Intervenendo in data odierna al dibattito sul tema “Identità e progetto” che si tiene alla Società Umanitaria il presidente di Assoedilizia Achille Colombo Clerici ha affermato:

“Forse non c’è città al mondo che abbia subito, durante la sua vita, sì profonde e sostanziali trasformazioni socio-economiche e territoriali e parallelamente di identità, come Milano.

Ed i suoi stessi emblemi, nelle diverse epoche, mutano dalla torre della città- stato al campanile della città-comune, dalla ciminiera del periodo industriale al grattacielo della città terziario-amministrativa, per arrivare alla parabola satellitare ed alla torre televisiva della città contemporanea: una città-rete, piattaforma di servizi globali, proiettata nel mondo intero. 

Il pregio di Milano non è nella sua bellezza solo dal punto di vista estetico, ma anche etico/funzionale: nel senso della qualità del vivere che la città offre.
Comunità, ambiente, cultura (conoscenza, socializzazione, lavoro) sono i piani sui quali si deve esplicare il complesso delle offerte che connotano tale qualità: e dunque sono i fattori sui quali si basa la vera identità della città.”

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I PALAZZI DELLE MUSE
La cultura nelle dimore storiche. Dall’antico al contemporaneo

Genova 7-8 maggio 2010 – Palazzo Ducale Sala del Minor Consiglio
Nell’ambito dei Rolli Days 2010

Convegno promosso da ADSI Associazione Dimore Storiche Italiane
In collaborazione con il Garden Club di Genova

 Programma

Dimore aristocratiche come luoghi del dibattito culturale: nel Cinquecento e nell’età barocca a Genova si verifica come il ceto dirigente eserciti, nel palazzo di villa e nella dimora cittadina, la propria magnificenza insieme all’elaborazione di strategie culturali correlate a significative presenze di protagonisti della vicenda intellettuale.

Da un lato il rapporto tra committenti e artisti elabora modelli architettonici, programmi decorativi, raccolte d’arte, dall’altro l’aristocrazia partecipa direttamente al dibattito letterario, alla rappresentazione teatrale, alla produzione musicale, alla nascita di attenzioni scientifiche.

Ancora nell’Ottocento, mutate le condizioni politiche e culturali, il protagonismo di una élite incide nell’attività culturale in questi campi e offre, nel luogo del palazzo e della villa, occasioni di incontro a livello internazionale.

Il Convegno intende ripercorrere le dinamiche di questa operatività culturale, verificare modi di utilizzo di dimore storiche, spazi di decorazione e di giardino, proporre complessi così significativi nel disegno urbano, come segni di una moderna “rinascita” culturale della città. L’iniziativa ha anche l’ambizione di creare una occasione di discussione sul problema di quale possa essere la proposta culturale che oggi parte dai luoghi storici, i caratteri della sua programmazione, le modalità della partecipazione del pubblico, le forme della proposta, i protagonisti – chi fa e progetta cultura e per chi – e quali siano oggi le dinamiche di un piacere intellettuale. Alla città, a Genova, in particolare, dovrà riportare il dibattito e l’esito di un confronto aperto alle istituzioni.

 I lavori, pur in una continuità dei temi tra loro correlati, sono scanditi in tre sessioni.

Nella prima sessione gli interventi spaziano dalla ricostruzione del ruolo storico della dimora aristocratica come luogo di aggregazione intellettuale e produzione artistica, al rapporto tra passato e futuro nell’elaborazione di “strategie” del piacere culturale.

La seconda sessione presenta esperienze italiane e straniere di uso e gestione del patrimonio dei palazzi storici, delle ville, dei giardini e dei parchi pubblici e privati, con particolari modalità innovative sperimentate nel patrimonio pubblico. La tavola rotonda pone a confronto il “sistema” delle dimore storiche e la città moderna, nel quadro di una città che si ri-conosce e si ri-progetta e prevede la partecipazione di esponenti di fondazioni genovesi e di istituzioni pubbliche.

Mattina del 7 maggio ore 9,00

 Saluto del Presidente della Sezione Ligure A.D.S.I. Giovanni Gramatica di Bellagio e della Presidente del Garden Club Genova e Associazione Giardini Italiani Maria Grazia Spinelli

 Saluto delle Autorità:

Claudio Burlando Presidente Regione Liguria
Marta Vincenzi  Sindaco di Genova
Luca Borzani  Presidente Fondazione Palazzo Ducale
Ippolito Calvi di Bergolo  per A.D.S.I. European Union of Historic Houses Association
Achille Colombo Clerici  Presidente di Assoedilizia eVicepresidente Confedilizia
Alberto Beniscelli  Italia Nostra
Franco Monteverde  Centro Culturale La Maona
Anna Daneri Pisano  Associazione Amici dei Musei Liguri
Domingo Tonini  Consulta Regionale F.A.I.

 Ruolo storico delle dimore: le “strategie” del piacere culturale

 ore 10,00         Lauro Magnani  Università degli Studi di Genova, Facoltà di Lettere e Filosofia
ore 10,20         Franco Vazzoler  Università degli Studi di Genova, Facoltà di Lettere e Filosofia
ore 10,40         Osvaldo Raggio   Università degli Studi di Genova, Facoltà di Lettere e Filosofia
ore 11,00         coffee break
ore 11,20         Antonio Foscari  Istituto Universitario di Architettura di Venezia (I.U.A.V.)
ore 11,40         Alessandro De Gloria  Università degli  Studi di Genova, Facoltà di Ingegneria
ore 12,00         Antonio Camurri   Università degli  Studi di Genova, Facoltà di Ingegneria
ore 12,20         Alfonso Assini  Archivio di Stato, Genova
 

Pomeriggio ore 15,00

Esperienze italiane e straniere: uso e gestione del patrimonio dei palazzi storici, delle ville, dei giardini e dei parchi. Modalità e sperimentazioni

 ore 15,00  Francesca Mazzino  Università degli  Studi di Genova, Architettura del Paesaggio
ore 15,20  Michel Racine  Ecole Nationale Supérieure du Paysage, Versailles, Francia
ore 15,40  Caroline Petit  Domaine du Rayol, Conservatoire du Littoral, Rayol-Canadel, Var, Francia
ore 16,00  Renato Balestrino  Attività culturali del Castello e del Parco di Racconigi
ore 16,20  Alessia Bellone  La Venaria Reale, Consorzio di valorizzazione culturale
ore 16,40  coffee break
ore 17,00 Tomaso Riccardi di Netro  La Venaria Reale, Consorzio di valorizzazione culturale
ore 17,20  Farida Simonetti  Galleria di Palazzo Spinola
ore 17,40  Angela Madesani  Storico e critico d’arte contemporanea
ore 18,00  Francesca de Gramatica  Castello Thun, Trento 

Mattina 8 maggio ore 9,00

Comunicare e fare cultura: dal sistema delle dimore storiche al progetto della città contemporanea. Indirizzi per la valorizzazione 

Tavola rotonda

Moderatore  Lauro Magnani
Maurizio Galletti  Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Liguria
Bruno Ciliento  Soprint. Beni Storici e Artistici della Liguria
Paolo Rosa  Studio Azzurro
Massimiliano Floridi  Arti Doria Pamphilj
Paolo Corradi  Fondazione Edoardo Garrone
Silvio Ferrari  Fondazione Carige
Paolo Odone  Camera di Commercio di Genova
Gabriella Airaldi  Direttore Fondazione Regionale per la Cultura e lo Spettacolo
Matteo Fochessati  Fondazione Regionale per la Cultura e lo Spettacolo
Andrea Ranieri  Assessore alla Promozione, Innovazione e Cultura del Comune di Genova
Mario Lolli Ghetti  Direttore Generale Beni Culturali

Comitato organizzativo
Giovanni Gramatica di Bellagio
Teresa D’Albertis Scotti
Paolo Mangiante
Gian Franco Migone
Eugenio Pallestrini
Maria Grazia Spinelli
 
Comitato Scientifico
Giuliana Algeri
Alberto Beniscelli
Bruno Ciliento
Emmina De Negri
Isabella Lagomarsino
Lauro Magnani
Francesca Mazzino
Giorgio Rossini
Giovanna Terminiello

 Con la collaborazione di
Comune di Genova
Università degli Studi di Genova – Facoltà di Architettura – Dip. Polis
Università degli Studi di Genova – Facoltà di Lettere – Dip. Diras
Associazione per il Teatro Stabile di Genova
Associazione Proprietà Edilizia
Associazione Teatro Carlo Felice
Garden Club Genova – Associazione Giardini Italiani
Italia Nostra
Natura e Artificio
Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Genova

Patrocinio
Ministero per i Beni e le Attività Culturali
Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Liguria
Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici e etnoantropologici della Liguria
Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici della Liguria
Università degli Studi di Genova
Camera di Commercio di Genova
Comune di Genova
Provincia di Genova
Regione Liguria

 Sponsor
Camera di Commercio di Genova
Martelli Porsenna & Patrone Assicurazioni

 Segreteria del Convegno
ADSI tel. 0039 010 564497  fax 0039 010 593500
e-mail  avv.gramatica@tin.it

 

Un episodio di umanità durante la fuga di Mussolini; nel racconto di una testimone diretta, raccolto da Colombo Clerici il 18 aprile 2010 a Misinto.

 *       *       *

 Mussolini in fuga dall’Italia il 25 aprile 1945, i giorni della fine della Resistenza Italiana.

 – Era un venerdì e la colonna di autocarri, auto e mezzi blindati tedesca procede da Solaro, Ceriano Laghetto e giunge a Cogliate.

Si ferma in una via nel centro del paese ed una bambina di dodici anni, Rita, mossa dal mormorio generale “c’è il duce, c’è il duce”, sgattaiola tra la colonna.

Nel retro di un mezzo, probabilmente un camion o un furgone, o addirittura un blindato, con le porte posteriori spalancate, si trova di fronte Mussolini che siede più in basso, rispetto a Claretta Petacci assisa su un sedile più alto.

Una donna, venendo da una panetteria vicina, offre un pane; Mussolini fa cenno a Claretta che annuisce e poi prende quel pane, ringraziando con un segno del capo, e lo porge a lei.

– La colonna prosegue di seguito per strade secondarie, attraverso Misinto, Lazzate e Cermenate, in direzione di Como;  tenendosi lontana dalla Comasina, la strada principale. 

Lunedì 28 l’episodio di Giulino di Mezzegra, con l’uccisione del Duce e di Claretta.

Commenta Achille Colombo Clerici: 

“Non so, né posso dire, quanto il racconto corrisponda al vero: certo è che la passione e la intensità del tono della testimone (da me riscontrate) e la semplicità della vicenda ci dicono della sua possibile attendibilità.

Comunque sia, mi piace, anche nel dubbio, riferirlo perché esso è, per i suoi aspetti umani, indicativo ed emblematico di quella ideale riconciliazione che storicamente intervenne, dal Dopoguerra sino ad oggi, nell’animo lacerato del popolo italiano.”

Cordoglio di Assoedilizia, rappresentante del mondo della proprietà immobiliare e delle storiche famiglie borghesi milanesi e lombarde per la scomparsa, ieri sabato 24 aprile, del conte dottor Giuseppe Panza di Biumo, grande collezionista nel campo delle arti figurative contemporenee, padre del consigliere di ASSOEDILIZIA ed A.U. di Assoedilizia Servizi, Alessandro Panza di Biumo.

 Le esequie martedì mattina a Varese, partendo dalla villa di famiglia. 

Il presidente di Assoedilizia Cavaliere di Gran Croce, Avvocato Achille Colombo Clerici, nell’esprimere al figlio Alessandro il cordoglio personale e della Associazione, commenta:

 “La sua passione per le arti figurative contemporanee ne fece uno dei più profondi conoscitori nel mondo intero; maestro, a più generazioni di collezionisti ed art-dealers, di che cosa si possa e si debba fare per scoprire e valorizzare gli artisti che vivono nel nostro tempo.

Già dai primi anni del secondo Dopoguerra volse lo sguardo da Rue de Rivoli e dai Lungosenna alla Fifth Avenue,  ed ai lidi californiani, alla ricerca dei nuovi e moderni confini dell’arte: ed in ciò fu fortemente antesignano, e come tale poco compreso in un paese come il nostro, nel quale regna la cultura della conservazione.

Le opere da lui collezionate oggi campeggiano a centinaia nel Guggenheim di New York e nel Moca di Los Angeles.

Di grande valore la sua collezione personale: nella villa di Varese, donata al FAI, sono ospitate opere figurative immerse in luci dall’effetto essenziale e travalicante i confini della materialità.

E la sua vita ci insegna che l’arte risiede nello spirito, non nella fisicità anche espressiva; e non ha limiti.”

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Colombo Clerici partecipa al lutto per la scomparsa dell’Onorevole Maria Paola Colombo Svevo.

 Maria Paola Colombo Svevo: fedeltà alla vocazione alla politica.

Assoedilizia, nella persona del Presidente Achille Colombo Clerici,  partecipa al lutto per la scomparsa dell’on. Maria Paola Colombo Svevo, che si è spenta il 20 aprile scorso.

Poco nota al grande pubblico è stata, però una delle figure chiave del cattolicesimo politico ambrosiano, e di quello impegnato nel sociale, grazie ad un’invidiabile capacità tecnica e ad una volontà di ferro nel perseguire i suoi obbiettivi.

Formata nel ricco ambiente oratoriano e associativo del dopoguerra milanese, originaria di Rho, si spostò bene presto a Monza. Dopo la sua esperienza politica nella DC maturò l’impegno nell’amministrazione locale.
Si mise in luce come consigliere, ma soprattutto come Assessore ai Servizi Sociali negli anni ’70.

Con la Presidenza Guzzetti alla Regione Lombardia è Assessore ai Servizi e licenzierà la legge regionale sui servizi sanitari ed assistenziali, considerata da molti come la base dell’attuale sistema socio-sanitario italiano.

Al termine di questa esperienza siederà in Senato nel 1983, anche qui occupandosi di legislazione sanitaria e assistenziale.

Con la fine della DC, passò nel PPI di Martinazzoli e fu eletta deputata europea alle elezioni del 1994, nelle liste del PPI, specializzandosi in politiche sociali europee.

 A Bruxelles è stata vicepresidente della Commissione per le libertà pubbliche e gli affari interni.

Negli ultimi anni era attiva nelle Fondazioni di Comunità, per poi essere  nominata nel 2005 Commissario della Commissione Centrale di Beneficenza della Fondazione CARIPLO e nel 2009 consigliere di Amministrazione dell’IRCCS Ca’ Granda – Ospedale Maggiore Policlinico.

Le esequie di ieri nella parrocchia di S. Gerardo a Monza, sono state  concelebrate de mons. Cresseri, delegato dal Card. Tettamanzi, e da Don Gino Rigoldi; che ne ha ricordato l’impegno per gli ultimi e i più sfortunati, e il suo straordinario sforzo come Commissario della Fondazione CARIPLO.

Don Gino ha commentato che con la sua scomparsa si è “perso un capitale sociale importante per il nostro mondo”.

Molto commovente l’orazione funebre del Presidente Guzzetti, che ha ricordato il suo impegno di donna vocata alla politica, capace di conciliare la sua faticosa attività istituzionale con la cura di una famiglia numerosa di ben quattro figli, che è sempre venuta prima di ogni altro pensiero.

Presenti molti volti noti della politica: si sono notati gli assessori milanesi Moioli e Verga, il Presidente della Fondazione Cariplo Guzzetti, l’europarlamentare Patrizia Toia, i consiglieri regionali Prina e Borghetti, l’on. Maria Pia Garavaglia, il sen. Ambrogio Colombo.

Intervista rilasciata al Corriere della Sera da Achille Colombo Clerici e riportata sulla edizione del 20 aprile 2010, nell’articolo:

 “Milano. La crisi del commercio: “spariti” 400 negozi in un anno”

Qualcuno sostiene: “La responsabilità di questa situazione è della crisi, ma anche dei proprietari dei negozi che strozzano i loro inquilini con affitti che non tengono conto della situazione attuale del mercato”

Dichiarazione del presidente di Assoedilizia e vice presidente di Confedilizia Achille Colombo Clerici:

“Questi i fattori che incidono sulla misura dei canoni richiesti in sede di negoziazione per il rinnovo o la nuova locazione:

– La durata del rapporto contrattuale di 12 anni che impedisce l’aderenza del canone all’andamento dei cicli economici.

– L’indennità per avviamento commerciale nella misura di 18 mensilità del canone vigente, cioè  del 25% dei canoni percepiti negli ultimi 6 anni; indennità dovuta dal locatore in caso di mancato rinnovo.
Questa indennità, così elevata, tende a  “scaricarsi” sul canoni contrattuali.

– Non va trascurato il fatto che, in caso di subentro ad un precedente esercente, il commerciante paga a quest’ultimo delle buonuscite assai elevate, che, se spalmate in un arco di tempo, costituiscono un vero doppione dell’affitto.

 *          *          *

Non si può immaginare una normativa legata a cicli economici con regole diverse ed opposte a seconda dell’andamento dell’economia.

Occorrerebbe dunque maggiore flessibilità prevedendo o una durata inferiore dei contratti;  o la facoltà di modificazione/aggiornamento dei canoni ad esempio ogni 3-4 anni.”

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Intervenendo oggi ad una riunione di Federlombarda il presidente di Assoedilizia, della Associazione Amici di Milano e della Associazione Nazionale Amici dei grandi Alberghi, Achille Colombo Clerici ha affermato:

“La Confederazione Elvetica sta facendo un grosso sforzo finanziario destinato a risolversi in un notevole vantaggio per il sistema economico e turistico italiano.

Infatti è in stato di avanzato perfezionamento l’investimento a totale carico della Svizzera, riguardante la realizzazione del sistema di attraversamento ferroviario delle Alpi, denominato Alp-transit e consistente nella costruzione delle gallerie del Loetschberg e del San Gottardo.

Un sistema di alta velocità e capacità che  servirà, collegandolo al centro europa, il bacino di utenza italiano: la rete ferroviaria innestata sul Sempione e quella sulla direttrice Milano/Como.

Si tratta di un progetto del costo complessivo di 30 miliardi di franchi svizzeri; finanziato con tasse di scopo a carico dei cittadini svizzeri.
Il sistema di finanziamento si articola in una tassa sui trasporti pesanti; in un aumento dello 0,6 % dell’IVA; ed in accise leggere sugli oli minerali interessanti anche il prezzo  della benzina.

Il finanziamento dell’opera, in parte già conclusa con l’inaugurazione nel 2008 del Loetschberg ed attualmente in fase di ultimazione della galleria di base del Gottardo lunga 57 chilometri,  è garantito ed anticipato dalla Confederazione che continuerà a percepire dai contribuenti le tasse fino a copertura totale (oggi siamo più o meno al 50% di tale copertura)  del costo del finanziamento stesso.

È un esempio mirabile di programmazione di opere infrastrutturali di portata storica e interessanti, più che le popolazioni svizzere direttamente coinvolte nello sforzo economico volto alla loro realizzazione, tutto il contesto europeo e principalmente il nostro Paese che dal potenziamento dell’interscambio, soprattutto con le aree del bacino renano,  potrà trarre fattori di grande progresso e di sviluppo economico dei settori manifatturiero, commerciale e turistico. 

Non solo, ma in Svizzera si sta concretamente ragionando sull’ipotesi di raddoppio del tunnel autostradale del Gottardo.

Da un sondaggio effettuato qualche tempo fa da un Istituto zurighese, è emerso che il 47% della popolazione sarebbe favorevole: dati peraltro contestati dai sostenitori della tesi contraria.

Comunque, dopo anni di assoluta generale contrarietà (capifila la Confederazione, il Canton Uri ed i Cantoni francesi ), il fatto che in Svizzera si stia formando una favorevole corrente di opinione indica che il progetto sta cominciando  a farsi strada.

Tra le argomentazioni addotte in opposizione, oltre la preoccupazione dell’inquinamento, quella relativa all’ingente costo economico che verrebbe sostenuto dagli svizzeri, a fronte di un prevalente vantaggio degli stranieri (italiani e tedeschi ).

È chiaro che anche questa infrastruttura determinerebbe un ulteriore rilancio dell’economia, ed in particolare del turismo, di tutta l’area padano-occidentale: con punte di rilevanza per il porto di Genova, e per il sistema fieristico milanese.

La città di Genova e l’Autorità Portuale stanno peraltro già studiando della sinergie con Milano, in vista di Expo 2015.

Assoedilizia, che sul tema dei grandi progetti infrastrutturali dell’area insubrico-ticinese mantiene uno stretto collegamento con il Governo Ticinese, auspica che, a proposito del raddoppio del Tunnel, le Regioni Liguria, Lombardia e Piemonte si colleghino con il Governo Ticinese stesso, al fine di esaminare strategie condivise per l’attuazione dell’impresa.”

Achille Colombo Clerici interverrà peraltro su questi temi il 3 maggio 2010 ad un Convegno organizzato dalla Associazione Svizzera Carlo Cattaneo, che si svolgerà a  Lugano, con una relazione dal titolo: “Terre lombarde, dalla Lombardia al Ticino: una prospettiva storica o un sogno irrealizzabile?”

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