i a  Informa

La Redazione

Intervenendo oggi al Convegno sul tema ” Alla fine della crescita, La linea della sobrieta”, tenutosi al palazzo dei Giureconsulti in Milano, l’on.le Pierferdinando Casini, riprendendo una sottolineautura di Leonardo Becchetti, ha affermato che “la patrimoniale, nessuno la vuole”.

Fra gli intervenuti, Savino Pezzotta, Francesco Gesualdi, Francesco Perrini, Maurizio Decastri, Marcello Priori, Massimo Ponzellini, Carlo Salvatori, Giorgio Squinzi, Renzo Lusetti, Fabrizio Palenzona, Enzo Carra.

Presenti tra gli altri, Salvatore Pasquale, Gianni Verga, Pierluigi Mantini, Enrico Marcora, Achille Serra, Alberto Mattioli.

Il presidente di Assoedilizia e vice presidente di Confedilizia, Achille Colombo Clerici, ha presenziato all’incontro.